.

Medici confermano prima morte umana ufficialmente causata da OGM!!

Tutto ciò nei giorni in cui Il mais 1507, una varietà OGM sviluppata da DuPont e Dow, potrà fare il suo ingresso trionfale nell’Unione Europea grazie all’imminente approvazione da parte della Commissione Europea della nuova legge sugli OGM...

Differenziata: il grosso affare delle amministrazioni locali!!

Aumentare a dismisura la TARSU per mandare poi tutti i rifiuti in discarica...

L'Europa multa l'Italia per inquinamento da arsenico, mercurio e cadmio!!

Italia prima in Europa per emissioni di arsenico, cadmio, mercurio e perfino cianuro nell'acqua destinata alla potabilità...

Charlie Hebdo: uno dei killer era quasi cieco!!

Uno dei due cecchini era quasi orbo, al punto che le autorità francesi gli negarono la patente anche con l'ausilio degli occhiali. Non vedeva una mazza, ma ha dimostrato di essere un tiratore infallibile.

Scandalo Austria: anche le banche europee cominciano a saltare?

Abbiamo riflettuto a sufficienza sulle conseguenze della perdita della sovranità nazionale e della possibilità di emettere moneta?

Disinformazione e Multinazionali

"Qui non si tratta di affari, si tratta di rovesciare la cultura morta [...]. Siamo qui per cambiare l'universo; stiamo creando una coscienza completamente nuova, come fanno gli Artisti o i Poeti. Così dovete vedere la cosa: noi stiamo riscrivendo la storia del pensiero umano."
Steve Jobs
, co-fondatore della "Apple"


Quasi tutti saranno al corrente del fatto che, qualche tempo fa, "Apple" e "Samsung" sono andate in "guerra" per violazione di brevetti riguardanti gli smartphone.
Era praticamente impossibile non essere a conoscenza di tale "lite", poiché il mainstream si è occupato del caso con fiumi di inchiostro ed infiniti Gigabyte di memoria.

Quello che, invece, in pochi sanno, è che:
Il tantalio è un elemento metallico raro il cui simbolo chimico è "Ta". In natura il tantalio si trova soprattutto sotto forma di ossido di tantalio (la tantalite - "Ta205") associato al niobio (la columbite - "Nb205").
Le riserve più grandi si trovano in Australia, Brasile, Canada ed Africa, in particolare nella Repubblica Democratica del Congo. In altre zone, come la Malesia e la Nigeria, il tantalio si trova sotto forma di materiale di scarto nelle scorie di stagno.
In Congo, la miscela colombo-tantalite, è detta, per abbreviazione, coltan. Il coltan viene estratto a mano o con strumenti rudimentali da giacimenti alluvionali o eluviali (costituiti, cioè, dai depositi lasciati dai fiumi o creatisi con lo sgretolamento delle rocce a causa degli agenti atmosferici). Ha l'aspetto di una sabbia grigia e sporca o di ghiaia.
Il tantalio è molto duro, ha un alto punto di fusione ed è estremamente resistente al calore, alla ruggine ed agli acidi. Perciò, più di ogni altro metallo, si presta a essere inserito in superleghe impiegate nella costruzione di apparecchiature chirurgiche, armi ad alta tecnologia, reattori nucleari, lenti fotografiche e strumenti per la visione notturna.
La maggior parte è tuttavia destinata alla produzione di condensatori elettronici (minuscoli apparecchi che servono a conservare le cariche elettriche) e finisce nei cellulari, nei computer e nelle consolle di gioco [1].
Nel Dicembre del 2000, il Presidente del Consiglio d'Amministrazione del gruppo "Bayer", Manfred Schneider, sembra aver trovato la pietra filosofale: con il tantalio, utilizzato per la produzione di telefonini, il gruppo raggiunge tassi di crescita non inferiori a quelli della New Economy; "otteniamo così costantemente buoni guadagni, cosa che non si può dire con sicurezza delle altre aziende della New Economy", dichiara a "Der Spiegel" [2].
Schneider sa di che parla, il suo Gruppo è leader mondiale nel commercio del tantalio: la "H.C. Starck", controllata da "Bayer", con sede a Goslar e filiali in USA, Tailandia e Giappone, lavora, secondo gli esperti mondiali del settore, più di metà delle quantità di questo prezioso metallo presenti sul mercato, per consegnarle poi all'industria elettronica.
"In ogni apparecchio elettronico, ci sono condensatori al tantalio", afferma con entusiasmo Manfred Biitefisch, portavoce di "H.C. Starck"; "nei primi Pentium c'erano solo cinquanta pezzi di questo tipo, oggi ne vengono impiegati due o trecento" [3].
Questo, insieme all'impennata del mercato dei cellulari, ha condotto a un impressionante aumento del prezzo del tantalio.

C'è, infine, un'ulteriore cosa che quasi nessuno sà, ossia che l'affiliata di "Bayer", la "H.C. Starck", ha acquistato per anni coltan congolese, contribuendo massicciamente, secondo le Nazioni Unite, a sostenere una guerra che, dal 1998, ha ucciso più di 3,3 milioni di persone. Dopo la pubblicazione de "I crimini delle multinazionali", di Klaus Werner ed Hans Weissla, la "Bayer" respinge tutte le accuse ma, in seguito a delle ricerche condotte dall'"ONU", è costretta ad ammettere le proprie importazioni dal Congo [4].

"Chi combatte contro i mostri deve guardarsi dal non diventare egli stesso un mostro. E quando guardi a lungo in un abisso, anche l'abisso ti guarda dentro."
Friedrich Wilhelm Nietzsche


Ora che anche io ho il mio smartphone, però, almeno una cosa devo ammetterla: applicazioni come "WhatsApp" non hanno prezzo... a meno che l'unità di misura non sia espressa in vite umane!!
A (s)proposito, se cercate la "teoria del complotto" su "WhatsApp", il numero è 3385711126...

