Natural Born Killers!!

Mr Burns: "Smithers, credi forse che la mia centrale nucleare abbia ucciso quelle anatre?"
Smithers: "Non esiste alcun forse, signore."
Mr Burns: "Eccellente!"
I Simpson

Inizia, da oggi, una "rubrica periodica" dedicata alle multinazionali, realizzata in collaborazione con "QUANTO E QUANT'ALTRO".


"Conosci il passato, se vuoi prevedere il futuro."
Confucio

La "Compagnia Britannica delle Indie Orientali", fondata nel 1600 grazie alla concessione di una licenza monopolistica da parte della Corona inglese, è stata uno dei primi esempi riusciti di "società per azioni", nonché la più potente multinazionale di tutti i tempi, una società privata tanto intoccabile da istituire processi indipendenti e da avere carceri proprie, che possedeva un esercito più grande di qualsiasi altro e che spremette l'economia del Paese più ricco del mondo (l'India) al punto che, secondo vari osservatori, alcune regioni ne furono "dissanguate".

Secondo Adam Smith, uno dei difetti fondamentali dei grandi gruppi commerciali, intesi come strutture istituzionali, consisteva nell'intrinseca mancanza di responsabilità pratiche a causa della separazione tra la proprietà e la gestione societaria.

I pensatori britannici e francesi consideravano le multinazionali degli enti monopolistici, uno strumento con cui le élite privilegiate si arricchivano a spese della popolazione.

Inizialmente, le neonate istituzioni americane concessero solo poche licenze commerciali, abbracciando la diffusa convinzione che la tendenza delle multinazionali ad accumulare potere, rappresentasse un pericolo per la democrazia.

Il "Boston Tea Party" fu una rivolta economica, di stampo decisamente pragmatico, contro l'arroganza di una multinazionale (la "Compagnia Britannica delle Indie Orientali") o, per essere più precisi, contro gli strettissimi legami esistenti tra questo colosso commerciale e il Governo locale.

Nel 1773, una commissione parlamentare inglese incaricata di indagare sulla "Compagnia delle Indie Orientali", scrisse: "In Oriente si è assistito alla totale violazione sia delle leggi umane sia di quelle naturali. Non solo l'oppressione, in tutte le sue diverse forme, ha distrutto le popolazioni native indifese, ma una simile tirannia incruenta si è diffusa anche oltre i confini di questi paesi.".
I rappresentanti della Compagnia risposero corrompendo i membri del Parlamento e offrendo prestiti illimitati al sovrano [1].

"In ogni caso, di tanto in tanto, è salutare mettere un punto di domanda a questioni che da tempo si danno per scontate."
Bertrand Russel


Grazie agli assunti enunciati dalla teoria del "dogma centrale", riguardanti il DNA, nel 1982, la società "Monsanto" riesce, per la prima volta, a modificare geneticamente una cellula vegetale.
Da quel giorno, il potere della "Monsanto" è cresciuto a tal punto che la società ha avuto un ruolo fondamentale nella decisione degli Stati Uniti di portare l'Europa di fronte al tribunale arbitrale del "WTO" per la questione dell'autorizzazione dei prodotti geneticamente modificati [2].
L'azienda "Monsanto" guadagna soprattutto con OGM e brevetti che le consentono, in via esclusiva, il diritto alla commercializzazione di sementi e fitofarmaci. In questo modo, secondo l'azienda, sarebbe possibile incrementare la produzione agricola e combattere la fame nel Mondo [3]. I critici, i "paranoici", i "fissati", nonché i "teorici del complotto", temono, invece, che l'azienda voglia porre sotto il proprio controllo l'agricoltura globale; timore che, con l'inizio della commercializzazione delle colture "Terminator", sembra sempre meno infondato. Colture in cui sono stati inseriti, con l'ingegneria genetica, dei geni "suicidi" che portano alla sterilità maschile, sono state pubblicizzate come un mezzo per "contenere", cioè prevenire, la diffusione dei transgeni. In realtà, gli ibridi venduti agli agricoltori, hanno diffuso, attraverso il polline, insieme ai geni per la resistenza all'erbicida, anche i geni suicidi per la sterilità maschile [4].

Già nel 2001, il 90% delle piante geneticamente modificate proveniva dalla "Monsanto" [5].

Provate ad immaginare un Mondo in cui il "WTO" avesse abbastanza potere da "obbligare", per mezzo di pesantissime sanzioni, i Governi ad utilizzare solamente colture OGM; provate ad immaginare cosa succederebbe se davvero un'unica azienda avesse il controllo sulla produzione mondiale di semi geneticamente modificati per prodotti alimentari. Smettete di immaginare perché è quello che sta accadendo nella realtà.

