OMICIDIO YARA: MASSIMO BOSSETTI E I DUBBI SULL'ESAME DEL DNA 

26 Novembre 2010, Brembate di Sopra, Bergamo. Yara Gambirasio ( 13 anni ) scompare nel nulla dopo essersi allenata in palestra. Parte immediatamente l'allarme e cominciano le ricerche. I genitori affermano che la figlia è responsabile, che non darebbe mai ascolto ad uno sconosciuto, che chi l'ha rapita deve essere una persona a lei vicina. La ragazzina viene trovata morta dopo 3 mesi, il 26 Febbraio 2011,  nel campo di Chignolo d'Isola. Massimo Bossetti, muratore di 44 anni, viene incarcerato il 16 Giugno scorso, con l'accusa di essere l'assassino di Yara: sui leggins e sulle mutandine della vittima c'è il suo DNA. Bossetti a seguito di questo fatto scopre che la madre, Ester Arzuffi, gli ha nascosto l'identità del suo vero padre, del suo padre biologico: Giuseppe Guerinoni, l’autista di Gorno deceduto nel 1999. Il 44enne riesce a tener testa alle varie accuse ma non a quella principale: "Se son certi che è il mio DNA è un guaio" così parla alla moglie. Nonostante la scienza sia contro di lui, l'uomo continua a negare di essere il colpevole sostenendo di non aver mai conosciuto la piccola Yara. La scienza è scienza, il DNA è DNA e si parla di prova "inconfutabile" cioè indiscussa, certa, innegabile.

Si verifica però qualcosa di inaspettato nelle indagini:  è venuta a galla negli ultimi giorni un'anomalia legata proprio a quel DNA che ha portato tutti a credere nella totale colpevolezza di Bossetti. Sarah Gino, genetista forense, chiede la scarcerazione del suo assistito. Sul corpo della ragazza ci sono 7 formazioni pilifere, nessuna delle quali attribuibili all'accusato; due di esse hanno stesso DNA mitocondriale. Il mitocondriale maggioritario appartiene a Yara, quello minoritario ( definito da Previderè prima leggibile ora non interpretabile ) a un'altra persona ma non a Bossetti. La difesa fa leva su questo e così si espone Sarah Gino: "Perché in tutte le tracce analizzate io non vedo mai il mitocondriale di Bossetti? Una volta, almeno una volta". La genetista spiega poi le due ipotesi per cui da questa traccia mista si trova sempre lo stesso mitocondriale: o la vittima e l'aggressore sono imparentati per via materna oppure è avvenuta la commistione di due DNA mitocondriali ( quando il DNA mitocondriale è commisto con un altro non si vede ). Si aprono dunque nuove strade percorribili: ad aver irretito e poi ucciso la ragazzina è stato un parente stesso della vittima? Oppure: c'è un secondo complice, un secondo assassino?

Mentre l'accusa controbatte dicendo che comunque ci sono tracce del DNA nucleare di Bossetti, una notizia choc arriva da Roma. Eugenio Gaudio, Rettore dell'Università La Sapienza, dà l'ordine di chiudere l'Istituto di Medicina Legale per ragioni igieniche e sanitarie. A seguito dell'ispezione dei Carabinieri si è scoperto che all'interno della struttura sono presenti cadaveri conservati da più di 25 anni e che spesso, per mancanza di spazio, sono numerosissime le salme riposte per i corridoi. Si può dire che il caos e la noncuranza regnino sovrani. Un documento del 12 Agosto 2008 rivela che sono spesso ambigui e per l'appunto non inconfutabili gli esami effettuati sui profili dei DNA: in Inghilterra dal 2001 al 2006 il margine di errore è stato del 27,6 %. Tra i motivi per cui Gaudio ha dato tale ordine si  legge questo "la chiusura è stata necessaria per prevenire l'insorgere di questioni legate ai risultati delle autopsie che in futuro avrebbero rischiato di essere inattendibili". Queste dichiarazioni sono una sorta di campanello d'allarme? Si può parlare dunque di una svolta nel mondo della scienza e più precisamente della genetica? Sono stati diversi i casi in cui la prova del DNA ha dato risultati fallaci, in cui sono state arrestate e incarcerate per sbaglio persone innocenti, affidandosi solo ai risultati del test del DNA. Mentre la moglie gli chiede a gran voce di dimostrare la sua innocenza, Bossetti dal carcere continua a definirsi estraneo all'agghiacciante vicenda. Interrogativi, confusione e dubbi: l'accusa, la difesa e la scienza stanno cercando nuove risposte.

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