Note e Fonti:
[1] Tantalum-Niobium International Study Center
[2] "Etappensieg für den Abenteurer", "Der Spiegel", 52/2000
[3] Intervista rilasciata a Klaus Werner, 30 Gennaio 2001
[4] "I crimini delle multinazionali", di Klaus Werner ed Hans Weiss, Newton Compton Editori, 219

20 Marzo 10 Anni Dopo... Curiosità


Le tabelle dell'"International Agency for Research on Cancer", l'agenzia intergovernativa dell'"Oms", sono un pugno in faccia. L'organismo classifica il rischio relativo ai tumori di agenti chimici e fisici ma, periodicamente, pubblica anche uno studio sull'incidenza, che misura il rapporto tra numero di abitanti e quello di ammalati. Un numeretto che calcola il rischio che si corre vivendo in un determinato luogo. Nell'ultimo volume, il nono della serie, incrociando i dati, si fanno scoperte da brivido.

Per quanto riguarda la leucemia linfatica, il posto più pericoloso del mondo è il Kuwait; secondo alcuni esperti il picco è da mettere in relazione con la Prima guerra del Golfo, quando Saddam, prima di rientrare dentro i confini iracheni, fece terra bruciata del ricco staterello, dando fuoco a centinaia di pozzi e milioni di barili di petrolio. Gli incendi arsero per settimane, sprigionando tonnellate di miasmi velenosi.
Ci riempie di orgoglio sapere che, al secondo e terzo posto nel Mondo, ci sono le tranquille e industrializzate Sondrio e Biella, al sesto e settimo Brescia e Siracusa. Nei primi quindici posti dei luoghi con l'incidenza più alta (per i maschi fino a 14 anni) ci sono ben sette località tricolore!!

Per la leucemia femminile, dopo il Kuwait, c'è Varese. A seguire la polacca Cracovia e Bahia Bianca in Argentina, poi altre tre italiane: Parma, Torino e Genova.

Note e Fonti:
[1] "Così ci uccidono - Storie, affari e segreti dell'Italia dei veleni", di Emiliano Fittipaldi, RCS, 200-202

20 Marzo 10 Anni Dopo (parte seconda)...

Riepilogo delle puntate precedenti:
"20 Marzo 10 Anni Dopo..."

"Pagali in dollari, scopa le loro figlie e trasformalo in una Disneyland."
"The Beach" - USA 2000, di Danny Boyle


Karl Marx, dopo il colpo di Stato del nipote di Napoleone Bonaparte del 1851, nota, in relazione con il golpe di Napoleone del 1799, che tutti i grandi avvenimenti della Storia "avvengono, per così dire, due volte [...]. La prima come tragedia, la seconda come farsa." [1].
Per quanto ci riguarda, siamo arrivati al tempo della farsa, ovvero "il disarmo dell'Iraq", la "liberazione del popolo iracheno" e la "difesa del mondo contro un serio pericolo", come affermato in televisione dal Presidente degli Stati Uniti d'America George Walker Bush poco dopo l'inizio della guerra.

L'esercito americano, 10 anni orsono, piazza un paio di carri armati "M-l-Abrams" di fronte al palazzone di cemento di 10 piani, sede del Ministero del petrolio, che si trova un paio di chilometri fuori dal centro di Baghdad, assicurandosi che l'"Air Force" statunitense eviti opportunamente di bombardare l'edificio, come era avvenuto con il Ministero della pianificazione, dando ordine ai soldati di evitare i saccheggi (autorizzati invece negli ospedali, nei musei e nella biblioteca nazionale).
L'edificio, all'epoca, racchiude, infatti, la chiave del principale tesoro della Nazione: mappe dei giacimenti petroliferi, dati sugli oleodotti, contratti.
Dopo il conflitto, come nel 1991, gli americani sperano di poter finanziare la guerra, o per lo meno la ricostruzione, utilizzando i proventi iracheni dal petrolio; le società americane ("Halliburton" e la sua consociata "Kellog, Brown and Root", "Bechtel" e altre) ottengono gli appalti, l'Iraq paga [2].

20 Marzo 10 Anni Dopo...

"Abbiamo messo l'accento sulle armi di distruzione di massa per motivi burocratici. Erano la sola ragione che poteva mettere d'accordo tutti. Ma in realtà non è mai stata questa la motivazione principale della guerra."
Paul Wolfowitz


Nell'autunno del 2000, un anno prima dell'11 Settembre, un documento intitolato "Rebuilding America's Defenses: Strategy, Forces and Resources for the New Century" è stato pubblicato da un'organizzazione che si denomina il "Project for the New American Century" (Progetto per il Nuovo Secolo Americano), conosciuto con l'acronimo di PNAC [3]. Questo istituto neo conservatore collegato alla Difesa ed ai servizi segreti, al partito repubblicano ed al potente "Council on Foreign Relations" [20], è costituito da membri o sostenitori delle Amministrazioni Reagan e Bush padre, alcuni dei quali sarebbero diventati figure centrali nell'Amministrazione di Bush figlio. Questo gruppo comprende Jeb Bush (fratello del Presidente degli Stati Uniti d'America George Walker Bush), Richard Armitage, John Bolton, Dick Cheney (Vice Presidente degli Stati Uniti), Paul Wolfowitz (Vice Segretario alla Difesa), Zalmay Khalilzad (strettamente legato a Paul Wolfowitz [4]), Lewis "Scooter" Libby (Capo dello staff di Cheney), Richard Perle, Donald Rumsfeld (Segretario alla Difesa) e James Woolsey. Libby (capo dello staff di Cheney) e Wolfowitz (vice di Rumsfeld) sono elencati tra coloro che hanno partecipato direttamente al progetto "Rebuilding America's Defenses: Strategy, Forces and Resources for the New Century". E' interessante notare che John Lehman, membro della "Commissione sull'11 Settembre", sia stato membro del PNAC o almeno si sia pubblicamente allineato con esso [5].

