MAFIA CAPITALE: IL PD TREMA! ARIA DI NUOVI ECCELLENTI ARRESTI NEI PROSSIMI GIORNI.

Mafia capitale, Francesco Storace prevede un terremoto in Regione Lazio: “Zingaretti sta per dimettersi”
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L’ex ministro della Salute Francesco Storace sembra esserne certo: “Il governatore del Lazio Nicola Zingaretti si dimetterà dopo Pasqua”. Sono passati pochi giorni dall’ultima bufera che ha travolto la giunta regionale laziale, con il capo gabinetto di Zingaretti, Maurizio Venafro, costretto alle dimissioni perché coinvolto nell’inchiesta Mafia Capitale con l’accusa di aver truccato una gara d’appalto. Ma quelle dimissioni sarebbero solo uno scricchiolio per la sedia di Zingaretti, per Storace sempre più prossimo a mollare: “Ho raccolto voci che circolano all’assessorato alla Sanità e in Consiglio regionale – ha detto il leader della Destra al Giorno – Colleghi di entrambi gli schieramenti mi hanno raccontato del nervosismo che c’è in giunta e del timore di uno scioglimento subito dopo Pasqua”.

Il caso – È sicuro di quel che dice Storace anche perché c’è un episodio che rimane emblematico. Qualche giorno fa doveva esserci una conferenza stampa congiunta tra il presidente della regione Lazio e il ministro della SaluteBeatrice Lorenzin. Il primo però non si è presentato. Per Storace quell’assenza non è casuale e nessuno dal ministero avrebbe smentito: “Ho sentito una marea di gente di area Ncd: non si vogliono esporre”.
Storace: il Pd chiarisca sull’inchiesta
L’ex governatore sfida Esposito che replica: pensa all’abbacchio, buona Pasqua


Stefano Esposito contro Francesco Storace. A scegliere l’arma – la penna – è il senatore Dem chiamato dal presidente del Pd e commissario del partito romano Matteo Orfini a risanare Ostia. Un’arma, la penna, con la quale il leader de La Destra e vicepresidente del Consiglio regionale si trova particolarmente a proprio agio. Il rimo assalto del duello di Pasqua lo sferra Esposito su Il Tempo, Storace rintuzza dalle colonne on line de Il Giornale d’Italia e la sfida deflagra su Twitter senza risparmiare neppure il tradizionale abbacchio pasquale.
Intervistato dal nostro giornale, il senatore Dem si scaglia contro Storace, reo di aver pronosticato per l’8 aprile le dimissioni del governatore del Lazio Nicola Zingaretta causa maxiretata in arrivo. «Quelli dell’area di Storace li andrà a prendere direttamente la magistratura», è la replica al vetriolo di Esposito.
Il diretto interessato però non si scompone e risponde per le rime. Per Storace, il senatore Pd manifesta «un evidente terrore per la pessima figura che il suo partito sta facendo nella Capitale». Il leader de La Destra rivolge così alcune domande a Esposito: perché la magistratura dovrebbe venire a prendere Storace? «Per l’interrogazione sull’appalto Cup della Regione Lazio per 60 milioni che faceva gola a Buzzi e soci? Dica, Esposito, dica tutto quello che sa. Poi si vergogni. È un reato chiedere a Zingaretti l’annullamento di una gara due mesi prima la retata di Mafia Capitale? È un reato scrivere a Zingaretti anche dopo la retata di Mafia Capitale che la gara Cup sta persino nell’ordinanza Pignatone? È un reato chiedere a Zingaretti quando ha interrotto i rapporti con Buzzi dopo che si è scoperto che ne era stato sostenuto alle europee 2009, e per l’esultanza dello stesso Buzzi dopo le regionali 2013 perché il governatore in carica mi aveva battuto? È un reato chiedere se Zingaretti e i vari esponenti della sinistra romana sapevano chi fosse un bel tipo come Odevaine, nominato da loro e non da me in incarichi di assoluta rilevanza amministrativa? È un reato chiedere a Zingaretti di portare le carte delle gare di appalto regionali in commissione Bilancio per fare trasparenza? È un reato sollecitare a Zingaretti un chiarimento sul “garone” per il multiservizio tecnologico nella sanità laziale? È un reato pretendere verità sui palazzi d’oro in cui è invischiato il deputato Pd Marco Di Stefano? Senatore Esposito, non la querelo per la sciocchezza che ha detto. Capita di pronunciarne quando è raro frequentare persone perbene, essendo lei costretto a militare in un partito “pericoloso, cattivo, dannoso”, come scrive il suo compagno Barca. Ma si consideri schiaffeggiato: scelga lei la penna del duello».


Naturalmente Esposito non risponde alle domande provocatorie di Storace e preferisce spostare il campo del duello su Twitter. «Il duello fallo con l’abbraccio quello lo vinci di sicuro. Buona Pasqua», è il tweet del senatore Pd, con evidente refuso: scrive «abbraccio», anziché «abbacchio». Esposito allude al proverbiale buon appetito di Storace, che risponde: «Vero, tu preferisci la spada. Aiuta nella pubblicità». «Con la forchetta sei imbattibile», insiste il senatore del Partito demcoratico. Lapidario il contro assalto di penna – anzi di tastiera – di Storace: «Lo dico a Fabrizio Barca, conosce bene i tuoi commensali di partito». Ed Esposito: «A quando un Barca che racconti i disastri della tua destra? Di nuovo Buona Pasqua». Storace chiosa: «Appena risponderai alle mie domande. Respirando bene».
Fonte: morasta.it

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