La guerra segreta della NATO a Donetsk

Le primavere arabe ed il disastro di Fukushima, hanno fatto si che l'Europa si trovasse ad affrontare un riallineamento della propria politica energetica.
Principale beneficiaria di tale cambiamento, nel breve periodo, è stata la Russia ma potrebbe non essere sempre così.
In quanto grande produttore ed importante paese di transito, la Russia è un attore fondamentale nel panorama mondiale dell'energia, talmente importante e pesante che il Presidente degli Stati Uniti Barack Obama si è visto costretto ad affermare che "un'ulteriore escalation avrebbe il solo effetto di isolarla ancor più dalla comunità internazionale".


È bene ricordare che l'America rimane sempre il Paese con il maggior consumo pro capite di energia al Mondo, nonostante oggi possa guardare al suo futuro energetico con rinnovato ottimismo; l'innovazione tecnologica ha messo infatti a disposizione del Paese risorse energetiche in quantità, fino a poco tempo fa, insperate. Una quantità tale di energia che l'"International Energy Agency" ("Iea"), nell'edizione del suo "World Energy Outlook", pubblicata il 12 novembre 2012, ha disegnato un quadro a tinte rosee per gli U.S.A.. Secondo l'"Iea", infatti, gli Stati Uniti si avviano a raggiungere, in poco più di due decenni, un obiettivo che stanno inseguendo dagli anni Settanta circa: quello dell'indipendenza dalle importazioni di petrolio.
Nonostante ciò, sono in molti a pensare che dietro gli attentati terroristici in Ucraina si nascondano, ancora una volta, MI6, MOSSAD e NATO.

Recenti filmati sembrerebbero avallare questa tesi...


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