Come mai con la crisi il popolo si impoverisce e i manager si arricchiscono? La classifica della vergogna.

IN TEMPI DI CRISI, DOVE IL POTERE DI ACQUISTO DELLE FAMIGLIE DIMINUISCE, QUELLO DEI MANAGER AUMENTA! COME MAI? LA CRISI ARRICCHISCE CHI LA INVENTA! LA CLASSIFICA

UN PAESE DI MARPIONI – L’ITALIA È IN RECESSIONE DA 3 ANNI, MA I SUOI MANAGER GUADAGNANO SEMPRE DI PIÙ – SUL PODIO MARCHIONNE (9 MLN, PIÙ DECINE DI MILIONI IN TITOLI FIAT), LUCA BETTOTE (ERG, 5,7 MLN) E PIETRO SALINI (4,3 MLN)
 marchionne

Non c’è crisi che tenga. I super manager italiani guadagnano sempre di più. Nel 2014, il 65 per cento degli amministratori delegati delle maggiori società quotate in Borsa ha incassato uno stipendio maggiore o uguale a quello dell’anno precedente. Lo scrive l’Espresso, che nel numero in edicola domani pubblica la classifica aggiornata degli stipendi dei capi azienda.
In testa alla graduatoria si piazza Sergio Marchionne con una retribuzione di quasi 9 milioni di euro. Una somma che finisce per triplicare se si calcolano i pagamenti in titoli Fca e altri incentivi cash.
Alle sue spalle Luca Bettonte, a capo del gruppo energetico Erg (5,7 milioni di stipendio) e il costruttore Pietro Salini (4,3 milioni). Questo il podio della classifica pubblicata da l’Espresso, che mette in fila i 100 compensi più alti tra quelli dei top manager delle società quotate in Borsa.
A fare la differenza, quasi sempre, sono i bonus, cioè i premi in denaro calcolati sulla base dei risultati aziendali. Ci sono bonus di tutti i tipi e per tutti i gusti. E può capitare, come nel caso di Salini, che il manager venga premiato anche se nel 2014 il bilancio si è chiuso con un bilancio meno brillante rispetto al precedente.
La novità di quest’anno, almeno in Italia, sono gli incentivi all’ingresso, un compenso per convincere il manager ad accettare l’incarico. Ha fatto scalpore nei mesi scorsi il caso di Adil Mehboob-Khan, il manager che sei mesi fa è approdato al vertice di Luxottica di Leonardo del Vecchio. Il nuovo amministratore delegato, proveniente da Procter & Gamble, ha ricevuto 9 milioni di euro come “entry fee”. Un caso simile è quello del banchiere Piero Luigi Montani, che ha preso la guida di Carige con un incentivo di oltre un milione.
Tra i manager premiati da bonus milionari, la classifica de l’Espresso segnala Ernesto Mauri di Mondadori e Francesco Caltagirone di Cementir. Il più pagato tra i banchieri, invece, è Federico Ghizzoni di Unicredit, che l’anno scorso ha guadagnato poco più di 3 milioni.
Tratto da: morasta.it

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