Four More Years


per la simpatica vignetta, ringrazio Valeria Aprea

"La cosa più importante, per noi, è trovare Osama Bin Laden. E' la nostra priorità numero uno e non ci daremo pace finché non lo troveremo."
George Walker Bush
, Presidente degli Stati Uniti d'America, 13 Novembre 2001

"Io non so dove sia Osama Bin Laden e, davvero, non mi importa. Non è così importante. Non è la nostra priorità."
George Walker Bush
, Presidente degli Stati Uniti d'America, 13 Marzo 2003

L'Occidente ne straparla da anni ma che ne sa di Al-Quaeda? Che cos'è? Qual'è la sua struttura? Quali le forme di reclutamento e di finanziamento? Fino all'ultimo e risolutivo interrogativo: esiste davvero un'organizzazione chiamata Al-Quaeda?
Per i pubblicitari dell'Occidente è ovunque e da nessuna parte, un teatro delle ombre che sovrasta la fabbrica della paura bisognosa di una manutenzione continua. Del resto, a trarne reciproci benefici e speculari vantaggi, è stato anche, a suo tempo, il celebrato Capo di Al-Quaeda, Osama Bin Laden, un'altra ombra ed un altro incubo [1].

George Orwell, in "1984", parlando di un fantomatico Nemico del Popolo, ha scritto: "Tutti i crimini, tutti i tradimenti, gli atti di sabotaggio, le eresie, le deviazioni, erano un'emanazione diretta del suo credo. Era sempre vivo, in qualche parte del Mondo, a tramare le sue cospirazioni.".
Il Nemico del Popolo "costituiva un oggetto costante d'odio. Sebbene le sue teorie, ogni giorno, venissero confutate, ridicolizzate ed esposte al pubblico ludibrio, la sua influenza non sembrava subire colpi. Vi erano sempre dei gonzi in attesa di essere sedotti da lui. Era il comandante in capo di un enorme esercito ombra. Pare che si chiamasse la Confraternita. Appariva come un sinistro incantatore capace di abbattere l'edificio della civiltà." [5].

Al-Quaeda è quella Confraternita e Osama Bin Laden il Nemico del Popolo, entrambi inventati da Orwell più di mezzo secolo prima che arrivasse George Walker Bush.

"Coloro che non sono in grado di capire il nuovo Mondo, diverranno nemici violenti dei loro Governi, dei loro vicini più fortunati e, in ultima analisi, degli Stati Uniti. Stiamo entrando in un nuovo secolo americano, nel corso del quale diverremo ancora più ricchi e sempre più potenti. Susciteremo odi che non hanno precedenti. Non ci sarà la pace. Il ruolo che dovranno svolgere le Forze Armate americane sarà quello di rendere il Mondo un luogo sicuro per la nostra economia.". Questa è la "visione" espressa da Ralph Peter, Generale delle Forze Armate degli Stati Uniti d'America, a "Parameters", nell'estate del 1997 [1].

Per far sì che si possa attuare un simile piano, però, è necessario che, a vincere le elezioni presidenziali, sia un uomo che possa indirizzare la politica estera degli Stati Uniti verso tale processo di pax americana.

Tutti sanno che la Corte Suprema ha assegnato la vittoria delle controverse elezioni presidenziali del 2000 a George Walker Bush. Non sono in molti, invece, a sapere, o a ricordare, che durante la serata in cui sono trasmessi i risultati, è l'"errore" di un computer a far sembrare che Al Gore abbia perso la Florida. Notizia che induce i mezzi di comunicazione ad annunciare prematuramente la vittoria di Bush.
Tale situazione si verifica nella contea di Volusia, dove l'azienda incaricata della tabulazione elettronica dei dati elettorali è la "Global Election Systems" ("GES"), gestita dai repubblicani [2].
Ricordare che è stata "FOX News" la prima TV a dare per vincitore George Walker Bush, risulterà importante quanto sapere che l'emittente, quella sera, vede in John Ellis Bush, cugino del futuro Presidente degli Stati Uniti, l'uomo che dirige le operazioni di "scrutinio" ed "exit pol" [3]. Se ciò non bastasse, è, infine, doveroso evidenziare il fatto che "FOX News" appartenga ad una serie di network di proprietà di Rupert Murdoch, magnate che vanta stretti legami con il partito repubblicano e forti interessi nel campo dell'industria militare; Donald Rumsfeld in persona, nella carica di Ministro della Difesa degli Stati Uniti d'America, ha tenuto a precisare l'esclusiva di "Fox News" sulla guerra in Afghanistan [4].

