Neanche il futuro è più quello di una volta!!

Mr Burns: "Smithers, credi forse che la mia centrale nucleare abbia ucciso quelle anatre?"
Smithers: "Non esiste alcun forse, signore."
Mr Burns: "Eccellente!"
I Simpson

It's The End of The World as We Know It...

"Neanche il futuro è più quello di una volta."
Herman Josef Abs

La fine del Mondo così come lo conosciamo ha una data ben precisa.
Per una volta accantoniamo le "teorie" e le "Sacre Scritture"; nessuna Profezia Maya né teorie appartenenti ad ambigui movimenti New Age; niente Apocalisse o Armageddon; nessun 21 Dicembre 2012 o 19 Febbraio 2013 [3]; si parla di fine del Mondo scientificamente supportata.
Solo in Italia, nel 2025, i morti causati dal "mesotelioma pleurico", il più devastante tra i tumori, saranno centinaia e centinaia, per un conto macabro che porterà a trentamila i caduti complessivi dall'inizio del dramma, dal 1906.
Come detto non sono dati tirati ad indovinare dal solito, furente, ecologista di turno, ma stime scientifiche; il massacro che verrà è una certezza matematica.

I primi studi rilevanti la pericolosità dell'asbesto (o amianto) risalgono agli inizi degli anni Cinquanta, mentre quelli inerenti la cancerogenità delle polveri sono presentati dall'"Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro" nel 1976. La Marina inglese vieta la coibentazione a spruzzo già nel 1963, l'Austria bandisce l'amianto già nel 1970 e il resto del Mondo?
Nel 1972, venti anni dopo i primi studi sulla pericolosità dell'amianto, la famiglia Schmidheiny, di origine svizzera, acquista tutto il pacchetto di quote di proprietà dell'azienda belga appartenente al barone Jean Louis Marie Ghislain de Cartier de Marchienne, divenendo, di fatto, la proprietaria esclusiva dell'impasto a base di cemento e asbesto, passato alla storia come Eternit, che deve il suo nome alla multinazionale che ha gestito in Italia e nel resto del Mondo diversi stabilimenti che, per decenni, hanno realizzato ogni tipo di manufatti, dai ferri da stiro ai tetti, dai guanti da forno agli schermi cinematografici, dai filtri per pipe e sigarette mentolate ai phon per capelli, dalle carrozze ferroviarie agli assorbenti interni, dalle tubature ai tubi di scappamento, dai freni per auto alle canne fumarie, in un'espansione che, negli anni Settanta, è superiore persino a quella della plastica.

Sono in molti a sapere che il magnate svizzero Stephan Ernest Schmidheiny, l'imputato "numero uno" del processo voluto dalla "Associazione famigliari Vittime Amianto" ed apertosi presso il tribunale di Torino il 10 Dicembre 2009, è tra i fondatori della "Swatch" ed è, o è stato, membro dei consigli di amministrazione di colossi aziendali quali "Asea Brown Boveri", "Nestlé" ed"Ubs". Secondo la rivista "Forbes", nel 2008 il suo patrimonio era stimato in 3,7 miliardi di dollari.

In pochi, invece, sanno che Stephan Ernest Schmidheiny, dagli anni Novanta, promuove con la fondazione "Foundes" lo sviluppo di aziende ecosostenibili in Sudamerica; finanzia associazioni ambientaliste come "Avina", che si occupa di cooperazione ed assistenza sociale; scrive libri sullo sviluppo sostenibile; diventa consulente di Bill Clinton e parla all'Onu ed al Vaticano.

Infine, solo i "teorici del complotto", solo quelli "paranoici" o "fissati", sapranno che Stephan Ernest Schmidheiny, per i suoi "servigi" resi all'umanità intera, ha ricevuto svariati premi e persino lauree honoris causa, tra cui spicca quella prestigiosa assegnatagli dalla Yale University [1], struttura che ha visto nascere, tra le sue mura, la confraternita della "Skull and Bones", società i cui membri sono tenuti alla segretezza con un giuramento a vita e, secondo autorevoli riviste, tra cui l'inglese "The Economist" nel suo numero del 25 Dicembre 1992, rappresentano, assieme ai membri delle altre principali società segrete, la moderna risorgenza dell'antica setta degli "Illuminati di Baviera" [2].

Note e fonti:
[1] "Così ci uccidono - Storie, affari e segreti dell'Italia dei veleni", di Emiliano Fittipaldi, RCS, 121-134
[2] "La storia segreta e il Nuovo Ordine Mondiale", di Giuseppe Cosco, tratto da cosco-giuseppe.tripod.com
[3] "Tutto quello che sai è falso 3 - Terzo manuale dei segreti e delle bugie", "2012, paura e menzogne", di John Major Jenkins, 243

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