Trapela documento Fmi: La Grecia sarà in default il 5 giugno senza un accordo

ECCO QUELLO CHE ACCADREBBE POI AL RESTO DEI PAGAMENTI CON GLI ALTRI CREDITORI…

grecia default
Un’altra settimana è passata e nessuna svolta, per l’ennesima volta, si è registrata nei negoziati tra la Grecia e i suoi creditori – Troika, istituzioni o gruppo di Bruxelles che vogliate.
L’unico dato certo è che il FMI, dopo l’autopagamento con i diritti speciali di prelievo dell’ultima tranche di debiti da parte di Atene, è ormai stanco e ha chiarito come non farà più parte di qualsiasi nuovo programma di salvataggio per la Grecia. Nel frattempo Atene dovrebbe reintegrare quei 650 miliardi di DSP all’interno del Fmi in un mese, mentre i dipendenti del settore pubblico del paese continuano a vivere in un limbo, con il dubbio ogni settimana se avranno lo stipendio a fine mese.
In questo contesto, scrive oggi il blog Zero Hedge, si sarebbe portati a pensare che Alexis Tsipras stia per cedere con i suoi creditori, perché, sottolinea, rinunciare a qualche promessa elettorale è qualcosa che la maggior parte dei politici fanno tutto il tempo, mentre gestire un ritorno alla dracma è qualcosa di più complesso. Ma non è così e siamo alla continua  retorica della ‘linea rossa’ invalicabile con il premier greco che a porte chiuse ai funzionari europei dice una ccosa e poi l’esatto contrario il giorno dopo alla sua popolazione.
“Coloro che pensano che le nostre linee rosse sbiadiscono col passare del tempo farebbero bene a cambiare idea”, ha detto Tsipras in una conferenza ad Atene venerdì sera ripresa da Bloomberg. “Voglio assicurare al popolo greco che in nessun modo il governo farà marcia indietro sulla questione delle prestazioni pensionistiche e tagli salariali”, ha detto. “Un accordo deve essere raggiunto, ma deve essere reciprocamente vantaggioso”.
L’Europa è ancora una volta nello stallo dei negoziati. Tsipras affronterà la questione del salvataggio a margine di una riunione dei leader dell’Unione europea che si terrà il 21-22 Maggio a Riga, in Lettonia, secondo un funzionario del governo greco che ha chiesto di restare anonimi. Se un accordo non verrà raggiunto in quella occasione sarà veramente game over come conferma Yves Mersch della Bce: “Siamo alla fine dei giochi in Grecia, dove la situazione è grave. Questa situazione non è sostenibile. C’è stato un accordo tra l’Europa e la Grecia di passare attraverso un nuovo programma. Questo non è stato il caso dal dicembre dello scorso anno, perché il nuovo governo ha detto che non vuole avere nulla a che farci. Ma allora non possono pretendere il denaro che era legato a quell’accordo. Nel frattempo, non sono riusciti a portare altre misure al tavolo che potrebbe raggiungere lo stesso obiettivo. La Grecia è convinta di poter non rispettare le norme che gli altri 18 membri della zona euro portano avanti”.
Nonostante le circostanze terribili ovviamente, il governo Syriza insiste ancora che possa in qualche modo racimolare denaro per soddisfare i suoi obblighi. “La Grecia Pagherà Salari e pensioni”, ha ribadito Varoufakisa Skai TV.
Ma la realtà è quella che riporta Bloomberg oggi:
“La Grecia non sarà in grado di effettuare i rimborsi del FMI, a cominciare da un pagamento il 5 giugno a meno che non venga raggiunto un accordo con i partner internazionali. Lo riporta l’inglese Channel 4, citando una nota del FMI trapelato in data 14 maggio”
Come promemoria, conclude Zero Hedge, ecco la procedura FMI per un default e una matrice che descrive ciò che un mancato pagamento al FMI significherebbe in termini di diritti di pagamento accelerati per gli altri creditori della Grecia:


Tratto da: morasta.it

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