Aadvertising Space - Novus Ordo Seclorum

"Sei qui perché intuisci qualcosa che non riesci a spiegarti, senti solo che c'è. E' tutta la vita che hai la sensazione che ci sia qualcosa che non quadra, nel Mondo; non sai bene di che si tratta, ma l'avverti, è un chiodo fisso nel cervello, da diventarci matto.".


Non è un segreto che il blog "La 'Teoria del Complotto'" sia nato dopo la lettura, nell'estate del 2010, di "Tutto quello che avresti voluto sapere sull'11 Settembre (e su tutto il resto) e non hai mai osato chiedere", articolo realizzato da Roberto Quaglia e pubblicato originariamente nel Maggio del 2003 per la rivista online di fantascienza "Delos".
L'Autore, nello stesso articolo, afferma che "la Realtà in sé non esiste. Della Realtà esistono, però, narrazioni.".

Nella mia personale e continua ricerca, tra libri, siti e film di quella che viene comunemente definita "controinformazione", mi sono imbattuto in molte Realtà (o Verità) che sono emerse solamente in un secondo momento, è stato così nel caso del "Tonkino", del "Reichstag" o di "Gleiwitz", situazioni in cui gli eventi hanno preso un diverso corso da quello sperato dagli ideatori. Se le cose fossero andate come previsto, però, se gli Stati Uniti avessero trionfato nella guerra in Vietnam o la Germania avesse vinto la Seconda Guerra Mondiale, quali storie avremmo ascoltato, letto o raccontato?

George Orwell, in "1984", sosteneva che "chi controlla il passato controlla il futuro"; se, però, gli "architetti" non si fossero solamente limitati a riscrivere la Storia in favore dei potenti di oggi, cosa questa che tutti i vincitori fanno da sempre, ma l'avessero fatto in funzione di concetti fondamentali sui quali deve trovare la propria logica il progetto finale da loro ideato?
"Hai mai fatto un sogno tanto realistico da sembrarti vero? E se da un sogno così non ti dovessi più svegliare, come potresti distinguere il mondo dei sogni da quello della Realtà?".

E se il "Novus Ordo Seclorum" non fosse una Realtà? Se fosse la Realtà?

Cibi Killer!!

USA - Prima vittoria per l'industria delle bevande: il divieto salutista alle maxi bibite zuccherate che sarebbe dovuto entrare in vigore a New York il 12 Marzo 2013, è stato annullato dalla Corte Suprema.


Se il tasso di obesità negli Stati Uniti continuerà ad aumentare a questo ritmo, nel 2015, il 75% della popolazione sarà sovrappeso e il 41% obeso [1]. Nel Paese l'obesità è causa di almeno 111.000 decessi all'anno [2], anche se, secondo alcuni ricercatori, le vittime, in realtà, sarebbero più di 400.000 [3]. Se a queste cifre si sommano i casi di tumore e di patologie cardiache causati o aggravati dall'obesità e i casi mortali di diabete di tipo 2 provocati dall'obesità, si ottiene l'identikit del più pericoloso assassino di cittadini americani.
Quando entrano in gioco potenti lobby e ricchissime multinazionali in grado di spingere il Governo ad adottare politiche che mettano a rischio la salute e la sicurezza dei cittadini, nemmeno l'obesità e i problemi a essa connessi fanno eccezione. A partire dalle modalità di sovvenzionamento alle fattorie e all'intero sistema agricolo, per arrivare fino all'educazione alimentare impartita nelle scuole, l'atteggiamento passivo-aggressivo del Governo si è rivelato estremamente dannoso, contribuendo a creare una crisi sanitaria nazionale che il Direttore della Sanità Pubblica americana, Richard Carmona, ha definito "un'emergenza più grave dell'll settembre o di qualsiasi altro episodio di terrorismo" [4].

Nonostante tutto l'impegno possibile, non si può sperare di vincere la battaglia contro il cibo-spazzatura. Ma, prima di gettare il nostro denaro nelle tasche di chi ci riempie di pessimo cibo sfruttando tattiche predatorie, sarebbe molto più fruttuoso smascherare chi opera dietro le quinte, rifornendo le catene di ristoranti e fast food.
Il fatto che cinque hamburger possano costare quanto un mucchietto di foglie e una manciata di verdure, sembra sfidare ogni legge di natura e qualsiasi teoria economica. Qualcuno sta cambiando le regole del gioco e, se è chiaro che l'industria beneficia di questa situazione a discapito del consumatore, non bisogna però dimenticare che il Dipartimento dell'Agricoltura degli Stati Uniti ("USDA"), garantisce il proprio appoggio all'operazione.

Dal 1972, quando Earl Butz era il Segretario dell'Agricoltura nel governo di Richard Nixon, l'"USDA" ha versato miliardi di dollari di incentivi nelle tasche dei coltivatori di mais e di soia di tutto il Pa¬ese, spingendoli a produrre quanto più possibile senza preoccuparsi del surplus. Quando l'eccessiva produzione nazionale abbatté i costi del mais, il Governo federale completò la propria opera destinando agli agricoltori nuove sovvenzioni in modo da assicurare loro un certo guadagno e da garantire un'iperproduzione continuativa pronta ad essere trasformata in una fonte infinita di calorie [5].
Poiché la maggior parte del mais prodotto negli Stati Uniti non è destinata al consumo umano, questo cereale diviene mangime per l'allevamento bovino o è trasformato in sciroppo di mais ad alto contenuto di fruttosio ("HFCS"); ecco svelato il mistero degli hamburger e delle bevande gassate inspiegabilmente economiche dei fast food.

