.

Medici confermano prima morte umana ufficialmente causata da OGM!!

Tutto ciò nei giorni in cui Il mais 1507, una varietà OGM sviluppata da DuPont e Dow, potrà fare il suo ingresso trionfale nell’Unione Europea grazie all’imminente approvazione da parte della Commissione Europea della nuova legge sugli OGM...

Differenziata: il grosso affare delle amministrazioni locali!!

Aumentare a dismisura la TARSU per mandare poi tutti i rifiuti in discarica...

L'Europa multa l'Italia per inquinamento da arsenico, mercurio e cadmio!!

Italia prima in Europa per emissioni di arsenico, cadmio, mercurio e perfino cianuro nell'acqua destinata alla potabilità...

Charlie Hebdo: uno dei killer era quasi cieco!!

Uno dei due cecchini era quasi orbo, al punto che le autorità francesi gli negarono la patente anche con l'ausilio degli occhiali. Non vedeva una mazza, ma ha dimostrato di essere un tiratore infallibile.

Scandalo Austria: anche le banche europee cominciano a saltare?

Abbiamo riflettuto a sufficienza sulle conseguenze della perdita della sovranità nazionale e della possibilità di emettere moneta?

Natural Born Killers!!

Mr Burns: "Smithers, credi forse che la mia centrale nucleare abbia ucciso quelle anatre?"
Smithers: "Non esiste alcun forse, signore."
Mr Burns: "Eccellente!"
I Simpson

Inizia, da oggi, una "rubrica periodica" dedicata alle multinazionali, realizzata in collaborazione con "QUANTO E QUANT'ALTRO".


"Conosci il passato, se vuoi prevedere il futuro."
Confucio

La "Compagnia Britannica delle Indie Orientali", fondata nel 1600 grazie alla concessione di una licenza monopolistica da parte della Corona inglese, è stata uno dei primi esempi riusciti di "società per azioni", nonché la più potente multinazionale di tutti i tempi, una società privata tanto intoccabile da istituire processi indipendenti e da avere carceri proprie, che possedeva un esercito più grande di qualsiasi altro e che spremette l'economia del Paese più ricco del mondo (l'India) al punto che, secondo vari osservatori, alcune regioni ne furono "dissanguate".

Secondo Adam Smith, uno dei difetti fondamentali dei grandi gruppi commerciali, intesi come strutture istituzionali, consisteva nell'intrinseca mancanza di responsabilità pratiche a causa della separazione tra la proprietà e la gestione societaria.

I pensatori britannici e francesi consideravano le multinazionali degli enti monopolistici, uno strumento con cui le élite privilegiate si arricchivano a spese della popolazione.

Inizialmente, le neonate istituzioni americane concessero solo poche licenze commerciali, abbracciando la diffusa convinzione che la tendenza delle multinazionali ad accumulare potere, rappresentasse un pericolo per la democrazia.

Il "Boston Tea Party" fu una rivolta economica, di stampo decisamente pragmatico, contro l'arroganza di una multinazionale (la "Compagnia Britannica delle Indie Orientali") o, per essere più precisi, contro gli strettissimi legami esistenti tra questo colosso commerciale e il Governo locale.

Nel 1773, una commissione parlamentare inglese incaricata di indagare sulla "Compagnia delle Indie Orientali", scrisse: "In Oriente si è assistito alla totale violazione sia delle leggi umane sia di quelle naturali. Non solo l'oppressione, in tutte le sue diverse forme, ha distrutto le popolazioni native indifese, ma una simile tirannia incruenta si è diffusa anche oltre i confini di questi paesi.".
I rappresentanti della Compagnia risposero corrompendo i membri del Parlamento e offrendo prestiti illimitati al sovrano [1].

