11 Settembre 2001...
guarda l'asino che vola...

Dopo aver trovato, su specifica richiesta, varie testimonianze di persone che, "a sud della torre sud, con visuale sgombra, raccontino di aver visto la sola esplosione della torre senza l'aereo o aerei diversi da quelli mostrati dalle immagini TV", cosa che, stranamente, solo i "people against no-plane" sembrano proprio non riuscire a trovare, nemmeno quando a farlo presente sono i soggetti da loro stessi intervistati, ci soffermeremo su un'altra inquietante domanda che attanaglia le menti degli scettici della "No(those air)-plane": "quindi, secondo questa teoria insostenibile, anche le televisioni sarebbero coinvolte?".

Il quotidiano britannico "The Guardian", il 25 Novembre 2009, pubblica la rubrica "Wikileaks publishes 570,000 messages capturing chaos of 9/11", a cura di Ed Pilkington, in cui sono riportati molti sms pubblicati sul sito "911.wikileaks.org", tra cui quelli scambiati tra agenti dell'FBI che invitano i colleghi, in mancanza di informazioni, a guardare la "Fox" o la "CNN".



A pochi minuti dagli attentati, infatti, inizia a circolare la voce che le immagini TV della diretta, non solo siano in "ritardo di dieci secondi, per avere un margine di sicurezza" [1], sembra che siano anche unificate attraverso un'unica regia, "sembra che le immagini originassero dalla Fox e poi venissero girate alla CNN, in modo che tutti ricevessero le stesse" [1].
L'emittente televisiva "Fox News Channel", appartiene ad una serie di networks di proprietà di Rupert Murdoch, magnate che vanta stretti legami con il partito repubblicano e forti interessi nel campo dell'industria militare; Donald Rumsfeld in persona, nella carica di Ministro della Difesa degli Stati Uniti d'America, ha tenuto a precisare l'esclusiva di "Fox News" sulla guerra in Iraq [2].

Prima della Guerra, all'interno dell'Amministrazione americana si combatte un'altra guerra, la "War behind Closed Doors" [3], la "guerra di gabinetto".
All'interno dell'Amministrazione conservatrice di George Walker Bush, tre scuole di pensiero litigano tra loro. L'allora Vice Ministro della Difesa Paul Wolfowitz ed i "neo-conservatori" o neocon, ritengono che l'America sarebbe stata al sicuro solo quando il resto del mondo fosse diventato uguale a lei. L'apertura dei mercati di questo resto del mondo alle merci americane e la possibilità di sfruttare le materie prime locali da parte di società americane è un piacevole beneficio collaterale di questa strategia. Questo gruppo, dunque, promuove l'invio in Iraq di un potente esercito a cui sarebbero seguiti generosi programmi di ricostruzione, secondo l'esempio del "Piano Marshall".
Gli assertive nationalists, ovvero i "nazionalisti dichiarati", come il Ministro della Difesa Donald Rumsfeld ed il Vice Presidente Richard "Dick" Cheney, non condividono questa visione ambiziosa e dispendiosa dal punto di vista economico: per servire al meglio gli interessi della sicurezza americana era necessario eliminare i potenziali fattori di pericolo. Per i nazionalisti dichiarati l'obiettivo di un intervento americano in Iraq non è tanto la creazione di un paradiso democratico, l'interesse di questo gruppo per un processo di democratizzazione in Iraq dopo la terza Guerra del Golfo era altrettanto scarso di quello di democratizzazione del Kuwait dopo la seconda Guerra del Golfo [4]. A Cheney, Rumsfeld e compagnia, stavano a cuore soprattutto i vantaggi immediati che l'America avrebbe potuto ricavare da una guerra in Iraq: la creazione di importanti basi militari nella Regione, dalle quali, nel peggiore dei casi, intervenire nei paesi ricchi di petrolio quali Arabia Saudita e Kuwait e la possibilità di minacciare l'Iran, dove il petrolio è altrettanto abbondante.
Il terzo grupo è quello degli "internazionalisti", "nazionalisti realisti", "realisti conservatori" o come si voglia chiamare gente come Colin Powell o Condoleezza Rice, secondo cui l'impiego della violenza è giustificato solo di fronte ad una minaccia diretta degli interessi americani. Questo gruppo vuole dare al mondo intero una giustificazione morale della guerra, aspirando ad una legittimazione internazionale. Ecco spiegate anche le ragioni dell'entrata in scena di Powell davanti al Consiglio di Sicurezza dell'ONU il 5 Febbraio 2003 [5].

La guerra dietro le porte del gabinetto è vinta, come noto, dall'alleanza tra neocon e nazionalisti dichiarati: hanno inizio i bombardamenti e l'invasione dell'Iraq.