Di sicuro i fattori in gioco sono più numerosi, ma basta considerare i quasi 65 miliardi di dollari di tasse versati direttamente ai coltivatori di mais e di soia fra il 1995 e il 2005 [6] per comprendere come questa gigantesca manovra economica abbia modificato non solo la cosiddetta "cintura agricola" degli Stati Uniti, ma l'intero panorama alimentare mondiale.
C'era una volta la diversificazione dei raccolti, la chiave per garantire alla popolazione l'accesso a un cibo salutare e sostenibile. Ormai le piccole aziende agricole sono tutte estinte, inghiottite da un infinito mare di mais. Perché rischiare imbarcandosi nella coltivazione tradizionale di verdure, quando il mais geneticamente modificato, resistente alla siccità e saturo di fertilizzanti a base di idrogeno, garantisce una congrua sovvenzione statale a fine anno? C'erano una volta i piccoli negozi di alimentari pieni di cibi semplici che richiedevano impegno e immaginazione per essere preparati, mentre oggi tutto - dal pane alle minestre, fino alle cene surgelate già pronte per il consumo - è pieno di conservanti e dolcificanti derivati dal mais [8].

La semplice verità è che la Scienza sostiene che la nostra dieta dovrebbe consistere in un'ampia gamma di alimenti, in prevalenza vegetali, da assumere in quantità limitate. Purtroppo, mangiando più vegetali, si finisce per consumare meno carne, bibite gassate, dolciumi e cibi industriali, e i produttori di carne, bibite gassate, dolciumi e cibi industriali, non vogliono neppure considerare una simile eventualità. Questi produttori di cibo si rifiutano semplicemente di accettare l'idea che il Governo appoggi una riduzione del consumo dei loro prodotti, considerato il gran lavoro e tutto il denaro investito per farci mangiare quantità sempre maggiori di tali cibi artificiali [8].

Nel 2004, l'"Organizzazione Mondiale della Sanità" ("OMS"), presenta uno studio intitolato "Strategie globali per la dieta, l'attività fisica e la salute", in cui 30 famosi Scienziati suggeriscono che gli zuccheri non devono rappresentare più del 10% dell'apporto calorico quotidiano di un individuo. Lo studio avverte che le diete poco diversificate e la mancanza di esercizio fisico costituiscono la causa principale delle malattie cardiovascolari, del diabete di tipo 2 e di alcuni tipi di tumore. Il rapporto prosegue affermando che queste malattie rappresentano il 60% dei 56,5 milioni di decessi annui e che queste morti si possono prevenire [8].

L'industria dello zucchero, che all'epoca registrava un calo delle vendite del 4,3%, dichiara una guerra senza quartiere al rapporto, tentando di insabbiarlo. Per cominciare, organizza un fronte comune con tutti gli altri gruppi dell'industria alimentare (che nel 2000 hanno sostenuto la campagna elettorale di George Bush versando quasi 200.000 dollari), invitandoli a scrivere lettere di fuoco all'allora Segretario della Salute Tommy Thompson e all'allora Segretario dell'Agricoltura Ann Veneman (lei stessa ex AD di una società alimentare), chiedendo il ritiro del rapporto dell'"OMS". Poi recluta i senatori Larry Craig e John Breaux per intensificare ulteriormente la pressione sul Segretario Thompson [7].

Dato che le lettere sembrano soltanto ritardare la pubblicazione del rapporto dell'"OMS", invece di metterlo completamente a tacere, l'industria dello zucchero scrive al Direttore Generale dell'"OMS", Grò Harlem Brundtland [7], dichiarando di essere pronta a "percorrere tutte le vie possibili" per in¬sabbiare definitivamente lo studio. Il passo successivo consisté nel pagare le più influenti lobby di Washington perché premessero sul Congresso e tagliassero i 406 milioni di dollari che costituivano il finanziamento statunitense all'OMS. Tre anni dopo, si scoprì che l'europea OMS non era stata l'unica istituzione a subire le intimidazioni e la censura del go¬verno statunitense. Il 10 luglio 2007, il Dottor Richard Carmona, poi dimessosi dall'incarico di Direttore della Sanità Pubblica americana, ha testimoniato davanti alla Commissione di Controllo della Camera dei Rappresentanti, di aver dovuto sottostare, tra il 2002 ed il 2006, alle censure, al bavaglio e alle frequenti proibizioni dell'Amministrazione Bush di diffondere pubblicamente le relazioni scientifiche sulla pubblica salute preparate dal suo ufficio [8].

"Il Direttore della sanità pubblica dev'essere il medico della nazione, non il medico di una fazione politica. Ma di fatto il Medico della Nazione è stato relegato ai margini, privato di un budget indipendente e sottoposto al controllo degli interessi politici di parte", ha denunciato Carmona. "Qualsiasi argomento che non incontri il favore di questi censori dal punto di vista ideologico, teologico o politico viene spesso ignorato, marginalizzato o semplicemente messo a tacere" [9].

Tra le prove presentate alla Commissione c'era una relazione intitolata "L'invito ad agire del Direttore della Sanità", che Carmona aveva redatto sulla base delle sue ricerche e di dati scientifici. La relazione era stata consegnata a William Steiger dell'Ufficio dei Servizi Sanitari e alla Persona, che l'aveva in parte riscritta e tagliata, eliminandone intere parti. Oltre ad aver modificato vari contenuti scientifici, ad esempio in materia di contraccezione, e dopo aver aggiunto dozzine di volte le parole "Iraq" e "Presidente Bush" (non è uno scherzo), Steiger eliminò da cima a fondo il paragrafo che Carmona aveva dedicato all'obesità e alle malattie a essa collegate [9].