"In ogni caso, di tanto in tanto, è salutare mettere un punto di domanda a questioni che da tempo si danno per scontate."
Bertrand Russel


Grazie agli assunti enunciati dalla teoria del "dogma centrale", riguardanti il DNA, nel 1982, la società "Monsanto" riesce, per la prima volta, a modificare geneticamente una cellula vegetale.
Da quel giorno, il potere della "Monsanto" è cresciuto a tal punto che la società ha avuto un ruolo fondamentale nella decisione degli Stati Uniti di portare l'Europa di fronte al tribunale arbitrale del "WTO" per la questione dell'autorizzazione dei prodotti geneticamente modificati [2].
L'azienda "Monsanto" guadagna soprattutto con OGM e brevetti che le consentono, in via esclusiva, il diritto alla commercializzazione di sementi e fitofarmaci. In questo modo, secondo l'azienda, sarebbe possibile incrementare la produzione agricola e combattere la fame nel Mondo [3]. I critici, i "paranoici", i "fissati", nonché i "teorici del complotto", temono, invece, che l'azienda voglia porre sotto il proprio controllo l'agricoltura globale; timore che, con l'inizio della commercializzazione delle colture "Terminator", sembra sempre meno infondato. Colture in cui sono stati inseriti, con l'ingegneria genetica, dei geni "suicidi" che portano alla sterilità maschile, sono state pubblicizzate come un mezzo per "contenere", cioè prevenire, la diffusione dei transgeni. In realtà, gli ibridi venduti agli agricoltori, hanno diffuso, attraverso il polline, insieme ai geni per la resistenza all'erbicida, anche i geni suicidi per la sterilità maschile [4].

Già nel 2001, il 90% delle piante geneticamente modificate proveniva dalla "Monsanto" [5].

Provate ad immaginare un Mondo in cui il "WTO" avesse abbastanza potere da "obbligare", per mezzo di pesantissime sanzioni, i Governi ad utilizzare solamente colture OGM; provate ad immaginare cosa succederebbe se davvero un'unica azienda avesse il controllo sulla produzione mondiale di semi geneticamente modificati per prodotti alimentari. Smettete di immaginare perché è quello che sta accadendo nella realtà.

Il gruppo "Monsanto", è tristemente noto anche per la commercializzazione di ormoni per la crescita animale ("BGH") non autorizzati in Europa ma frequentemente utilizzati negli Stati Uniti.

Nell'estate del 2002, il tribunale di Torino avvia un'inchiesta contro dieci aziende, tra le quali anche la "Monsanto", poiché responsabili di aver messo in commercio semi geneticamente modificati. Le aziende hanno utilizzato, in Italia, del granturco geneticamente modificato, infrangendo un divieto imposto dalla legge [6]. Il "Wall Street Journal", nell'Aprile del 2002, rende noto che la "Monsanto" rifornisce, già da molti anni, aziende agricole americane con semi di colza che, stando alla legge, non avrebbero mai dovuto lasciare i laboratori [7].

Sulla base di una ricerca scientifica, nell'aprile del 2002 la UE stabilisce che l'uso di ormoni della crescita nell'allevamento - finalizzati, ad esempio, ad aumentare la produzione di latte o ad accelerare la crescita dei suini - costituisce un pericolo per la salute umana. Sul sito Internet di "Monsanto", invece, si legge che l'ormone per l'aumento della produzione di latte è "sicuro".

Nel 2002, due nuove ricerche hanno fatto sorgere il sospetto che l'uso ripetuto del diserbante "Roundup" conduca a un aumento dei casi di malformazione del feto durante la gravidanza [8].

Nel 2003, "Greenpeace" accusa "Monsanto" di "arricchirsi ai danni dei piccoli coltivatori dei paesi poveri", in particolare facendo ricorso al "furto tramite brevetto". La "Monsanto" aveva incrociato una varietà di frumento tradizionalmente coltivata da alcun contadini indiani e nota per le sue particolari proprietà di cotture in forno con altre varietà di frumento e aveva, in seguito, presentato questa "invenzione", con tanto di pasta e dolce, all'Ufficio Brevetti europeo [9].

