Germanwings: è complotto


Trascorrono i giorni ma la domanda è sempre la stessa: l' Airbus A320 della compagnia Germanwings si è schiantato accidentalmente o è stato abbattuto? La prima versione ufficiale è la seguente: il veicolo è caduto e si è schiantato contro il  Massiccio dei Trois-Evêchés (Francia) a causa delle cattive condizioni atmosferiche. Quando è venuto a galla, grazie ai controlli effettuati con degli elicotteri, che queste ultime non fossero poi così invalidanti, si è gettata tutta la colpa della tragedia su uno dei due piloti.
 Il "male" ha dunque un volto ed è quello di Andreas Lubitz, l'unico rimasto al comando dell'aereo mentre il suo collega "era andato in bagno". Quando la scusante del cattivo tempo non è più bastata si comincia a diffondere quindi, improvvisamente, la notizia che il 27enne fosse affetto da una sindrome depressiva che lo avrebbe condotto al suicidio nonché all'omicidio di altre 149 persone. In questa storia troppi sono i tasselli che non combaciano. Lubitz che agli occhi dei conoscenti, degli amici e addirittura dei genitori è sempre sembrato un ragazzo normale viene immediatamente dipinto come un depresso e un potenziale suicida. Nel momento in cui è necessario e conveniente trovare un assassino cominciano a circolare dichiarazioni compromettenti sul conto di Andreas: fonti vicine agli inquirenti dicono che aveva perso il 30% della vista, che avrebbe stracciato un certificato medico che lo esonerava dal suo lavoro; una sua collega hostess lo ricorda con queste parole "perdeva il controllo e mi urlava contro" ed infine, l'ex fidanzata (secondo le fonti ufficiali una delle possibili cause della sua depressione) dichiara che il copilota non molto tempo fa le avrebbe detto "tutti conosceranno il mio nome". Sono diversi i medici che sottolineano che è impossibile non accorgersi di determinati disturbi. Come è possibile quindi che una persona descritta sempre da tutti come una persona tranquilla ed equilibrata immediatamente si trasformi in un pazzo squilibrato? 9 minuti prima della perdita del segnale sui radar comincia una discesa controllata: perché nessuno è intervenuto? Il regolamento prevede la messa in moto di intercettori e l'ausilio di aerei civili. Ciò che da subito ha suscitato dubbi e scetticismo è il fatto che è stata mostrata solo una delle due scatole nere, quella preposta alla registrazione dei dialoghi a bordo. Le condizioni di essa (graffi e ruggine) e il modello (vecchio) svelano che non apparteneva a quell'aereo. Perché, se non si ha nulla da nascondere, mostrare una scatola nera di un altro veicolo? La registrazione dei suoni di cabina di quello che dovrebbe essere l'ultimo minuto prima dello schianto è un fake. Inoltre è alquanto anomala la segnalazione non fatta al pilota di tirare verso di se il joystick per evitare il collasso con il terreno. Perchè nessuno in un lasso di tempo di 8 minuti ha utilizzato il telefono satellitare per dare l'allarme? Generalmente possiamo dire che ci sono 4 spiegazioni plausibili:
1)I piloti non hanno tempo di contattare la torre di controllo.
2) A causa del cosiddetto "fumo in cabina" i piloti si trovano in uno stato di incoscienza dovuta al malfunzionamento o al mancato uso delle maschere a ossigeno.
3)Un dirottatore impedisce di comunicare.
4)Non viene usato volontariamente dal pilota stesso.

E ancora perché sul luogo del presunto schianto non sono presenti i corpi delle vittime (con i loro bagagli e i loro vestiti) e i rottami dei due turbofan che dovrebbero essere rimasti quasi del tutto integri? L'ipotesi più accreditata è che l'aereo non si sia distrutto sulle Alpi dell’Alta Provenza ma che sia stato abbattutto appositamente prima. Le norme che sono entrate in vigore dopo l'11 Settembre hanno facilitato "la costruzione" del dramma. Chi è quindi il responsabile, anzi, chi sono i responsabili di tale tragedia? Sicuramente non un pilota suicida.


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12 commenti:

  1. Mi chiedo e vi chiedo: Se l'aereo si fosse schiantato contro la montagna non dovrebbe esserci una voragine o una sorta di cratere nel punto di impatto (le pendici mi sono parse terrose e non rocciose)? Non avrebbe dovuto esserci un incendio vista la quantità di carburante contenuto nell'aereo? e se non un grosso incendio ma almeno dei focolai, del fumo, vegetazione bruciata?

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  2. Beh gli aerei sono fatti principalmente in leghe leggere di alluminio e quindi piuttosto deformabili rispetto alla roccia; ne consegue che l'aereo è come un pezzo di carta pesta che si schianta contro un muro. Inoltre non sappiamo con che angolazione l'aereo ha impattato con la montagna quindi è lecito pensare che non ci sia nessuna voragine. Infine sicuramente ci sarà stato qualche focolaio qua e là ma se vedi le immagini la vegetazione non c'è. Molto probabilmente il carburante è bruciato tutto nei secondi subito dopo lo schianto ed il resto è evaporato.

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  3. Il problema è che non si vedono rottami...

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    1. Cercando le immagini del luogo dell'incidente su google si vedono rottami della fusiolera, parti di motore, gomme, pezzi di carrelli e di sedili... poi considera che l'areo volava a 700 km/h e e si è schiantato volontariamente... il problema è che noi siamo abituati a vedere incidenti in cui il pilota ha fatto di tutto per salvare l'aereo e quindi i danni sono minori

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  4. ...già però è vero,dove sono i motori ? Quelli sono quasi blocchi unici di acciaio e titanio...

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  5. ...già però è vero,dove sono i motori ? Quelli sono quasi blocchi unici di acciaio e titanio...

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  6. L'aereo si è polverizzato... Motori compresi. Viaggiava a velocità di crociera quando si è schiantato ergo non rimane quasi nulla dell'aeromobile, dei pax e dell'equipaggio

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    1. Certo... "si è polverizzato"... scemo io... pensare che credevo che troiate simili fossero accadute solo l'11 Settembre di 14 anni fa...

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  7. Tra l'altro su google ci sono anche le immagini di alcune parti della turbina del motore

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