La conclusione è semplice: l'obesità fa comodo al Prodotto Interno Lordo.
In una cultura consumistica, l'obesità è la rappresentazione fisica del consumo eccessivo. L'obesità è la prova che chi si occupa di marketing alimentare sta lavorando bene.
Dopo aver pagato i grandi produttori agricoli per rendere la popolazione grassa e depressa, si pagano i colossi farmaceutici per sentirsi meglio e poter riprendere a consumare, in un circolo vizioso ininterrotto. E, finché in questo sistema il successo si misurerà in dollari o euro, il circolo non si spezzerà mai [8].

Note e Fonti:
[1] "The obesity epidemic in the United States - gender, age, socioeconomic, racial/ethnic and geographic characteristics: A systematic review and meta-regression analysis", di Youfa Wang e May A. Beydoun, "Epidemiologie Reviews", 2007, 6-28
[2] "Excess deaths associated with underweight, overweight and obesity", di Katherine Flegal, "Journal of the American Medicine Association", 20 aprile 2005
[3] "Actual causes of death in the United States, 2000", di Ali H. Mokdad, "Journal of the American Medicine Association", 10 marzo 2004
[4] Carmona citato in "Killer at Large", Regia di Steven Greenstreet, 2008
[5] "The way we live now: The (agri)cultural contradictions of obesity", di Michael Pollan, "New York Times Magazine", 12 Ottobre 2003
[6] "Farm subsidy direct payment database", "Environmental Working Group"
[7] Documenti ottenuti per "Killer at Large"
[8] "Cibi Killer - Come le multinazionali e il Governo statunitense hanno creato l'epidemia di obesità", di Steven Greenstreet, Bryan Young ed Elias Pate, scrito per "Tutto quello che sai è falso 3 - Terzo manuale dei segreti e delle bugie", a cura di Russ Kick, 147-154
[9] "The Surgeon General's vital mission-Challenges farthe future", Camera dei Rappresentanti degli Stati Uniti, Comitato per il Controllo e le Riforme Governative, 110 Congresso, V Sessione, 10 luglio 2007

Hiv feat. Aids - La Frode Scientifica del Secolo

Post dedicato a tutti coloro che, dopo anni e prese di posizione da parte di un numero sempre maggiore di esponenti della Comunità Scientifica contro quella che ritengono essere "La Frode Scientifica del Secolo", continuano ad affermare che "sono solamente i 'fissati e 'paranoici' 'teorici del complotto' a credere che la correlazione tra Hiv ed Aids non sia mai stata provata o, addirittura, che l'esistenza stessa dell'Aids non sia mai stata provata scientificamente."


Uno dei tre metodi utilizzati, a tutt'oggi, per confermare e monitorare l'intensità dell'infezione Hiv in base al presunto numero di copie di virus per millilitro di sangue, è la "Polymerase Chain Reaction" ("PCR").
Queste le parole del suo inventore, Kary B. Mullis, Premio Nobel nel 1993 proprio grazie all'invenzione della "PCR":
"[...] non è in grado di identificare virus [...]."
Luc Montagnier, Ricercatore francese, nonché il primo a segnalare il virus dell'Aids in una pubblicazione scientifica, nel Maggio del 1983, ha rilasciato un'intervista, visionabile in lingua originale al seguente link:
Intervistatore: "Lei ha parlato piuttosto di stress ossidativo: forse trattare lo stress ossidativo è un miglior modo di occuparsi dell'epidemia africana di Aids?"

Montagnier: "Io credo che sia uno dei modi di affrontarlo per diminuire il tasso di trasmissione, perché io credo che l'Hiv... si può essere esposti più volte all'Hiv senza esserne infettati in modo cronico.
Il nostro sistema immunitario si sbarazza dei virus in qualche settimana, se si ha un buon sistema immunitario.
E quello è il problema degli africani; la loro alimentazione non è molto equilibrata, essi sono sotto stress ossidativo, anche se non sono infetti da HIV.
Dunque, il loro sistema immunitario già non funziona bene, dunque è predisposto, può, sapete, permettere all'HIV di entrare e persistere.
Dunque ci sono più soluzioni, che non sono il vaccino; la parola magica: il vaccino.
E dando degli antiossidanti, dei buoni antiossidanti, delle misure di igiene, e combattendo le altre infezioni.
Dunque esse
(le misure) non sono spettacolari, ma possono, sapete, ridurre molto bene l'epidemia al livello cui siamo nei paesi occidentali."

Intervistatore: "Se abbiamo un buon sistema immunitario, allora, il nostro corpo può sbarazzarsi naturalmente dell'Hiv?"

Montagnier: "."

Intervistatore: "Oh, molto interessante: lei pensa che noi dobbiamo insistere di più con gli antiossidanti e delle cose di questo genere in Africa, piuttosto che per gli antiretrovirali?"

Montagnier: "Sapete, noi dobbiamo insistere più verso una combinazione di misure: Antiossidanti, consulenze nutrizionali, alimentazione, lottare contro le altre infezioni: la malaria, la tubercolosi, i parassiti, i vermi; l'educazione sicuramente, l'igiene genitale per le donne e anche per gli uomini.
Delle misure molto semplici che non sono molto costose, ma che possono fare molto.
Ed è mio... attualmente mia preoccupazione verso numerose e spettacolari azioni per dei fondi mondiali per l'acquisto di medicinali ecc. ... e Bill Gates ecc.... per un vaccino.
Ma, sapete, questo genere di misure non sono ben finanziate, non sono del tutto finanziate.
Dove lo sono, sapete, questo dipende veramente dal governo locale, di fare questa scelta.
Ma i governi locali ricevono i loro consigli dai consulenti scientifici dei laboratori, e non ricevono questi consigli molto spesso."