All'inizio del 2005, "Monsanto" si dichiara pronta a pagare una multa di 1,5 milioni di dollari per aver corrotto un alto funzionario del Governo indonesiano. "Monsanto" voleva evitare che venissero condotti studi sugli effetti ambientali del cotone geneticamente modificato [10].

Principali capi di accusa imputati alla "Monsanto" negli anni:
Furto tramite brevetto;
Uso illegale di semi di olio di colza;
Contaminazione di piante naturali con piante geneticamente modificate;
Omertà sui rischi degli ormoni per la crescita bovine [11].

Documentazione cronologica ed aggiornata delle attività e delle pratiche di "Monsanto" (rapporti originali).

Note e fonti:
[1] "Gangs of America: The rise of corporate power and the disabling ofdemocracy", di Ted Nace, "Berrett-Koehler Publishers", 24-48; cit. di "La verità sulle multinazionali - come sono nate, come si sono affermate e come possiamo affrontarle", di Agent J, scritto per "Tutto quello che sai è falso 3 - Terzo manuale dei segreti e delle bugie", a cura di Russ Kick, Nuovi Mondi, 38-46
[2] "I crimini delle multinazionali", di Klaus Werner e Hans Weiss, Newton Compton Editori, 284, 285
[3] www.biosicherheit.de
[4] "Per un mondo libero da OGM", risultati di una ricerca scientifica indipendente, scritto per "Tutto quello che sai è falso 2 - Secondo manuale dei segreti e delle bugie", a cura di Russ Kick, Nuovi Mondi Media, 334
[5] "Monsanto. Ein Gentechnik-Gigant kontrolliert di Landwirtschaft", Greenpeace, Aprile 2005
[6] www.connectotel.com
[7] "Monsanto Says Crops May Contain Genetically-modified Canola Seed", "Wall Street Journal", 15 Aprile 2002
[8] www.connectotel.com
[9] www.greenpeace.org
[10] www.corpwatch.org
[11] I crimini delle multinazionali, di Klaus Werner ed Hans Weiss, Newton Compton Editori, 284, 285

Festa della Mamma!!
(scusate il ritardo)


Negli anni Settanta, "Nestlé" ed altri gruppi alimentari finiscono nel bersaglio delle organizzazioni umanitarie. Con grandiose campagne pubblicitarie, cercano di convincere le giovani mamme a passare all'alimentazione artificiale per i loro bambini. E lo fanno in modo perfido: ricordando i presunti svantaggi del latte materno, le grandi aziende regalano latte in polvere a reparti maternità, mamme e donne incinte [1].
Le conseguenze sono catastrofiche, soprattutto nei paesi in via di sviluppo: le donne accettano, piene di gratitudine, i doni dei benefattori occidentali e smettono di allattare i loro bambini. Sebbene nelle zone senza accesso a riserve d'acqua pulita il consumo di latte in polvere sia altamente pericoloso per i poppanti, i grandi gruppi sostengono che il latte in polvere sia più sano di quello materno.
Quando le generose regalie cessano, spesso anche i seni non hanno più niente da offrire. Le donne sono divenute dipendenti dal latte artificiale. Ora però devono pagarlo profumatamente [2].

Nel marzo del 1981, l'"Organizazione Mondiale della Sanità" ("OMS"), approva un "codice internazionale per la commercializzazione dei surrogati del latte materno". Questo documento limita la pubblicizzazione di alimenti per bambini e vieta la loro distribuzione gratuita o a basso prezzo.
Nel 1982, "Nestlé" pubblica delle direttive di marketing, concepite in teoria nel rispetto del codice internazionale, ma che sono criticate come completamente insufficienti dall'"UNICEF", l'agenzia dell'"ONU" per la protezione dell'infanzia.
Solo nel 1984, sotto la crescente pressione dei boicottatori, che si attivano in numerosi paesi con lo slogan "Nestlé uccide i bambini", il gruppo sottoscrive il codice dell'"OMS".

