11 Settembre 2001
La speculazione continua...

Per i grafici e le tabelle, si ringrazia l'Autore del sito ithp.org

"È difficile sapere cosa sia la verità, ma a volte è molto facile riconoscere una falsità."
Albert Einstein


"E allora, vengo a sapere una cosa, che la più grande azienda di assicurazione nel Mondo, di riassicurazione, la 'Munchener', è crollata in Borsa tre giorni prima degli attentati. E allora io mi chiedo che cosa vuol dire questa cosa. Vuol dire che abbiamo degli speculatori di Borsa terroristi, o dei terroristi speculatori di Borsa? Ma, come la giri, è come il bicchiere mezzo pieno e mezzo vuoto [...].".
Così si esprimeva Beppe Grillo in un suo spettacolo del 20 Settembre 2001, nove giorni dopo gli attentati dell'11 Settembre.

"George W. Bush ha promulgato il Patriot Act, che tra i suoi scopi ha quello di prevenire, individuare e perseguitare il riciclaggio internazionale di denaro e il finanziamento del terrorismo [...]. La politica antiterrorismo americana passa anche da qui." [2].
Così, invece, si esprime Roberto Saviano nella sua ultima Opera: "ZeroZeroZero".

Se tralasciamo il fatto che, con lo "USA Patriot Act" ("Uniting and Strengthening America by Providing Appropriate Tools Required to Intercept and Obstruct Terrorism Act"), si calpestano, di fatto, tutti i princìpi base del diritto internazionale e della libertà individuale, vediamo come esso sia servito a smascherare gli speculatori che si nascondono dietro gli eventi legati all'11 Settembre 2001.


Subito dopo l'11 Settembre 2001 molti Governi avviarono delle indagini su un possibile insider trading legato agli attacchi terroristici di quel giorno. Inchieste analoghe vennero prese dai Governi di Belgio, Cipro, Francia, Germania, Giappone, Italia, Lussemburgo, Montecarlo, Olanda, Stati Uniti, Svizzera ed altri. Nonostante il chiaro interesse degli inquirenti, nessuna delle indagini portò ad un atto d'accusa. Questo perché si considerava poco plausibile l'ipotesi che le persone presumibilmente coinvolte in quei loschi affari potessero essere collegati a chi era accusato di aver commesso i crimini dell'11 Settembre.

Questo è un esempio della logica circolare spesso usata da chi ha concepito le versioni ufficiali dell'11 Settembre. Il ragionamento funziona così: se supponiamo di sapere chi furono i colpevoli (cioè "Al-Quaeda", secondo la vulgata) e quelli che erano coinvolti negli affari non sembrano essere collegati a questi presunti colpevoli, allora l'insider trading non ha avuto luogo.

Questo è, in sostanza, quanto ha detto la Commissione sull'11 Settembre. Essa ha concluso che le "indagini approfondite" condotte dalla SEC e dall'FBI "non hanno portato alla luce alcuna prova che persone informate preventivamente degli attacchi abbiano ricavato profitto dalla compravendita di titoli.". Essi intendevano dire che qualcuno aveva effettivamente tratto profitto da operazioni di Borsa, ma che, in base alla loro stessa presunzione di colpa, chi lo aveva fatto non era collegato a chi era colpevole di aver diretto gli attacchi. In una nota a piè di pagina, il rapporto della Commissione riconosceva "operazioni a prima vista molto sospette" ma affermava che quelle relative alla "United Airlines" erano riconducibili ad "un singolo investitore istituzionale residente negli Stati Uniti senza alcun legame plausibile con Al-Queda." [3].

Riguardo all'insider trading, o come è più corretto chiamarlo tecnicamente "informed" trading, lo stesso rapporto della Commissione era sospetto per diverse ragioni. Primo, le operazioni relative all'11 Settembre hanno riguardato molti più titoli azionari di quelli delle sole compagnie aeree. E' stato riconosciuto il legame tra operazioni dubbie sulle azioni di compagnie finanziarie e di compagnie assicurative, così come su altri canali di finanziamento. Sono implicate anche ingenti transazioni via carta di credito, realizzate appena prima degli attacchi. In definitiva, la Commissione ha provato a spiegare tutte queste operazioni molto sospette come una serie di malintesi. Tuttavia, la possibilità che così tanti esperti finanziari di alto livello si siano totalmente sbagliati è, nel migliore dei casi, dubbia; e, qualora fosse vera, rappresenterebbe un altro incredibile scenario nella già improbabile sequenza di eventi data dalla storia ufficiale dell'11 Settembre.

Negli ultimi anni, nuove prove sono venute alla luce. Nel 2005 e 2010, esperti di finanza di diverse università hanno trovato, grazie alle analisi statistiche, nuove prove che alcuni casi di informed trading collegati all'11 Settembre sono avvenuti. Inoltre, nel 2007, la Commissione sull'11 Settembre ha reso pubblica una sintesi del memorandum sulle indagini dell'FBI alla base del suo rapporto [4]. Un attento esame di questo documento indica che alcune delle persone che erano state indagate per un breve periodo dall'FBI, e poi assolte senza la dovuta attenzione, avevano legami con Al-Queda e con le agenzie di intelligence USA. Nonostante il tempo trascorso tra l'informed trading e queste nuove conferme rappresentasse un impedimento per procedere con azioni legali contro i colpevoli, i fatti possono aiutarci ad arrivare alla verità sull'11 Settembre.


... continua su 11 Settembre 2001 - Informed Trading.

Note e fonti:
[1] "Tutto il Grillo che conta: dodici anni di monologhi, polemiche, censure", di Beppe Grillo, Feltrinelli Editore, 153
[2] "ZeroZeroZero", di Roberto Saviano, Narratori Feltrinelli, 281-283
[3] Commissione nazionale sugli attacchi terroristici agli Stati Uniti, "Rapporto della Commissione sull'11 Settembre", Luglio 2004, p. 172 e capitolo 5, nota 130, http://govinfo.library.unt.edu
[4] Memorandum della Commissione sull'11 Settembre dal titolo "Rapportosulle operazioni in Borsa", preparato da Doug Greenburg, 18 Agosto 2003, http://media.nara.gov

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