Intervistatore: "Dunque non ci sono soldi per l'alimentazione: è così?"

Montagnier: "Non c'è profitto, non c'è da guadagnare, sì.
L'acqua è importante, l'acqua è la chiave."


Intervistatore: "Ora, una cosa che lei ha detto, mentre stava parlando del fatto che se si ha un sistema immunitario solido è possibile sbarazzarsi dell'Hiv/Aids..."

Montagnier: "Naturalmente."

Intervistatore: "Se prendo un africano povero che è stato infettato e rinforziamo il suo sistema immunitario, è possibile per lui sbarazzarsi ugualmente dell'Hiv/Aids?"

Montagnier: "Lo penso ( sono portato a pensarlo)."

Intervistatore: "Ok, è importante, è un punto importante."

Montagnier: "E' una conoscenza importante che è completamente trascurata.
Le persone pensano sempre ai medicinali ed ai vaccini.
Dunque questo è un messaggio che può essere diverso da quello che avete sentito in precedenza, no?"
*
Se Luc Montagnier è il primo a segnalare il virus dell'Aids in una pubblicazione scientifica, è il Dottor Robert Gallo, docente del "National Cancer Institute" di Bethesda, nel 1980, a dichiarare di aver isolato, nelle cellule di un leucemico, tracce di acido nucleico che non può essere altro che un nuovo virus, che viene "battezzato" dal suo scopritore col nome di "Human T-cell Leukemia Virus" ("Htlv"). E' l'atto di nascita del virus dell'Aids.
Si riporta, di seguito, un estratto molto indicativo tratto da un procedimento penale nei confronti del Dottor Robert Gallo, tenutosi in Australia nel 2007 e consultabile al seguente link, in cui Gallo stesso ammette, davanti al Giudice, che l'Hiv non è la causa dell'Aids:
Avvocato: "Lei aveva trovato l'Hiv in 48 persone su 119, cioè il 40%?"

Gallo: "Sono d'accordo."

Avvocato: "E' d'accordo sul fatto che l'isolamento dell'Hiv soltanto dal 40% dei pazienti non costituisce la prova che l'Hiv causa l'Aids?"

Gallo: "Direi di sì, da solo, indipendentemente, un isolamento del 40% di un nuovo virus, direi che non è la causa."
A pagina 1300, Gallo ammette il fatto di riscontrare basse percentuali di positività nei soggetti con i sintomi dell'Aids:
Avvocato: "Per gli adulti con KS (Sarcoma di Kaposi), del 30%; per gli adulti con infezioni opportunistiche da Aids del 47%. Lei accetta le sue cifre?"

Gallo: "Accetto le cifre."
A pagina 1317, Gallo riconosce che non ha riscontrato il cosiddetto Hiv nelle lesioni da KS (Sarcoma di Kaposi) e nemmeno nelle cellule T; a pagina 1318, Gallo ammette che i test di "carica virale" non possono essere adoperati per dimostrare l'avvenuta infezione dovuta ad un virus.

Stiamo parlando di Robert Gallo, Luc Montagnier e Kary B. Mullis, non di Giuseppe Piero Grillo (meglio noto come Beppe Grillo) o di esponenti dell'"M5S".

* Traduzione a cura di effeviemme, utente di luogocomune.net.

Cruelty Free - La morte ti fa bella!!

Ecco un tipico esempio di disinformazione


Scatta in tutta l'Unione Europea il divieto di testare cosmetici sugli animali e di vendere i cosmetici provenienti da Paesi extra europei che contengano ingredienti testati su animali.
"E' un passo avanti di importanza storica", questo il commento dell'Onorevole Michela Vittoria Brambilla.
Metro, Lunedì 11 Marzo 2013

Back to the future...

Bill Statham, un Medico omeopatico australiano, ha pubblicato una guida best seller nel suo Paese: "Cosa c'è davvero nel tuo carrello?. Milleduecento tra additivi alimentari ed ingredienti chimici per la cura del corpo monitorati, parecchi dei quali del tutto legali, ma tossici e letali.
L'elenco più completo esistente in italiano, consultabile sul sito biodizionario.it, l'ha compilato di suo pugno un Chimico assai paziente, Fabrizio Zago, all'epoca consulente dell'Unione Europea per le piccole e medie imprese e di "Ecolabel" (il marchio della UE per certificare i prodotti e i servizi che rispettano criteri ecologici). Zago ha catalogato ben 4.947 sostanze diffusamente impiegate nella produzione dei cosmetici. "Può essere utile a quanti non vogliono farsi fregare da multinazionali senza scrupoli o da produttori senza coscienza", scrive il Chimico sul sito.
Vicino ad ogni molecola c'è un semaforo: due pallini verdi promuovono la sostanza, uno solo significa che la molecola è accettabile; se il semaforo è giallo, c'è la possibilità che si verifichino problemi ma si può chiudere un occhio se il componente è alla fine degli ingredienti: vuol dire che la quantità impiegata della molecola sospetta è ridotta. Una pallina rossa indica la presenza di molecole pericolose e se ne sconsiglia l'uso. Se si incrociano due semafori rossi, allora è meglio girare alla larga: il prodotto che contiene la sostanza è da considerare, semplicemente, "inaccettabile".