Così tutto dovrebbe essere a posto. O meglio, avrebbe dovuto. Perché le multinazioanli trovano sempre un modo per aggirare i divieti.
L'"International Baby Food Action Network" ("IBFAN"), documenta nel suo sito numerosi casi attuali di contravvenzione al divieto di pubblicità imposto dall'"OMS" [3].
Insieme a "Nestlé", il sito mette sotto accusa anche "Hipp", "Mi-lupa", "Danone", "Abott", "Humana", "Heinz", "Gerber" ("Novartis"), "Mead Johnson" ("Bristol-Myers Squibb") e varie altre aziende.
Nel dicembre del 1999, un ex-dipendente della sede pakistana della "Nestlé" accusa l'azienda di infrangere pesantemente il codice dell'"OMS" e di corrompere sistematicamente i dipendenti della sanità pakistana, in un Paese dove migliaia di bambini muoiono per le conseguenze derivanti dal consumo di latte in polvere. "Per aumentare le vendite abbiamo corrotto i pediatri e abbindolato le madri dei neonati", racconta l'uomo alla rivista tedesca "Stern" [4].
Il gruppo svizzero riusce a ritirare all'ultimo minuto dalla programmazione del canale tedesco "ZDF" un reportage sullo scandalo della "Nestlé" pakistana [5].
Secondo l'"UNICEF" oggi, in Pakistan, l'84 per cento dei poppanti è nutrito con latte artificiale - un business redditizio, considerati i 130 milioni di abitanti del paese. Sì, su Internet e sulle confezioni "Nestlé" si ricorda che il latte materno è "il cibo meno caro e più sano per il vostro bambino", ma solo una donna su quattro, in Pakistan, sa leggere e scrivere [6].
A causa delle loro infrazioni al codice dell'"OMS", le aziende produttrici di cibi per i bambini sono continuamente in conflitto non solo con l'"UNICEF", l'agenzia dell'"ONU" per la protezione dell'infanzia, e l'"IFBAM", ma anche con l'"Organizzazione Mondiale del Lavoro" ("ILO"), la "World Alliance for Breastfeeding Action" ("WABA") e numerosi altri gruppi [7].