Quella notte, all'improvviso, nella contea di Volusia, sono stati sottratti a Gore ben 16.022 voti dal totale. Solo nel 2003, quando vengono alla luce un mucchio di comunicazioni interne della "GES", si capisce chiaramente come i funzionari dell'azienda fossero al corrente di tutto fin dall'inizio. "Il seggio in questione aveva fatto caricare due schede di memoria e c'era sempre la possibilità che la 'seconda scheda' provenisse da una fonte non autorizzata", fa presente in una nota Tab Iredale, tecnico della "GES" [2].

Per far sì che si possa perpetrare un simile piano, però, non è solamente necessario che il candidato George Walker Bush vinca le elezioni, bisogna che le rivinca anche nel 2004.
Come tutti sanno, è lo Stato dell'Ohio a far vincere a Bush le elezioni presidenziali del 2004. Un largo margine di più di 118.000, voti gli fa avere la meglio sul rivale John Kerry, garantendogli il secondo mandato presidenziale. Nonostante circolino indiscrezioni piuttosto insistenti che vogliono il Segretario di Stato dell'Ohio, Kenneth Blackwell, in combutta con il clan di Bush per "aggiustare" le votazioni, gli uomini di Kerry decidono di non intraprendere alcuna azione legale.
Nell'estate del 2006, è, però, un gruppo di cittadini, tra cui un celebre Avvocato esperto in diritto elettorale, Cliff Arnebeck, ad intentare un'azione legale ai danni di alcuni funzionari dello Stato.
Blackwell ed il suo team sono formalmente accusati di "frode elettorale", di "frode durante le operazioni di ricalcolo" e di "altre violazioni".
Si viene a scoprire che la "Diebol", l'azienda informatica incaricata di controllare e conteggiare le preferenze, ha acquistato i programmi proprio dalla "GES", l'azienda gestita dal partito repubblicano ed implicata nei gravi errori del 2000.

Dalle carte in possesso degli avvocati, un peso sempre maggiore è assunto da Mike Connell, esperto di IT, coinvolto in prima persona nello sviluppo di parti importanti della rete informatica, inclusi i sistemi utilizzati dai server adibiti alla raccolta dei risultati elettorali.
La "SMARTech", un'azienda subappaltatrice della "GovTech Solutions", società appartenente a Connell, la sera delle elezioni ha fornito un servizio di hosting per un "sito mirror". Secondo l'accusa, la comunicazione dei dati, dirottata verso un intermediario illegale, avrebbe permesso di controllare e cambiare i risultati delle elezioni grazie ad un accesso remoto ed una connessione ad Internet.
Difficilmente sapremo come si sono svolti realmente i fatti, anche perché Connell è rimasto vittima di un incidente aereo [2].

Certo, sapere che Al Gore potrebbe essere portavoce di una delle truffe scientifiche più grandi del secolo, passata alla storia col nome di "climategate", o che Kerry sia stato anch'egli un membro della setta "Skull & Bones", al pari di George Walker Bush e di suo padre, non fa ben sperare nel futuro, anzi...

In quanto alla rielezione di Barack Obama, avvenuta in questi giorni, come non ricordare le conferenza stampa indetta a poche ore dalla cattura e dall'uccisione di quello che, il Presidente, non ha tardato a definire Ministro del Ministero del Male, Osama Bin Laden.
Come affermava Tomasi di Lampedusa, "Bisogna che tutto cambi, affinché tutto resti uguale."

Note e fonti:
[1] "Le anime nere del capitalismo - Dalle Torri Gemelle alla crisi economica globale: le guerre e i crimini di un sistema malato", di Gianni Flamini, Newton Compton Editori
[2] "Il libro che nessun Governo ti farebbe mai leggere - 63 documenti top secret che cambieranno per sempre la tua visione del Mondo", di Jesse Ventura, con Dick Russell, Newton Compton Editori, 336-357
[3] "Fahrenheit 9/11", film-documentario, USA 2004, di Michael Moore
[4] "Uranio impoverito, arma invisibile di distruzione di massa", di Laura Malucelli, scritto per "Tutto quello che sai è falso - Manuale dei segreti e delle bugie", a cura di Russ Kick, Nuovi Mondi Media, 160, 161
[5] Cit. "1984", di George Orwell

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