Il gruppo "Monsanto", è tristemente noto anche per la commercializzazione di ormoni per la crescita animale ("BGH") non autorizzati in Europa ma frequentemente utilizzati negli Stati Uniti.

Nell'estate del 2002, il tribunale di Torino avvia un'inchiesta contro dieci aziende, tra le quali anche la "Monsanto", poiché responsabili di aver messo in commercio semi geneticamente modificati. Le aziende hanno utilizzato, in Italia, del granturco geneticamente modificato, infrangendo un divieto imposto dalla legge [6]. Il "Wall Street Journal", nell'Aprile del 2002, rende noto che la "Monsanto" rifornisce, già da molti anni, aziende agricole americane con semi di colza che, stando alla legge, non avrebbero mai dovuto lasciare i laboratori [7].

Sulla base di una ricerca scientifica, nell'aprile del 2002 la UE stabilisce che l'uso di ormoni della crescita nell'allevamento - finalizzati, ad esempio, ad aumentare la produzione di latte o ad accelerare la crescita dei suini - costituisce un pericolo per la salute umana. Sul sito Internet di "Monsanto", invece, si legge che l'ormone per l'aumento della produzione di latte è "sicuro".

Nel 2002, due nuove ricerche hanno fatto sorgere il sospetto che l'uso ripetuto del diserbante "Roundup" conduca a un aumento dei casi di malformazione del feto durante la gravidanza [8].

Nel 2003, "Greenpeace" accusa "Monsanto" di "arricchirsi ai danni dei piccoli coltivatori dei paesi poveri", in particolare facendo ricorso al "furto tramite brevetto". La "Monsanto" aveva incrociato una varietà di frumento tradizionalmente coltivata da alcun contadini indiani e nota per le sue particolari proprietà di cotture in forno con altre varietà di frumento e aveva, in seguito, presentato questa "invenzione", con tanto di pasta e dolce, all'Ufficio Brevetti europeo [9].

All'inizio del 2005, "Monsanto" si dichiara pronta a pagare una multa di 1,5 milioni di dollari per aver corrotto un alto funzionario del Governo indonesiano. "Monsanto" voleva evitare che venissero condotti studi sugli effetti ambientali del cotone geneticamente modificato [10].

Principali capi di accusa imputati alla "Monsanto" negli anni:
Furto tramite brevetto;
Uso illegale di semi di olio di colza;
Contaminazione di piante naturali con piante geneticamente modificate;
Omertà sui rischi degli ormoni per la crescita bovine [11].

Documentazione cronologica ed aggiornata delle attività e delle pratiche di "Monsanto" (rapporti originali).

Note e fonti:
[1] "Gangs of America: The rise of corporate power and the disabling ofdemocracy", di Ted Nace, "Berrett-Koehler Publishers", 24-48; cit. di "La verità sulle multinazionali - come sono nate, come si sono affermate e come possiamo affrontarle", di Agent J, scritto per "Tutto quello che sai è falso 3 - Terzo manuale dei segreti e delle bugie", a cura di Russ Kick, Nuovi Mondi, 38-46
[2] "I crimini delle multinazionali", di Klaus Werner e Hans Weiss, Newton Compton Editori, 284, 285
[3] www.biosicherheit.de
[4] "Per un mondo libero da OGM", risultati di una ricerca scientifica indipendente, scritto per "Tutto quello che sai è falso 2 - Secondo manuale dei segreti e delle bugie", a cura di Russ Kick, Nuovi Mondi Media, 334
[5] "Monsanto. Ein Gentechnik-Gigant kontrolliert di Landwirtschaft", Greenpeace, Aprile 2005
[6] www.connectotel.com
[7] "Monsanto Says Crops May Contain Genetically-modified Canola Seed", "Wall Street Journal", 15 Aprile 2002
[8] www.connectotel.com
[9] www.greenpeace.org
[10] www.corpwatch.org
[11] I crimini delle multinazionali, di Klaus Werner ed Hans Weiss, Newton Compton Editori, 284, 285


2 commenti:

  1. sono sempre stata scettica verso chi parla di complotti, ma da ultimo tra acqua e sementi mi sembra evidente che qualcuno voglia impossessarsi di ciò che garantisce la sopravvivenza dell'intera umanità ed è veramente spaventoso

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  2. Non è questione di complotti, è questione di potere: acquisirlo, mantenerlo, ampliarlo, esercitarlo...
    Ciaoo, Nyko

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