Si scrive WTO... si legge NWO!!
Prima Parte

"In ogni caso, di tanto in tanto, è salutare mettere un punto di domanda a questioni che da tempo si danno per scontate."
Bertrand Russel

L'"OMC" ("Organizzazione Mondiale del Commercio"), conosciuta anche con l'acronimo di "WTO" ("World Trade Organization"), è fondata nel 1995, con sede a Ginevra, in Svizzera.
L'Organizzazione,che ha come obiettivo quello di proteggere gli interessi dei proprietari di capitali e delle imprese nel commercio globale grazie ad accordi internazionali, è in grado, grazie alla sua influenza, di imporre accordi in tutto il Mondo grazie a sanzioni commerciali. Se un Paese non rispetta tali diktat, deve modificare le proprie leggi o sarà costretto a pagare multe non indifferenti. E' questo il sistema grazie al quale il "WTO" è in grado, in qualsiasi momento, di far valere i "diritti" delle multinazionali, anche quando in contrasto con il volere democratico delle popolazioni dei Paesi membri.

Uno degli esempi lampanti del potere di tale Organizzazione, è costituito dalla decisione di multare l'Unione Europea se avesse continuato ad impedire la commercializzazione nel Vecchio Continente di prodotti modificati geneticamente, nonostante i cittadini europei si siano più volte dichiarati contrari all'impiego della tecnologia genetica per la produzione di alimenti e nell'agricoltura.

Meritevole di particolare attenzione è sicuramente l'accordo "WTO" sui "Trade-Related Aspects of Intellectual Property Rights" ("TRIPs" - "Diritti di Proprietà Intellettuale"), che contiene la normativa sui brevetti e permette alle imprese di proteggere il loro know how tecnico in tutto il Mondo.
Tale accordo, in linea di massima ragionevole, sfocia, però, nel paradossale e nel grottesco nel momento in cui le multinazionali riescono a brevettare principi attivi di piante che, in regioni come la foresta amazzonica, sono utilizzate da sempre per la cura della popolazione indigena. Le popolazioni locali, pur utilizzando da secoli le piante per scopi curativi, non hanno mai avuto la necessità di brevettarne la loro conoscenza, cosa invece realizzata dalle multinazionali che, di conseguenza, dovrebbero vedersi accreditate le commissioni dalle popolazioni indigene [1].

"... sinceramente, questo è il migliore che abbia mai mangiato, in assoluto; anzi, è troppo buono, è così buono che, quando lo avrò finito, pagherò il mio conto, andrò dritto in cucina e sparerò al cuoco. Perché è questo il mio compito, ristabilire l'equilibrio..."
"C'era una volta in Messico", USA 2003, di Robert Rodriguez

Nel 2001, trentanove aziende farmaceutiche internazionali, tra cui la "Bayer" e la "GlaxoSmithKline" (azienda produttrice, tra gli altri, dell'"Azt", il più famigerato farmaco mai prodotto per combattere il famigerato retrovirus Hiv), intentano un processo contro il Governo sudafricano: al centro della disputa ci sono i farmaci contro l'Aids e la quantità di denaro legata al loro utilizzo e sfruttamento.
Per il Governo sudafricano la questione è chiara: i gruppi farmaceutici, pretendendo prezzi vergognosamente alti per i loro farmaci, impediscono alla popolazione locale di curarsi.

Il processo ha inizio perché, nel 1997, il governo sudafricano, sotto l'egidia dell'allora Presidente Nelson Mandela, promulga una legge che dà la possibilità di imitare farmaci vitali, da produrre in loco o importare a basso costo, annullando, di fatto, la validità dei brevetti dei gruppi farmaceutici.
Le aziende, dal canto loro, cercano con tutti i mezzi a loro disposizione, di fare in modo che la legge sia abrogata. A Washington, lobbisti ben pagati, portano l'Amministrazione Clinton ed, in particolare, il Vice Presidente Al-Gore, a mettere il Sudafrica sotto pressione, minacciando pesanti sanzioni commerciali.
Nel 1999, dovunque si presenti per sostenere la propria candidatura alla presidenza degli Stati Uniti d'America, Al-Gore deve vedersela con la rabbia della gente che lo accusa di avere una parte di responsabilità nella morte dei malati di Aids in Africa. Verso la fine dello stesso anno, il Vice Presidente, infastidito, decide di sottrarre il suo appoggio alle trentanove aziende che, all'inizio del 2001, insieme alla federazione sudafricana delle industrie farmaceutiche, accusano il Governo di violazione del diritto brevettuale [2], salvo ritirare l'accusa il 19 Aprile 2001 perché sfociata in un disastro mediatico di proporzioni enormi e perché, la legge riguardante la produzione di medicazioni a basso costo, può essere usata esclusivamente dai Governi che dichiarino lo stato di emergenza medica, ipotesi a cui i "dissenzienti", tra cui il Presidente sudafricano Thabo Mbeki, non pensano minimamente, arrivando a ritenere alcuni farmaci non solamente inneficaci ma addirittura nocivi [3].

Tralasciando il fatto che, almeno fino al 2007, "ONU" e "WTO" hanno deliberatamente pubblicato dati sovrastimati sulla diffusione dell'Hiv in Africa e, soprattutto, tralasciando il fatto che quella dell'Aids sia, con molte probabilità, una delle più grandi menzogne mai realizzate dall'industria farmaceutica mondiale [4], è bene ricordare che, sempre nel 2007, vede la luce uno dei programmi "umanitari" fortemente voluto dalla "Banca Mondiale" (altro organismo gestito dall'élite, al pari di "WTO" e "Fondo Monetario Internazionale") e largamente finanziato dal "Global Alliance for Vaccines and Immunisation" ("GAVI") e dall'immancabile "Bill and Melinda Gates Foundation" (ultimamente attiva anche nel combattere un'altra bufala del nostro secolo, quella dell'"Anthropogenic Global Warming", conosciuto anche col nome di "Effetto Serra") che, proprio tramite la "GlaxoSmithKline", distribuiscono in tutto il continente africano il vaccino "Synflorix" per "combattere le malattie pneumococciche invasive".
Altrettanto interessante è sapere che, nel decennio che va dal 1997 al 2007, la "GlaxoSmithKline" e la "Microsoft Corporation" hanno sottoscritto con il Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti d'America accordi per, rispettivamente, 75 milioni di dollari e 278 milioni di dollari [5].

Note e fonti:
[1] "Il libro che le multinazionali non ti farebbero mai leggere - Sfruttamento del lavoro, esaurimento delle risorse. Come la dittatura dei grandi marchi condiziona le nostre vite", di Klaus Werner-Lobo, Newton Compton Editori, 49-51
[2] "I crimini delle multinazionali", di di Klaus Werner e Hans Weiss, Newton Compton Editori, 96-100
[3] "Theater um HIV", "Die Zeit", 51/2000, di Bartholomäus Grill; "The Mistery of AIDS in South Africa", "The New York Review of Books", 20 Luglio 2000, di Helen Epstein, 50-55; "Mbeki Questions HIV Testing"
[4] Vedi "Aids feat. Hiv"
[5] "Neonati africani cavie di Us Army e Glaxo", di Antonio Mazzeo, scritto per "Tutto quello che sai è falso 3 - Terzo manuale dei segreti e delle bugie", a cura di Russ Kick, Nuovi Mondi, 146

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