Onu: “Margine Protettivo” Israele ha colpito 7 scuole dell’Unrwa e ucciso 44 sfollati

ATTACCHI, SPIEGANO LE NAZIONI UNITE, DA CONSIDERARSI DI “ESTREMA GRAVITÀ VERSO COLORO CHE, CERCANDO PROTEZIONE E OTTENENDO LÌ RIFUGIO, SI SONO VISTI NEGARE LA SPERANZA E LA FIDUCIA”.  UNA SCUOLA FEMMINILE DELL’ONU COLPITA DA 88 COLPI DI MORTAIO, UN’ALTRA È STATA SQUARCIATA DA UN MISSILE ANTI-CARRO.

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L’inchiesta delle Nazioni Unite sull’operazione “Margine Protettivo”, lanciata da Israele contro la Striscia di Gaza nel luglio scorso, comincia a dare avvio alle prime accuse nei confronti dell’esercito israeliano. I primi risultati della commissione Onu indipendente voluta dal segretario generale Ban Ki-Moon per indagare su 10 incidenti avvenuti durante i 50 giorni dell’operazione hanno portato i procuratori militari israeliani a iscrivere nel registro degli indagati tre soldati, accusati di saccheggio ai danni di palestinesi.
“Due soldati – si legge in un comunicato dell’esercito israeliano diffuso ieri – sono accusati di saccheggio di denaro per un importo di 2.420 shekel ($ 620, € 565) da un edificio a Shejaiya [una delle aree di Gaza più distrutte dai bombardamenti israeliani, ndr]in cui erano di stanza le truppe, e un altro è accusato di favoreggiamento del crimine”. Oltre a questo capo d’accusa, di cui si è occupata subito procura militare di Tel Aviv, il rapporto delle Nazioni Unite – che verrà pubblicato per intero nei prossimi giorni – mette in luce altri crimini compiuti dall’esercito israeliano.
L’inchiesta accusa infatti le truppe di Tel Aviv di aver condotto sette attacchi mortali contro strutture delle Nazioni Unite utilizzate come rifugio dalla popolazione in fuga dai bombardamenti. Nei raid contro le scuole Onu, come si legge nell’inchiesta, sono morte 44 persone e 227 sono rimaste ferite: un atto che secondo Ban Ki-Moon è da considerarsi di “estrema gravità verso coloro che, cercando protezione e ottenendo lì rifugio, si sono visti negare la speranza e la fiducia”.  Nello specifico, su una scuola femminile dell’Onu l’esercito israeliano ha sparato 88 colpi di mortaio, mentre un’altra è stata squarciata da un missile anti-carro.
Le indagini hanno portato alla luce anche alcuni crimini commessi da militanti palestinesi, che hanno nascosto armi in tre delle sette scuole dell’Onu danneggiate dai bombardamenti, che però erano abbandonate. In due casi, inoltre, la commissione ha decretato che le fazioni armate palestinesi hanno “probabilmente” sparato contro le forze israeliane dalle stesse scuole. Nonostante le strutture non fossero usate come centri di evacuazione, Ban Ki-Moon ha definito queste azioni “inaccettabili”. Ora si attende la pubblicazione del rapporto completo, 207 pagine di raccomandazioni che, stando alle parole del segretario generale “non sono vincolanti dal punto di vista legale”, redatte da una commissione di inchiesta cui “non è affidato il compito di affrontare questioni più ampie sul conflitto di Gaza”.

Fonte: Nena News
Tratto da: morasta.it

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