La Coop finanziava anche Renzi, Bersani e Meloni

Non solo Massimo D’AlemaEmergono sempre nuovi particolari dalle carte dell’inchiesta di Napoli  sui finanziamenti della cooperativa Cpl Concordia. Secondo quanto riporta Il Fatto Quotidiano avrebbe finanziato una cena elettorale di Matteo Renzi, ha versato 17.000 euro al Pd di Roma e ha dato contributi elettorali un po’ a tutti: a Ugo Sposetti edEugenio Patané del Pd, al comitato “Per Ignazio Marino sindaco di Roma”, alla lista civicaZingaretti e al Pd marchigiano. Ma le elargizioni erano bipartisan perché dalle carte dell’inchiesta spunta il nome dell’esponente di Fratelli d’ Italia Antonio Paravia e al comitato “Io sto con Giorgia Meloni”
L’interrogatorio – Il Fatto rtiporta l’interrogatorio del direttore generale affari esteri Cpl Fabrizio Tondelli chediece: “Io non darei soldi a nessun politico e infatti anche quando si è parlato di partecipare alla cena di Renzi io ero in disaccordo, non trovavo alcuna utilità. 
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Tuttavia il cda per motivi commerciali e di opportunità ha poi stabilito diversamente e quindi ha erogato il contributo”. L’elargizione era sempre dichiarata. E quello che colpisce è proprio la trasversalità di queste donazioni: nel novembre 2014, la cooperativa registra 5.000 euro in uscita per i democratici. Matteo Renzi ha organizzato due cene di raccolta fondi, il 6 a Milano e la replica il 7 a Roma. Ma la cooperativa ha finanziato le campagne elettorali anche in precedenza, quando c’erano ancora di Ds. Nel 2011 il candidato sindaco di Bologna Virgilio Merola ha ricevuto un assegno di 20.000 euro. “ Lo stesso periodo spediva 10.000 ciascuno ai dem di Pesaro, di Ferrara, il doppio a Urbino, un obolo (2.000) a Foggia e Frosinone.”, scrive ancora il Fatto.


Solidarietà – E poi soldi al comitato di Bersani. Tra il 2013 e il 2014 sono emerse altre donazioni: 10.000 per il senatore Ugo Sposetti (Pd); 5.000 per il deputato Alfredo D’ Attorre; 10.000 per la lista civica Zingaretti e altri 10.000 per il comitato Zingaretti; 6.000 per una cena elettorale di coppia Zingaretti-Marino; 2.000 per il comitato “io sto con Giorgia Meloni” e 3.000 per Antonio Paravia di Fratelli d’ Italia; 2.500 per Ignazio Marino sindaco di Roma e 5.000 per Antonio Decaro sindaco di Bari; 2.000 per il mandato a Strasburgo di Cecile Kyenge e 4.000 per l’ ex ministro Flavio Zanonato; 1.000 per Antonella Forattini in Lombardia e 10.000 per Eugenio Patané, consigliere regionale poi indagato a Roma nell’ ambito di Mafia Capitale; 17.000 per il Partito democratico della provincia di Roma. Non solo politici, Ma anche solidarietà: centinaia di euro, sono state versate per le associazioni locali, per un progetto a Chernobyl, per i genitori con figli disabili, per un omaggio alla fondazione di Umberto Veronesi. Un investimento maggiore per la beatificazione di Giovanni Paolo II vale uno sforzo in più, 25.000 euro. Una pioggia di soldi anche ai preti di tante parrocchie.

Fonte: morasta.it

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