Secondo Webster Griffin Tarpley, "il mito dell'11 Settembre è [...] lo strumento per legittimare le tendenze razziste, militariste e fasciste del nostro tempo". Egli rappresenta i politici come dei burattini nelle mani di un'élite di potere che, al momento degli attentati, appare spaccata tra una fazione di neocon estremisti, che gravita attorno a George Shutz e Rupert Mordoch, e una frangia di imperialisti maltusiani. L'investitore multimiliardario Warren Buffet, membro della fazione neocon che fa riferimento a George Shultz e Rupert Murdoch, si presenta, l'11 Settembre 2001, alla base di Offutt, in Nebraska, sede del Comando Strategico Statunitense, con altri "importanti uomini d'affari", per prendere il controllo del Governo degli Stati Uniti qualora Bush e Cheney fossero caduti lungo il percorso, allo stesso modo in cui Yanaev, Pugo, Yazov, Pavlov ed il resto del "comitato dei nove" ("Comitato di Stato per l'Emergenza" - "G.K.Ch.P.") avevano tentato di soppiantare Gorbaciov nel colpo di Stato dell'Agosto del 1991 [6].

P.s. se qualcuno appartenente alla "people against no-plane", poi, alzasse qualche obiezione affermando che la regia che smistava le immagini "in diretta" l'11 Settembre 2001 non era quella della "Fox", la sostanza delle cose non cambierebbe di molto; la "Nbc", tanto per fare un esempio, è di proprietà della "General Electric", la più grande azienda produttrice ed esportatrice di armi al mondo [2].

Note e Fonti:
[1] "Jim Fetzer: un "no planer" con l'uso della ragione", intervista di Massimo Mazzucco a Jim Fetzer, www.luogocomune.net
[2] "Uranio impoverito, arma invisibile di distruzione di massa", di Laura Malucelli, scritto per "Tutto quello che sai è falso - Manuale dei segreti e delle bugie", a cura di Russ Kick, Nuovi Mondi Media, 160, 161
[3] "The War behind Closed Doors. The People, the Clashes - and Ultimately the Grand Strategy behind George W. Bush's Determination to Go to War with Iraq", PBS, tratto da www.pbs.org
[4] Le donne del Kuwait ottengono il diritto al voto. Con 14 anni di ritardo dalla fine della Guerra del Golfo del 1991, le donne dell'emirato hanno ottenuto il 16 Maggio 2005 il diritto al voto
[5] "Il libro nero del petrolio - Una storia di avidità, guerra, potere e denaro", di Thomas Seifert e Klaus Werner, Editori Newton and Compton, 86-89
[6] "Anatomia di un coup d'état - Come le esercitazioni e le manovre del Pentagono sono divenute i canali chiave per gli attacchi segreti del Governo l'11 Settembre", di Webster Griffin Terpley, scritto per "ZERO 2 - Le pistole fumanti che dimostrano che la versione ufficiale sull'11/9 è un falso", a cura di Giulietto Chiesa, Edizioni Piemme, 273-305


10 commenti:

  1. Senza dubbio le televisioni erano coinvolte, hanno mostrato a tam tam le stesse identiche scene farlocche, mio modesto parere

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    1. @*Dioniso*777*
      vallo a dire a Massimo Mazzucco ed ai "people against no-plane"

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  2. http://undicisettembre.blogspot.it/

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    1. @Anonimo
      conosco il blog undicisettembre... perché inserire il link come commento?

      Ciaoo, Nyko

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  3. Ciao Nyko
    È uscito un nuovo documentario " the great american psy opera"

    http://m.youtube.com/#/watch?desktop_uri=%2Fwatch%3Fv%3DFmD5BDyMRkg%26list%3DPLEA05F393EC843D80%26index%3D1%26feature%3Dplpp_video&index=1&list=PLEA05F393EC843D80&feature=plpp_video&v=FmD5BDyMRkg&gl=IT

    Gli altri episodi qui:
    http://www.youtube.com/playlist?list=PLEA05F393EC843D80

    Ciao
    NeoProg

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    1. @NeoProg
      Quanto tempo!! Io continuo la mia personale ricerca nonostante le mosse "ostative" degli utenti di LC... grazie per i link, come ho un attimo di tempo li scarico con real player, così li vedo offline.
      In settimana ha postato un commento un utente che afferma di essere Simon Shack... sarà vero?
      A quando un caffè? Il mio indirizzo è sempre nico.forconi@tiscali.it
      Ciaoo, Nyko

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    2. NeoProg, vedo oggi per la prima volta il documentario di youtube che mi hai consigliato... grandioso... 'sto Baker è il mio nuovo Mito!!
      Ciaoo, Nyko
      3385711126

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