Ora le aziende hanno cominciato un nuovo assalto al mercato delle mamme: "Nestlé" & Co. sostengono che solo la distribuzione di cibo per poppanti può impedire che i bambini contraggano I'AIDS per mezzo del latte materno.
Soprattutto in Africa la diffusione del virus ha raggiunto dimensioni epidemiche. Secondo l'"UNAIDS", il Programma delle Nazioni Unite per l'Aids/Hiv, nei paesi sub-sahariani in media il 9 per cento delle donne è infetto dal virus Hiv. Nel mondo 3,8 milioni di bambini sono morti di Aids. Secondo le stime, 3,4 milioni sono stati contagiati dalle loro madri.
Se si distribuisse il latte in polvere alle mamme, molti di questi bambini potrebbero sopravvivere, raccontano i grandi gruppi dell'industria alimentare. La stimata rivista economica "Wall Street Journal" accusa addirittura l'"UNICEF" - che si rifiuta di concedere ai gruppi industriali l'autorizzazione per la distribuzione gratuita dei loro prodotti - di mettere a rischio la vita di milioni di bambini [8].
L'"UNICEF" non è contraria per partito preso alla distribuzione di latte artificiale alle mamme portatrici del virus Hiv [9]. Il fatto è che solo una minima parte - circa il 15 per cento - dei contagi è causata dal latte materno. Dall'esplosione dell'epidemia di Aids circa trenta anni fa, secondo le stime dell'"UNICEF", sono stati contagiati in questo modo solo 1,1-1,7 milioni di bambini. La maggioranza dei contagi avviene già durante la gravidanza, nel grembo materno. Inoltre, in Africa, pochissimi hanno accesso ai test che comprovano il contagio. Solo il 5 per cento dei contagiati sa di essere positivo all'Hiv [10].
Se il latte in polvere viene somministrato alla cieca, senza test preventivi, rischia di mietere più vittime che il latte materno: secondo l'"OMS", ogni anno un milione e mezzo di bambini muoiono perché non sono stati allattati al seno. La causa più frequente sono le infezioni di diarrea e di malattie affini, dovute al fatto che nelle regioni sottosviluppate l'accesso all'acqua pulita è solo un'eccezione. Il latte in polvere viene sciolto quindi in acqua infetta da batteri, e diviene così la prima causa di contagio e di morte. "Un bambino nutrito con il biberon rischia di morire di diarrea sei volte di più rispetto a un bambino che è stato allattato", dice Urban Jonsson, direttore regionaledell'"UNICEF" per l'Africa orientale e meridionale. "Nestlé lo sa, ma continua a fare pubblicità per i suoi prodotti a base di latte artificiale." [11].
L'"UNICEF" esige perciò che gli alimenti per bambini siano distribuiti esclusivamente in certe situazioni e sotto il suo controllo: solo alle madri sicuramente infette e in condizioni igieniche rigorosissime. L'organizzazione umanitaria lotta perciò soprattutto per la diffusione dei test e dei farmaci anti Aids.
Inoltre la Direttrice dell'"UNICEF", Carol Bellamy, si è messa in contatto con i gruppi produttori di alimenti per bambini, per poter effettivamente offrire del latte in polvere alle madri il cui contagio con il virus Hiv è accertato. Ma le negoziazioni sono fallite, secondo l'"UNICEF" perché le industrie violavano il codice dell'"OMS" e intendevano ancora abusare della distribuzione gratuita per perseguire i loro scopi pubblicitari.
Poiché, se questo prodotto si impone alla percezione delle masse come panacea contro il contagio dell'Aids, anche i paesi poveri possono divenire fonte di grassi profitti [12].

Se, poi, l'Aids si dimostrasse la frode scientifica del secolo, beh, allora...

Note e fonti:
[1] Per informazioni più dettagliate: www.ibfan.org e www.ibfan.org
[2] Si veda anche "Formula far Disaster", "Wall Street Journal", 6 dicembre 2000
[3] "Breaking the Rules", "Strecching the Rules" 2001
[4] "Todbringende Rezeptschlacht", "Stern" 50/1999
[5] Angeldindingt, aber rde gesendet. Warum das ZDF einen Beitrag iiber Nestlé kippte, «Berliner Zeitung», 10 dicembre 1999
[6] Risicante Mischung, «Facts» 51/1999
[7] Lista dei sostenitori della campagna per il latte materno su www.waba.org.my
[8] Si veda anche "Formula far Disaster", "Wall Street Journal", 6 dicembre 2000
[9] Si veda unicef.org
[10] Si vedaunicef.org
[11] Intervista rilasciata a Klaus Werner il 12 dicembre 2000
[12] "I crimini delle multinazionali", di Klaus Werner e Hans Weiss, Newton Compton Editori, 138-141

Il vero volto di Roberto Saviano

"Anche la mente più erudita ha qualcosa da imparare."
George Santayana


"Sei convinto anche tu, che sai di appartenere al 99 per cento che detiene la stessa ricchezza del restante 1 per cento, che la tua fatica sempre maggiore per sbarcare il lunario sia principalmente colpa del capitalismo finanziario?
Credi anche tu che le banche, capaci di farsi regalare miliardi dagli Stati, ossia alla fine da te stesso, e che a te però non rinnovano il credito, siano un moloch colossale dominato da una cricca invisibile e intoccabile di speculatori e alti dirigenti ricompensati più delle massime star del cinema e del calcio?
In parte ti sbagli.
Non esiste nessun potere occulto che ti schiaccia, nessuna Spectre laureata nelle migliori università*, dai costumi di una ricchezza mai troppo esibita, dai modi sobri e pacati [...].

