Hiv feat. Aids - La Frode Scientifica del Secolo


Quando accettò la nomina a Segretario alla Difesa, Donald Rumsfeld, come tutti i pubblici funzionari, fu obbligato a spogliarsi di tutte le partecipazioni azionarie che avrebbero potuto essere influenzate - nel bene o nel male - dalle decisioni prese durante il mandato.
Molto semplicemente, ciò significava vendere tutte le azioni legate alla sicurezza nazionale o alla difesa.
Ma Rumsfeld faticò molto. Le sue partecipazioni azionarie in aziende legate in vario modo ai disastri, erano così numerose che il neosegretario affermò che non sarebbe riuscito a disfarsene entro i termini stabiliti, e piegò le norme etiche in suo favore, cercando di tenersi strette più azioni possibili.
Vendette le azioni della "Lockheed Martin", della "Boeing" e di altre imprese del settore della Difesa, e mise in un blind trust 50 milioni di dollari in azioni.
Ma dopo tutto ciò, era ancora proprietario unico o parziale di agenzie private d'investimento attive nel settore della Difesa e delle biotecnologie.
Rumsfeld era restio a subire una perdita vendendo in fretta quelle aziende, e invece chiese proroghe di due-tre mesi rispetto alla data stabilita: un evento molto raro a quei livelli di Governo.
Ciò significava che, per sei mesi dopo l'elezione a Segretario alla Difesa, e forse ancora oltre, Rumsfeld fu impegnato nella ricerca di acquirenti appropriati alle sue aziende.

Quando si trattò della "Gilead Sciences", l'azienda che Rumsfeld presiedeva e che deteneva il brevetto per il "Tamiflu", il Segretario alla Difesa si impuntò. Quando gli fu chiesto di scegliere tra i suoi interessi finanziari e il suo incarico pubblico, lui, semplicemente, si rifiutò di farlo.
Le epidemie sono questioni che toccano la Sicurezza Nazionale, e dunque rientrano interamente nell'ambito di competenza del Segretario alla Difesa. Eppure, in barba a questo palese conflitto di interessi, Rumsfeld restò proprietario di azioni della "Gilead Sciences" per un valore stimato tra gli 8 e i 39 milioni di dollari per tutta la durata del suo mandato.

Il rifiuto di Rumsfeld di piegarsi alla legge si rivelò molto redditizio.
Se avesse venduto le azioni "Gilead Sciences" all'inizio del mandato, nel gennaio 2001, ognuna gli avrebbe fruttato solo 7,45 dollari.
Ma conservandole durante l'allarme sull'influenza aviaria, l'isteria collettiva sul bioterrorismo e le decisioni della sua stessa Amministrazione di investire fortemente nell'azienda, Rumsfeld si ritrovò, alla fine del suo mandato, con azioni che valevano 67,60 dollari l'una: un aumento dell'807 per cento.
Nell'aprile 2007, erano arrivate a 84 dollari l'una. Ciò significa che quando lasciò il posto di Segretario alla Difesa, Rumsfeld era un uomo incomparabilmente più ricco di quando era arrivato: un evento raro per un multimiliardario che svolge un incarico pubblico [1].

Il deciso rifiuto opposto da Rumsfeld alla possibilità di smettere di arricchirsi sui disastri, mentre ricopriva la più importante carica nella Sicurezza Nazionale, ebbe diverse concrete ripercussioni sul suo rendimento lavorativo.
Per gran parte del suo primo anno in carica, mentre cercava di scaricare i suoi pacchetti azionari, Rumsfeld dovette sottrarsi a un numero impressionante di decisioni politiche cruciali.
Secondo l'"Associated Press",
"ha evitato riunioni al Pentagono in cui si parlava di Aids".
Ora vi starete chiedendo cosa c'entri l'Aids in tutto ciò.
Ecco la risposta: la "Gilead Sciences", tra gli altri brevetti, ne possiede anche alcuni per farmaci ritenuti "cruciali" per la lotta all'Aids.
E ci si meraviglia ancora del perché il programma mondiale di lotta contro l'Aids degli Stati Uniti sia gestito dal "National Security Council" e dalla CIA, o del perché, siti come www.aids-statistics.com, accessibili fino al 2001, siano stati cancellati.


Immagine tratta da www.stampalibera.com
"Hiv feat. Aids - La Frode Scientifica del Secolo".
Note e fonti:
[1] "Shock economy", di Naomi Klein, Rizzoli Editore

12 commenti:

  1. e piantala pezzo di coglione con sti post di merda sull'aids che non esiste ma ammazzati pezzente sei tu che non esisti
    vai su lc che li fra nazisti paranoici e coglioni fascisti sei in buona compagnia.

    latrina

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    1. Anonimo vado già su LC, ma mi trovo in buona compagnia anche qui... forse mancano nazisti paranoici e fascisti ma la quarta "etnia" è ben rappresentata, anche grazie a te.
      Ciaoo, Nyko

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  2. ovviamente,l'articolo lo hai copiato ed incollato, incapace di minchia.
    trovati un lavoro

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    1. Anonimo le 4 lettere sequenziali che compongono la parola Note e le 5 lettere sequenziali che compongono la parola fonti, unite dalla lettera e, stanno ad indicare proprio quello. Non posso inserire le altre lettere che compongono l'abbreviazione Cit. perché non sono citazioni proprio alla lettera, altrimenti inserirei anche le 3 lettere seguite dal puntino.
      Per quanto riguarda il lavoro, lascia almeno che mi scada il contratto, prima di farmene trovare un altro.

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  3. E' vero caro Nico, L'AIDS non esiste, e lo affermano valenti e onesti studiosi, ma questo vale per le persone con un minimo di cervello non certo per i cretini come l'anonimo. Lascia perdere è un vuoto a perdere.
    Saluti
    Marco

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    1. Ciao Marco, personalmente mi occupo di riportare documenti scientifici (per i quali devo ringraziare un Ricercatore) ed accadimenti storici che mi fanno credere sempre più che ci si trovi di fronte alla frode scientifica del secolo...
      Ciaoo, Nyko

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  4. Sono il ricercatore che ha compilato il documento, che ha incontrato personalmente Montagnier e primari virologi di varie nazionalità e che ha una certa esperienza, oltre che su questa tematica, anche sugli "anonimi" che spesso vengono dalle varie associazioni tipo LILA (finanziate profumatamente dalle multinazionali dei farmaci, se volete i documenti che lo dimostrano, li ho) etc. O sono semplicemente persone con disturbi psichici dell'area sociopatica o paranoide. Detto questo, anonimo (con il tuo IP non lo sei più), taci ma solo per rispetto verso te stesso, visto che qui non offendi nessuno per una banale ragione: quando la persona è nessuno, l'offesa è nulla.
    Saluti.

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