"Il prodotto cosmetico è un prodotto sicuro, se rispetta la legge. Prima che una crema finisca spalmata sulla tua faccia, c'è un tossicologo che deve approvare la formula. Ci sono esperti che devono misurare il grado di pericolosità della sostanza, anche in base al consumatore finale. Ovvio che se si usa un prodotto a bassa tossicità destinata a un uomo che pesa 70 chili su un bambino che ne pesa 10, può esserci qualche problema.".
Zago si trattiene un pò, poi spara a zero. L'ha fatto anche davanti alla Commissione Europea, quando è stato invitato a discettare sui prodotti cosmetici del futuro. "La velocità con cui le multinazionali lanciano nuove materie prime sul mercato è un problema serio, alcuni aspetti potrebbero non essere stati indagati a sufficienza, ma la cosa più assurda è che non ci sia nessuna regolamentazione per la biodegradabilità degli ingredienti. Sostanze proibite perché inquinanti, possono essere tranquillamente usate per un cosmetico. Non è allucinante?".

Nel Novembre del 2008, il Ministro della Sanità francese, Roselyne Bachelot, ha ordinato all'Agenzia francese di Sicurezza Sanitaria di effettuare analisi sul rischio per il feto provocato dall'uso di cosmetici e altri prodotti chimici mutageni e cancerogeni. Una decisione seguita alla lettura di un rapporto choc sull'aumento vertiginoso della sterilità maschile (negli ultimi vent'anni i transalpini hanno perso il 40 per cento dei loro spermatozoi, e quelli sopravvissuti sono molto meno mobili) e del tumore ai testicoli, rapporto che mette sul banco degli imputati sostanze chimiche presenti in decine di oggetti di uso quotidiano.
La Bachelot ha chiesto che, sui prodotti pericolosi, sia applicata un'etichetta che segnali il pericolo. In Italia le aziende che producono cosmetici sono circa 700 e, afferma Fabrizio Zago, è difficilissimo controllarle tutte. "In Francia sono solo 120: nonostante le imprese transalpine siano potenti e capaci di attività di lobbying notevoli, da loro i controlli sono più facili. Le imprese fanno il buono e il cattivo tempo.".

I prodotti per la bellezza generano ricchezze inaudite e gli enormi investimenti pubblicitari fatti dal settore, possono scoraggiare i giornali a parlar male di chi paga loro indirettamente gli stipendi. La vicenda di "L'Oreal" è esemplare: quando, nel 2006, gli attivisti di "Greenpeace" denunciarono, davanti alla sede olandese della casa, l'uso nella produzione di cosmetici di componenti pericolose tipo ftalati e sostanze olfattive di sintesi "tossiche per la salute e l'ambiente", la notizia del blitz ecologista finì in poche righe delle ultime pagine.
Nel 2009, la guerra ereditaria tra la proprietaria del marchio, l'allora ottantasettenne Liliane Bettencourt e la figlia Francoise, campeggia fissa sui tabloid e sulle copertine dei settimanali. I trucchi fanno di Liliane la più ricca donna di Francia, con un patrimonio vicino ai 10 miliardi di euro: pare che la vecchietta abbia regalato al suo fidanzato, un fotografo più giovane di venticinque anni, qualche centinaia di milioni di euro tra quadri e beni di lusso. La figlia è andata in tribunale.
Di questo si parla. Il gossip prima di tutto [1].

Va bene che "è così che tutto inizia sempre, dal molto piccolo", però, ritenere "un passo avanti di importanza storica" il blocco della speimentazione sugli animali, quando sono venduti, ogni giorno, nel Mondo, migliaia di prodotti ritenuti scientificamente tossici e letali...

Note e Fonti:
[1] "Così ci uccidono - Storie, affari e segreti dell'Italia dei veleni", di Emiliano Fittipaldi, RCS, 151-158

8 Marzo
Festa della Donna


Post dedicato a tutte le donne, "teoriche del complotto" e non.

Uno dei più famigerati prodotti chimici a base di cloro, è la diossina, una tossina tanto nociva da costituire il metro di valutazione della tossicità degli altri composti chimici; tanto tossica da essere misurata in partì per trilione, a differenza delle altre sostanze, misurate in parti per miliardo.

Il nostro cibo, oltre a parecchi tipi di diossina, è contaminato da un numero imprecisato di altri "POP" ("Persistent Organic Pollutants" - "Inquinanti Organici Persistenti"), detti "interruttori endocrini" poiché bloccano, riproducono o distruggono in altro modo il sistema endocrino [1], la rete di comunicazione del corpo umano, composta da ghiandole e ormoni, pancreas, tiroide, estrogeni ed insulina.

In condizioni normali, il corpo crea quantitativi infinitesimali di ormoni endocrini e l'intero sistema si regola da sé.
In condizioni normali, appunto.

Se non fosse stato per due Ricercatori dell'Università di "Tufts", in Massachusetts, gli effetti distruttivi degli elementi chimici creati dall'uomo sul sistema endocrino, potrebbero essere ancora un "segreto aziendale".
I Dottori Carlos Sonnenschein e Ana Soto, stanno svolgendo ricerche sulle cellule cancerogene responsabili del tumore al seno, cercando di individuare un inibitore. Una mattina, la Dottoressa Soto scopre, con grande stupore, che le cellule si stanno moltiplicando. Normalmente, un simile processo avviene solo in presenza di estrogeni. Ripete l'esperimento. E lo ripete ancora. Perché le cellule si riproducono in assenza di estrogeni?
Quattro mesi dopo, i due Ricercatori restringono il campo delle ipotesi alle provette utilizzate. Qualcosa, all'interno di quei contenitori di plastica, alimenta il cancro al seno. Contattano, allora, il produttore, la "Corning" ed organizzano un incontro [11]. Durante il meeting, i rappresentanti di "Corning" rifiutano di rivelare quale sia l'elemento cancerogeno presente nelle provette. Soto, Sonnenschein e i rappresentanti della "Tufts", si sentono rispondere che si tratta di un "segreto aziendale" [2].