Sono loro
[broker, trader, funzionario, sportellista eccetera], tutti assieme, che eseguono le direttive delle banche, e sono quasi sempre persone oneste.
Oneste non soltanto come chi non commette illeciti, ma come chi crede di agire per il bene della banca senza per questo adoperarsi per il male del cliente [...].

Così si arriva a quel meccanismo planetario che può sembrarti una specie di complotto e che invece funziona molto di più secondo le modalità definite come 'banalità del male' [...].

Le Torri sono appena crollate e gli Stati Uniti si stanno riprendendo.
George W. Bush ha promulgato il Patriot Act, che tra i suoi scopi ha quello di prevenire, individuare e perseguitare** il riciclaggio internazionale di denaro e il finanziamento del terrorismo*** [...].
La politica antiterrorismo americana passa anche da qui."
[1].

"Non già conoscere molte cose, ma mettere molte cose in contatto, questo è uno dei primi gradini dello spirito creativo."
Hugo Von Hofmannsthal


* Il 6 Febbraio 2004, su "La Stampa", Maurizio Molinari scrive un articolo in cui si evidenzia come i possibili rivali nelle urne il prossimo 2 novembre, George W. Bush e John F. Kerry, pur avendo differenti vite alle spalle e opposte visioni della società americana, sono accomunati dall'essere entrambi dei "Bonesmen", ovvero membri della élitaria setta segreta "Skull and Bones", nella quale vennero cooptati durante i rispettivi periodi di studio passati all'Università di "Yale" [4].
Andrew Meyer, uno studente 21enne che, nel corso di un dibattito organizzato dall'università della Florida, ha "osato" porre domande scomode al senatore John F. Kerry riguardanti la sua "militanza" nella "Skull and Bones", viene tratto in arresto [5].

** Subito dopo l'11 Settembre 2001, molti Governi avviano delle indagini su un possibile insider trading legato agli attacchi terroristici di quel giorno. Inchieste analoghe sono prese dai Governi di Belgio, Cipro, Francia, Germania, Giappone, Italia, Lussemburgo, Montecarlo, Olanda, Stati Uniti, Svizzera ed altri. Nonostante il chiaro interesse degli inquirenti, nessuna delle indagini porta ad un atto d'accusa. Questo perché si considera poco plausibile l'ipotesi che le persone presumibilmente coinvolte in quei loschi affari potessero essere collegati a chi era accusato di aver commesso i crimini dell'11 Settembre.
Questo è un esempio della logica circolare spesso usata da chi ha concepito le versioni ufficiali dell'11 Settembre. Il ragionamento funziona così: se supponiamo di sapere chi furono i colpevoli (cioè "Al-Quaeda", secondo la vulgata) e quelli che erano coinvolti negli affari non sembrano essere collegati a questi presunti colpevoli, allora l'insider trading non ha avuto luogo.
Questo è, in sostanza, quanto ha detto la Commissione sull'11 Settembre. Essa ha concluso che le "indagini approfondite" condotte dalla SEC e dall'FBI "non hanno portato alla luce alcuna prova che persone informate preventivamente degli attacchi abbiano ricavato profitto dalla compravendita di titoli.". Essi intendevano dire che qualcuno aveva effettivamente tratto profitto da operazioni di Borsa, ma che, in base alla loro stessa presunzione di colpa, chi lo aveva fatto non era collegato a chi era colpevole di aver diretto gli attacchi. In una nota a piè di pagina, il rapporto della Commissione riconosce "operazioni a prima vista molto sospette" ma afferma che quelle relative alla "United Airlines" sono riconducibili ad "un singolo investitore istituzionale residente negli Stati Uniti senza alcun legame plausibile con Al-Queda." [6].
Piccolo particolare, quando si trattò di designare il nuovo capo della SEC per far fronte agli scandali finanziari che scossero Wall Street, George W. Bush scelse William Donaldson, "Bonesmen" classe 1953 [4].

