Super Grandinata a Catania, i media tacciono...

Nel 1988, costituito con lo scopo di studiare il riscaldamento globale, vede la luce il "Gruppo intergorvenativo sul mutamento climatico" ("Intergovernmental Panel on Climate Change" - "Ipcc").
Nel 1995, tale foro scientifico redige quello che viene definito il documento più autorevole in ambito di riscaldamento globale, il quale predice "disordini economici e sociali di vasta entità durante il prossimo secolo" se non si dovessero intraprendere misure immediate riguardanti le limitazioni delle emissioni dei gas serra.



Dello stesso anno sono anche gli scritti del compianto dottor Henry Kendall, vincitore del premio Nobel per la Fisica, il quale esprime la preoccupazione che il cambiamento climatico possa dissestare l'agricoltura proprio in un momento in cui la crescita demografica del pianeta sta già comportando una domanda alimentare senza precedenti e "Clima Rovente", di Ross Gelbspan, che pone l'accento su come un disastro globale di queste dimensioni non significherebbe soltanto la fame di massa, ma minaccerebbe anche la sopravvivenza delle istituzioni democratiche, specialmente nei paesi in via di sviluppo.
La propaganda sull'"Anthropogenic Global Warming" ("Agw") sembra non fermarsi neanche quando abili hacker, pubblicando scottanti e-mail sulle pagine del sito "Wikileaks", faranno esplodere quello che, dalla stampa internazionale e dagli organi di informazione, verrà definito "Climategate".

Nonostante l'Italia sia considerata una tra le zone più a rischio dell'Europa, il "Climategate", ad oggi ancora oggetto di numerosi dibattiti nei paesi anglosassoni ed in altre Nazioni, non ha trovato, nel nostro Paese, organi istituzionali che dibattessero di tali tematiche né evidenza mediatica da parte dei principali organi di informazione che, anzi, sembrano deliberatamente tacere.
Intano, proprio in queste ore, a Catania...


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