Israele pronostica nuovi massacri di civili a Gaza ed in Libano

Nel corso di una conferenza stampa tenutasi a Gerusalemme, il ministro della Difesa di Israele, Moshe Yaalon, ha giustificato i futuri attacchi che il comando militare di Israele dovrà ordinare contro le  zone residenziali di Gaza o del Libano, oltre ad evocare un possibile attacco all’Iran utilizzando armi nucleari, giustificando questo con il precedente storico dei bombardamenti nucleari degli USA su Hiroshima y Nagasaki.
Israele pronostica nuovi massacri di civili a Gaza ed in Libano
Il ministro Yaalon sul confine tra Israele e Siria


“Saremo costretti ad uccidere i civili libanesi, inclusi i figli delle famiglie”, ha dichiarato Yaalon . “Lo abbiamo fatto allora, lo abbiamo fatto nella Striscia di Gaza e lo torneremo a fare in qualsiasi altra futura fase di conflitto”.  Questo ha sottolineato il responsabile israeliano nelle dichiarazioni raccolte sulla pagina web della “The Electronic Intifada”.
Il funzionario  ha voluto anche minacciare un possibile attacco nucleare contro l’Iran, nell’affermare che “in certe eventualità”, se il il governo israeliano giudicherà che le “operazioni chirurgiche” non siano una risposta sufficiente”, allora potrebbe intraprendere “certi passi”.
Nell’essere richiesto di spiegare i modo più dettagliato quali potrebbero essere i passi che concepisce Tel Aviv, Yaalon ha fatto l’esempio dei bombardamenti atomici statunitensi su Nagasaki ed Hiroshima che causarono alla fine oltre 200.000 vittime.

Yaalon si è riferito inoltre a come, nel 2013, lui stesso  aveva annunciato al segretario generale della Nazioni Unite, Ban Ki-moon, che le forze di guerra israeliane avrebbero bombardato tutto il quartiere di Gaza di Al-Shuyaiya, mostrando una mappa con “molti punti rossi” che rappresentavano le minacce alla sicurezza di Israele “all’interno di una zona urbana densamente popolata”.
In effetti l’attacco che fu portato contro il quartiere di Shuyaiya il 20 Luglio del 2014, fu il giorno più sanguinoso nell’offensiva militare israeliana contro Gaza in quella estate boreale, con un risultato tra i 90 ed i 120 morti (di quel solo giorno), su un totale di più di 2310 vittime (il 70% civili)  nei 51 giorni dell’offensiva israeliana contro i palestinesi di Gaza.
La conferenza, intitolata “Verso una Nuova Legge di Guerra”, era stata organizzata dalla  “Shurat Hadin”, una organizzazione di avvocati sionisti che difende i crimini di guerra israeliani ed attacca i collettivi pro palestinesi.
La leader dell’organizzazione, Nitsana Darshan-Leitner, è stata molto elogiata dal ministro Yaalon per le sue attività contro il movimento pro palestinese di ” Boicottaggio, Sanzioni e Disinvestimenti” (BDS), che il ministro ha identificato come uno strumento in più nella guerra contro Israele.
Nota: Le farneticanti dichiarazioni del ministro Yaalon gettano una nuova luce sulle reali intenzioni di Israele e sulla nefasta tendenza del governo Netanyahu di provocare nuove guerre e nuove aggressioni militari in Medio Oriente, naturalmente con l’abituale pretesto della “sicurezza di Israele” che (secondo i sionisti) giustifica ogni campagna militare ed ogni genocidio e strage di civili, come avvenuto varie volte a Gaza e nel Libano. In più Yaalon manifesta scopertamente l’idea dell’establishment israeliano di voler attaccare l’Iran utilizzando le armi nucleari che Israele possiede e si preoccupa di essere il solo a disporne nella regione (vedi i negoziati dei 5+1 con l’Iran per la rinuncia alle armi nucleari).
I governanti israeliani, pur essendo responsabili al governo della prima potenza militare (ed unica nucleare) della regione, mostrano la loro abituale ossessione per la “sicurezza ” di Israele, occultando il fatto che è stato sempre il governo di Tel Aviv, negli ultimi anni, l’artefice di aggressioni ed invasioni contro i paesi vicini (vedi Libano, vedi Gaza, vedi Siria) mentre nel caso dell’Iran, questo paese non risulta mai aver aggredito ed invaso alcuna altra nazione ed inoltre l’Iran ha firmato un trattato di interdizione delle armi nucleari (TNP) che Israele si è invece sempre rifiutata di sottoscrivere.
I governanti di Tel Aviv confermano ancora una volta che Israele, con la sua scoperta politica aggressiva, costituisce la più grave e reale minaccia per la pace e la stabilità della regione Medio Orientale.
Fonti:

Traduzione e nota: Luciano Lago per Controinformazione
Fonte: morasta.it

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