Pesce d'Aprile

Rubrica a cura di Gianni Pesce
(Seconda Puntata)


Che gran parte degli avvenimenti storici sia presentata al grande pubblico in maniera falsata, è ormai una certezza, ma che anche la Seconda Guerra Mondiale (WWII) sia un falso storico potrebbe essere una sorpresa anche per i "teorici del complotto" più incalliti.
Non esistono prove documentale di questa teoria, ma i fatti parlano chiaro; non è che voglia far credere che WWII non sia esistita, ma che alcuni fatti vanno rivisti con un'altra ottica.

Una serie di accordi a due a due tra le parti e certi movimenti militari platealmente strani, fanno sorgere dubbi ed ipotesi particolari. Già gli storici di quel periodo (1 Settembre '39 – 10 Maggio '40) parlano di "Strana Guerra", "Sitzkrieg", "Phoeny War" e simili, ma nessuno ha mai avuto il coraggio di spingere il pensiero oltre qualche risatina di prammatica.

Probabilmente ci fu un accordo generale (UK ed USA) che prevedeva una guerra tra Germania ed URSS; una guerra tra Titani, una guerra all'ultimo sangue, dove dei due contendenti ne doveva rimanere uno solo, per giunta in cattive condizioni dopo un conflitto spaventoso.
"Tra i due litiganti, il terzo gode!" in fondo, è un sano principio adottato da Londra per creare guerre tra due altri Stati; così è andata, è stato fatto tutto il possibile affinché Adolf Hitler e Josif Stalin si scannassero nelle pianura russe. Degli altri teatri di guerra se ne può parlare come comprimari.

Un primo accordo Germano-Inglese prevedeva uno scontro tra le due potenze; doveva essere uno scontro limitato al primo sangue, tant'è che, a Dunkerque, fu concesso alle truppe inglesi un facile rientro in patria.
Il punto fondamentale dell'intesa Germano-Inglese, era la divisione dei punti di supremazia: agli inglesi il controllo dei mari e ad i Tedeschi quello delle terre continentali.
Il volo, non troppo misterioso, di Rudolf Hess in Gran Bretagna, era stato predisposto per fissare i punti della fase successiva dell'accordo, ma il gruppo che deteneva il potere in Inghilterra preferì far saltare gli accordi, costringendo i tedeschi a tenere aperti più fronti, suddividendo così il loro sforzo bellico.
Lo stesso avveniva con dei patti italiano-inglesi, che prevedevano una guerra navale nel Mediterraneo senza troppo clamore; agli inglesi sarebbe rimasto il controllo del traffico marittimo e agli italiani la conquista di gran parte delle coste dello stesso mare Nostrum (Grecia, Dalmazia, Isole Dodecanneso, coste egiziane, Tunisia, un pezzo di costa francese).

Ovviamente gli accordi a due a due hanno come obiettivo primario quello di mettere in difficoltà un terzo; l'intesa UK-Italia prevedeva, infatti, l'impegno comune tra i due Governi a tenere i tedeschi fuori dal Mediterraneo.
Con tali premesse le battaglie vanno interpretate con un altro senso critico.
La mancata conquista di Malta da parte italiana, va vista come parte fondamentale degli accordi con l'Inghilterra.
La campagna di Grecia effettuata all'inizio dell'inverno 1940 nelle montagne dell'Epiro, va vista come una trappola mortale per le truppe italiane. La richiesta di un impegno italiano in Grecia era stata consigliata dalla massoneria inglese a Galeazzo Ciano, che ha abboccato all'amo. Gli inglesi avevano suggerito che da lì a pochi giorni un colpo di Stato ad Atene avrebbe messo in piedi un Governo filo italiano, ma era tutta una finzione, e fu richiesto alla Germania, da parte italiana, un aiuto militare.
Il vero scontro mondiale doveva essere Germania URSS e quello è stato: 8 Milioni di soldati sovietici contro 5 milioni di soldati tedeschi, con battaglie epiche come Stalingrado e Kursk.
Il cinema di "Hollywood" ci ha invece presentato una falsa rappresentazione della realtà, con sceneggiate di scontri aerei tra un pilota tedesco contro un altro pilota inglese; tutta scena e niente arrosto.

Grandi battaglie e grandi spostamenti di eserciti per migliaia di chilometri sono ben altra cosa; per controllare un territorio è necessario un numeroso gruppo di uomini con i piedi per terra; l'aeronautica e la marina non sono valide armi per la conquista territoriale.
La partecipazione USA alla Seconda Guerra Mondiale è molto singolare, ha fornito armamenti a tutti i partecipanti al conflitto ed ha cercato la supremazia aerea ma non ha messo in campo un grande esercito; ha avuto meno di mezzo milione di deceduti, pochissimi rispetto agli altri contendenti.

In un'analisi a bocce ferme, ci si può porre una domanda particolare:
WWII parte come una guerra dichiarata dall'Inghilterra alla Francia, alla Germania e finisce con USA ed URSS che si spartiscono il Mondo... c'è una logica in tutto ciò?

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