*** Il "Carlyle Group" tiene la riunione annuale degli azionisti proprio la mattina dell'11 Settembre e, a fare compagnia a Shafiq Bin Laden, tra gli altri soci, nel lussuoso Hotel "Ritz Carlton" di Washington, quella mattina, ci sono anche James A. Baker, John Major e George H. W. Bush. Il Gruppo, che ha negli investimenti per la Difesa degli Stati Uniti d'America il proprio core business, trova, negli attacchi dell'11 Settembre 2001, un potente alleato che può far balzare alle stelle gli stanziamenti per la Difesa, aumentando esponenzialmente gli introiti del Gruppo e dei suoi soci.
Il "Carlyle Group", l'undicesimo fornitore della Difesa statunitense in ordine di grandezza, detiene il 54% del capitale della "United Defense Industries", la quale vende l'80% dei suoi prodotti al Governo USA, per una stima che, nel 2001, si aggira intorno ai 560 milioni di dollari di fatturato. Data la necessità della guerra al terrorismo, la "United Defense Industries" si vede affidare la fabbricazione del carro armato "Crusader", commessa che permetterà all'azienda, ed al controllante "Carlyle Group", di poter usufruire di stanziamenti per mezzo miliardo di dollari, denaro grazie al quale può acquisire il controllo della svedese "Bofors" e dell'inglese "Qinetiq" [2].
Lo stesso "Carlyle Group" richiede ed ottiene, a sei mesi dagli attentati, il collocamento in borsa della "United Defense", realizzando, in un solo giorno, un guadagno di 237 milioni di dollari [3].

Note e fonti:
[1] "ZeroZeroZero", di Roberto Saviano, Narratori Feltrinelli, 281-283
[2] "Bin Laden e Bush due famiglie, stessi affari", tratto da "brianza popolare - Notizie, commenti, proposte dalla Brianza, per la Brianza"
[3] Cit. "The Wall Street Journal", 28 Settembre 1999, che riporta un'intervista del 1990 al "Post" di Houston
[4] "Teschio e ossa - Il segreto che unisce Bush e Kerry"
[5] "Studente fa domande scomode a Kerry - Arrestato e immobilizzato col taser"
[6] Commissione nazionale sugli attacchi terroristici agli Stati Uniti, "Rapporto della Commissione sull'11 Settembre", Luglio 2004, p. 172 e capitolo 5, nota 130, http://govinfo.library.unt.edu

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Il "teorico del complotto", nonché assiduo frequentatore del bar, Fabio Pitorri, mi ha fatto avere la locandina del prossimo appuntamento di Paolo Barnard, che si terrà a Fiumicino, sabato 18 Maggio.

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Oggi, al locale, piacevole colazione in compagnia del "teorico del complotto" Mario Chigiotti, Autore de "Il sé oltre la siepe", volume in cui sono trattate l'origine della vita, della "non morte" e di Dio, da un punto di vista laico, non "contaminato" dalle religioni.

"Houston, abbiamo un problema!!"

Se, come sosteneva Ferdinand de Saussure, "un'immagine vale più di mille parole", un'insieme di immagini, vale più di una versione ufficiale.

Se il suolo lunare è costituito di polvere sottilissima che fa lasciare agli astronauti impronte come questa...


... perché il "LEM" non lascia tracce del suo atterraggio?


E, oltre a non lasciare orme di se, come può l'ombra del "LEM" arrivare a sfiorare la linea dell'orizzonte?


Perché utilizzare un luogo reale, se si dispone di sale di posa con tanto di "sfondi lunari"?
P.s. qualcuno riesce a capire dove sia la traccia della ruota di destra?


Punti di vista...


... o punti di svista?

Ringrazio l'anonimo "teorico del complotto" che mi ha spedito le foto... ora, anche "La 'Teoria del Complotto'" ha detto la sua sulle missioni "Apollo".

Per approfondimenti...