10 prove sull'esistenza delle scie chimiche (2a parte)


10 PROVE SULL'ESISTENZA DELLE SCIE CHIMICHE (seconda parte)



PROVA n. 7
 - Irrorazioni chimiche per scopi militari già attive nel 1995

Come abbiamo spiegato in un recente articolo, sembra che la necessità di sviluppare le attività di manipolazione dell'atmosfera, estendendola fino agli aerei civili (progetto Cloverleaf), sia nata da una esigenza di tipo militare, collegata al progetto di sorveglianza globale 3-D chiamato VTRPE (Variable Terrain Radio Parabolic Equation). Questo sistema necessita di condizioni atmosferiche asciutte per funzionare al meglio, mentre diventa del tutto inaffidabile in presenza di una forte umidità. (Da qui la necessità di "asciugare" l'atmosfera nelle zone desiderate, disseminando nel contempo particolati metallici che aumentino la conduttività dell'aria).

Che sia questo o meno il vero motivo, è certo curioso che le attività di manipolazione chimica dell'atmosfera risultino già attive in un documento del Pentagono che risale al 1995. Si trattava di una ricerca commissionata dal Pentagono, in cui si chiedeva di studiare i possibili sviluppi futuri delle tecnologie di manipolazione atmosferica in campo militare.

Già il titolo del documento, "The weather as a force multiplier - Owning the weather by 2025" (Il tempo come moltiplicatore della forza - Essere padroni del tempo entro il 2025"), è tutto un programma. Giustamente però, come dicono i debunkers, si tratta solo di un documento "esplorativo", che non dimostra necessariamente che i tutti i progetti tecnologici che contiene siano stati poi adottati dal Pentagono stesso.

Pare però che gli autori del documento abbiano commesso una piccola distrazione, nel compilare una tabella riassuntiva, intitolata "A system development road map to weather modification in 2025", ovvero "una mappa programmatica per lo sviluppo dei sistemi per la modificazione del tempo nel 2025". (La tabella si trova a pag. 34 dell'originale).



Come si può vedere, le nuove tecnologie da sviluppare nel futuro sono contrassegnate da un asterisco, e seguono una curva di utilizzo che va da "adesso" (1995) fino al 2025. Le altre, già disponibili, sono da utilizzare ed integrare con quelle future secondo una curva simile.

Ad esempio, il Global Weather Network (GWN), di cui il sistema radar VTRPE era un sub-programma, risulta già attivo nel '95, insieme ai sistemi di Sensori (SENSORS), di Comunicazione (COMM) e di Computer Modeling (COMP MOD), e dovrà integrarsi con i sistemi di Tempo Virtuale (VR WX) e quello di Supporto della Weather Force (WFSE) in arrivo per il 2015/2020.

I sistemi di Energia Direzionale (DE) e quello degli Specchi Ionosferici Artificiali (AIM) non sono ancora disponibili, ma devono essere sviluppati immediatamente.

Sono già disponibili invece i composti chimici (CHEM) e quello dei veicoli aerei per la disseminazione (ADV), che sono destinati ad integrarsi nel 2005 con il progetto Carbon Black Dust (CBD), Secondo questa tabella, risultano anche già disponibili le cosidette "Smart Clouds" (SC) a base di nanotecnologie, la cui curva di utilizzo raggiunge i valori massimi nel 2025.

Non è questo lo spazio adatto per approfondire certi argomenti, ma vi possiamo garantire che le varie informazioni oggi disponibili rendono la lettura di questa tabella, datata 1995, semplicemente terrificante.

In ogni caso, poniamo la seguente DOMANDA:


- Se l'utilizzo dei composti chimici per la modificazione dell'atmosfera e quello dei veicoli aerei per la disseminazione non fossero già stati disponibili nel 1995, perchè gli autori della ricerca non li hanno contrassegnati con l'asterisco che individua proprio le potenziali tecnologie ancora da sviluppare?

Per evitare risposte stupide, basate sui soliti giochi di parole, diciamo già che una tecnologia militare, per essere considerata "disponibile", deve essere già stata largamente utilizzata e collaudata. Altrimenti comparirebbe fra quelle da sviluppare. I progetti di questo tipo si fanno proprio per capire dove è possibile arrivare, partendo da quello che già esiste, e non certo partendo da zero. Il senso di questa tabella è molto chiaro, e solo chi finge di non capirlo può sostenere il contrario.




PROVA n. 8
 - Forme geometriche nei radar satellitari


Finchè nelle immagini satellitare compaiono scie che hanno bene o male una forma naturale, si può sempre discutere se siano state generate artificialmente oppure no. Ma quando ci si trova di fronte a enormi "buchi" rettangolari, con lati di svariate centinaia di chilometri ciascuno, diventa davvero difficile sostenere che siano dei fenomeni dovuti al semplice passaggio degli aerei commerciali.


Le immagini sono tratte da questo montaggio video, e provengono dal sito di intellicast, uno dei più attrezzati ed interessanti in assoluto per gli appassionati di meteorologia.

In questo caso la DOMANDA è:


- Sai spiegare come può avvenire la formazione di vaste aree di forma geometrica, come quelle presentate qui sopra, grazie alla semplice disseminazione di contrails fatte dagli aerei lungo le normali rotte commerciali?

Questa domanda per ora rimane in sospeso, in attesa di definire meglio i termini del problema. La lasciamo comunque online, perchè le immagini sono in ogni caso molto particolari. 
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L'articolo sarà completato nei prossimi giorni con le domande mancanti. Probabilmente, le domande complessive passeranno da 10 a 12.

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