Attentato alla sede di Charlie Hebdo: i retroscena.

Sono trascorsi poco più di due mesi dall'attentato alla sede di Charlie Hebdo e nuovi retroscena avvallano sempre più la versione ufficiale dei fatti. Si è parlato immediatamente di un'azione terroristica islamica, conseguenza delle vignette che dissacrano Maometto. A distanza di pochi giorni vengono giustiziati ( non si sa nè quando nè dove ) coloro che sono ritenuti responsabili di tale atto, i fratelli Kouachi. Diverse spie fanno pensare ad un complotto e si rafforza l'idea che non ci sia stato nessun attentato di matrice islamica ma che dietro agli 8 feriti e a 12 morti si nascondano i servizi segreti francesi che vogliono aumentare l'odio e la paura degli Occidentali nei confronti dei Musulmani per motivi, ovviamente, opportunistici.

1) Come è possibile che un obiettivo sensibile come la sede di Charlie Hebdo fosse così poco protetto? Come è possibile che nessuno si sia accorto di 3 uomini sospetti provenienti dalla Siria con 3 kalashnikov?

2) Non è strano che uno degli attentatori abbia dimenticato in macchina la propria carta d'identità? L'ipotesi più accreditata è che essa vi sia stata lasciata appositamente per depistare le indagini.

3) Non è inverosimile che sia i jihadisti che la polizia francese si siano mossi con estrema lentezza? Da quando è stato dato l'allarme sono passati circa 25 minuti prima che sono scattati blocchi nelle strade.

4) Non solo una donna sopravvissuta testimonia che uno degli attentatori avesse gli occhi azzurri ma alcune fonti hanno portato alla luce un dettaglio non trascurabile: uno dei due fratelli Kouachi era mezzo cieco. Said, fratello maggiore di Cherif, aveva una malattia agli occhi e a causa di questa non aveva neanche passato l'esame di guida. Può un orbo muoversi con agilità e aiutare il complice con freddezza senza tentennamenti?

5) Ci sono incongruenze anche circa alla dinamica effettiva dei fatti. Mentre i giornalisti francesi parlano di killer professionisti, il Corriere della Sera parla di principanti e di errori di tiro.

6) Salvo Mandarà analizza la scena in cui il "poliziotto"Ahmed Merabet viene ucciso e così scrive su Twitter:  " nessun sangue, nessun rinculo, nessun movimento del corpo = falso".

Grazie a testimonianze, sviste e prove l'attentato alla sede del giornale satirico Charlie Hebdo puzza sempre più di complotto. Dietro ad ogni azione, sia essa politica, militare, economica, sociale, culturale o religiosa, si nasconde un profitto, una convenienza. La nascita dello scontro tra le due civiltà ( quella occidentale e quella orientale ) si perde nella "notte dei tempi" ma qualcuno sta bluffando.




0 commenti:

Posta un commento

Per approfondimenti...