Ignorare una sostanza in grado di moltiplicare le cellule tumorali è inaccettabile, così i due ricercatori abbandonano i loro studi per dedicarsi a tempo pieno all'identificazione di quello stimolante cancerogeno di cui i dirigenti di "Corning" vogliono mantenere segreta l'esistenza.
Due anni dopo, trovano la risposta: il nonilfenolo, un composto chimico artificiale utilizzato nella produzione di pesticidi, detersivi e plastica. L'Unione Europea ne ha vietato l'uso, ma le donne (e non solo le donne), continuano ad utilizzarlo in quanto elemento contenuto in una crema contraccettiva, il "Nonoxinolo-9", lo ingeriscono attraverso il cibo impacchettato in confezioni di plastica e polistirolo [3] e lo utilizzano anche nel bucato. Nonostante il detersivo "Tide", tanto per portare un esempio di un prodotto particolarmente diffuso negli Stati Uniti, sia coperto da "segreto aziendale", stando a quel che si dice, il prodotto contiene derivati del nonilfenolo. "Tide" è stato uno dei doni che la Compagnia petrolifera "Chevron" ha voluto fare all'umanità.
Alla fine degli anni Quaranta, questa meraviglia chimica prodotta a partire dal catrame minerale, ha sostituito i saponi naturali. All'epoca non si parlò neppure di bloccare la commercializzazione di prodotti tossici come il "Tide" ed impedire la conseguente contaminazione delle acque statunitensi. Neppure ora se ne parla [11]. Originariamente il "Tide" conteneva anche un additivo della benzina, il benzene [4]. Simili prodotti finiscono nei liquami utilizzati come "fertilizzante" per i raccolti; i prodotti agricoli assorbono sostanze chimiche come il nonilfenolo direttamente dal terreno [5].

I Ricercatori dichiarano di non aver individuato una causa certa del tumore al seno. Alcuni indicano cause "genetiche" o il rifiuto della maternità in età giovanile [6] e consigliano alle donne particolarmente a rischio di prevenire il problema assumendo un composto chimico a sua volta cancerogeno [7], il tamoxifene (in commercio con il nome di "Nolvadex"), che causa il carcinoma endometriale [8].

La Medicina Ufficiale non informa mai le donne delle sostanze chimiche presenti nella plastica che agiscono come falsi estrogeni, favorendo la proliferazione delle cellule tumorali. Forse perché la medicina occidentale si basa proprio sui prodotti chimici, mascherati sotto il nome di "farmaci" [11].

Negli ultimi anni, sempre più bambine sviluppano il seno e i peli pubici all'età di tre anni [9] e, nel 2008, proprio qui in Italia, una bambina di undici anni è stata costretta a rimuovere chirurgicamente il seno enorme per riuscire a respirare: il peso delle sue mammelle era pari ad un quarto del peso corporeo complessivo [10].

Note e Fonti:
[1] "The steroid hormone biosynthesis pathway as a target for endocrine-disrupting chemicals", di J. T. Sanderson, "Tox Sci", 94, 3-21
[2] "Our stolen future", di T. Colborn, D. Dumandski e J. P. Myers, Dutton, New York, 1996
[3] "4-Nonylphenol (NP) in food-contact materials: analytical methodology and occurrence", di A. R. Femandes et al, "Food Add Contam", 235, 364-372
[4] acswebcontent.acs.org; www.tide.com; en.wikipedia.org; en.wikipedia.org; "Suppression of NO production and 8-nitroguanosine formation by phenol-containing endocrine-disrupting chemicals in LPF-stimulated macrophages: involvement of estrogen receptor-dependant or independent pathways", di J. Yoshitake et al., "Nitric Oxide", 18, 223-228; "Plastic components affect the activation of the aryl hydrocarbon and the androgen receptor", di T. Kriiger et al., "Toxicology", 246, 112-213; "Quantification of prenatal exposure and maternal-fetal transfer of nonylphenol", di M. L. Chen et al, "Chemosphere", 26 aprile 2008
[5] "Degradation and plant uptake of nonylphenol (NP) and nonylphenol-12-ethoxylate (NP-12EO) in four contrasting agricoltura! soils", di A. E. Sjostrom et al., "Env Pollution", 21 aprile 2008
[6] "Projecting individualized probabilities of developing breast cancer for white females who are being examined annually", di M. H. Gail et al., "J Nati Cancer Inst", 81, 1879-1886
[7] "Tamoxifen for preven-tion of breast cancer: report of the National Surgical Adjuvant Breast and Bowel Project P-l Study", di B. Fisher et al., "J Nati Can Inst", 90, 1371-1388
[8] "Endometrial cancer in Tamoxifen-treated breast cancer patients: findings from the National Surgical Adjuvant Breast and Bowel Project (NSABP) B-14", di B. Fisher et al., "J Nati Cancer Inst", 86, 527-537
[9] "Secondary sexual characteristics and menses in young girls seen in office practice: a study from the pediatrie research in office settings network", di M. E. Herman-Giddens et al., "Pediatrics", 99, 505-512
[10] "Massive bilateral breast reduction in an 11-year-old girl: 24% ablation of body weight", di L. Fiumara et al., "J Plast ReconstrSurg", 19 febbraio 2008
[11] "Chimica da morire", di Terri Mitchell, scritto per "Tutto quello che sai è falso 3 - Terzo manuale dei segreti e delle bugie", a cura di Russ Kick, Nuovi Mondi, 9-11

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