No all'Italia petrolizzata


"Se nient'altro ci riesce, un insuccesso spettacolare può sempre garantire l'immortalità."
John Kenneth Galbraith

Con il termine inglese "fracking", si intende
una particolare tecnica estrattiva di petrolio e gas naturale utilizzata per la prima volta in America nel 1947 dalla compagnia "Halliburton" e perfezionata in Texas nei decenni successivi.
Questo metodo sfrutta la pressione dei liquidi per provocare delle fratture negli strati rocciosi più profondi del terreno (per questo motivo è conosciuto anche con il nome di "fratturazione idraulica" o "hydrofracking") ed è impiegato per agevolare la fuoriuscita del petrolio o dei gas presenti nelle formazioni rocciose per consentirne un recupero più rapido e completo.

Le fratture create nel terreno possono essere sia naturali che artificiali: in quest'ultimo caso è l'uomo a creare delle "fessure" in determinati strati di roccia presenti nei giacimenti petroliferi. Fessure che poi vengono allargate, immettendo grandi quantitativi di acqua sotto pressione, e mantenute aperte con sabbia, ghiaia e granuli di ceramica [1].

L'11 Aprile 2014, la rivista scientifica "Science", ha evidenziato come
"attività umane possono avere attivato fatali terremoti in Italia" [2].
Ricordando a tutti le affermazioni di Franco Ortolani, Ordinario di Geologia all'Università di Napoli "Federico II", Direttore del "Dipartimento di Pianificazione e Scienza del Territorio", il quale sostiene che
"tali considerazioni vanno fatte con apporti scientifici indipendenti e qualificati, considerando l'importanza industriale dei giacimenti di idrocarburi e l'importanza socio-economica delle risorse naturali di rilevanza strategica come le acque sotterranee e superficiali, nonché la salute dei cittadini"
ma, soprattutto, ricordando che "finora non è mai stato affrontato in maniera trasparente e credibile questo problema" [3], per tutti coloro che fossero interessati al "fracking", consiglio, vivamente, di visitare l'interessantissimo ed aggiornatissimo "NO ALL'ITALIA PETROLIZZATA"!!

Note e fonti:
[1] "www.tuttogreen.it"
[2] "www.sciencemag.org"
[3] "Effetti locali causati dal sisma del 20 maggio 2012 nella Pianura Padana"

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