Veni, Vidi, vICI
Il patrimonio della Santa Sede a Roma

In "soldoni" (mai termine fu più azzeccato):

    Le zone più significative del boom edilizio che vanta la Santa Sede dentro Roma sono nel centro storico tra la fine di Via Nazionale ed il Colosseo, tra Via Condotti, Piazza di Spagna e Via Sant'Andrea delle Fratte; quindi a ridosso di Termini, tra Via Merulana e Via Manzoni, Piazza Dante e Via Emanuele Filiberto, tra Santa Croce in Gerusalemme e lungo le vie consolari, dall'Appia alla Cassia e Via Cortina d'Ampezzo, con particolare consistenza nel quartiere Parioli. E ancora nel quartiere Nomentano e a Monteverde e lungo la Via della Conciliazione e nelle ramificazioni di Borgo, mentre dall'Isola Tiberina e dalla Via della Conciliazione si arriva a quell'autentico paradiso edilizio che è il quartiere Aurelio, alle spalle della Città del Vaticano. Qui ha un'estensione di case di cura, istituti di suore, collegi, pensioni, alberghi, tra i quali si impone la Domus Mariae in Via Aurelia 481, fino alle due sedi della CEI sull'Aurelia, il residence Palazzo Carpegna che domina la Piazza di Villa Carpegna e l'ospedale Agostino Gemelli con l'Università Cattolica del Sacro Cuore. E ancora sull'Aurelia Antica, dove si innalza l'imponenete Villa Aurelia, un residence con 160 posti letto, con tanto di cappella privata e terrazza con vista su San Pietro, che fa capo alla casa generalizia del Sacro Cuore.

    Ma sono tutte indicazioni di massima, che non riescono a definire nei minimi particolari le strutture di questo impero edilizio. Peraltro nel 1975 il Cardinale Egidio Vagnozzi, responsabile della Prefettura degli Affari Economici della Santa Sede, si è messo subito sulla difensiva dichiarando che "gli immobili sono in gran parte occupati da uffici che costano e non rendono. Altri immobili sono affittati a basso prezzo a dipendenti della Santa Sede. Quindi il loro reddito è molto limitato, specialmente in Italia, dove la Santa Sede deve osservare le leggi sul blocco dei fitti.". Dichiarazione che, nella sua parte finale, appare addirittura comica. In ogni caso è su questo impero edilizio che gioca Monsignor Marcinkus, ovvero lo IOR, in una compravendita degli immobili, gestendo e raccogliendo enormi capitali di incerta provenienza e nominalmente facenti capo a "Immobiliare di Roma", "Banca di Roma", "Enimont", fino alla "Banca Popolare di Lodi" [1].

Note e Fonti:
[1] "La Santa Casta della Chiesa - Duemila anni di intrighi, delitti, lussuria, inganni e mercimonio tra papi, vescovi, sacerdoti e cardinali", di Claudio Rendina, Newton Compton editori, 154



Per approfondimenti sulla materia, segue un post tratto dal blog "rassegna stampa  anti-NWO":

Il Vaticano approva il programma di sacrifici del governo Monti



Tutti sappiamo che il Vaticano non paga l'ICI ed anzi viene finanziato dallo stato Italiano attraverso l'8 per mille. Tutti sappiamo che lo stato Vaticano è l'unico al mondo che può inviare i suoi emissari ad insegnare la propria dottrina a tutti gli alunni di una nazione estera.

Forse non tutti sanno bene quanto il neo governo Monti sia legato alle élite Vaticane ed ai Gesuiti (si tratta di notizie che vengono dalla stampa nazionale e quindi di dominio pubblico, come confermato dalle prove raccolte negli articoli di approfondimento posti in fondo).
Ma adesso siamo arrivati alla spudoratezza più incredibile, dal momento che (come ci informa la RAI) Il Segretario di Stato Vaticano commentando la manovra del governo Monti ha detto "I sacrifici fanno parte della vita".

Farà davvero dei sacrifici costui? Uno dei più alti prelati delle gerarchie Vaticane? Ne dubitiamo, mentre siamo sicuri che gli italiani, specie i ceti medio-bassi di sacrifici ne faranno tantissimi fin troppi. Dopo la ministra che fa uno show degno del migliore Berlusconi piangendo in diretta nell'annunciare drastici tagli alle pensioni, ecco che il Vaticano con questa affermazione di Bertone vuole indottrinare la popolazione Italia facendo credere che sia davvero utile, necessario indispensabile fare dei sacrifici.

Ma tutto questo gran parlare dei sacrifici che dobbiamo fare serve a nascondere la pura e semplice verità: la crisi è stata artificialmente creata per un fine più politico che economico (come Monti ha sostanzialmente lasciato trapelare), ovvero per sostituire gli stati nazionali con un unico superstato europeo, e con un fine di controllo dittatoriale, quello di sostituire la carta moneta con la moneta elettronica.

Tutti sanno infatti che solo enormi giochi speculativi possono avere portato alla situazione attuale ed è ovvio che l'ONU, se decreta una cruenta guerra contro la Libia, di converso non emanerà mai delle direttive contro simili speculazioni, non prenderà posizione contro lo strapotere di quei gruppi bancari le cui folli azioni stanno spingendo sul lastrico milioni di persone. Arrestare un migliaio di persone dovrebbe essere sicuramente più facile e più etico che massacrarne diverse migliaia nel corso di una guerra, ma l'ONU non lo farà mai perché le élite finanziarie comandano l'ONU a bacchetta.

La gente però, sentendo che Monti rinuncia al trattamento economico che gli spetterebbe come ministro crede che egli sia fondamentalmente diverso da Berlusconi e che voglia davvero aiutarci a risanare il debito. Ma una persona che lavora (con incarichi dirigenziali) per le grandi banche (Goldman Sachs) e per le grandi aziende (Coca Cola), che bisogno ha di ulteriori soldi? E se pensiamo che ha creato un governo di banchieri non ci viene in mente la locuzione "conflitto d'interessi"?

Per carità quelle tre parole le si pronunciava solo per condannare Berlusconi ma al di là delle parole poi non si faceva niente: la sinistra quando era al governo non ha fatto mai nemmeno una leggina che contrastasse quei conflitti di interessi. Chissà chi parlerà mai adesso di conflitto di interessi, eppure il mondo della grande finanza potrà acquisire e suddividersi a prezzo stracciato la torta delle aziende statali che verranno sicuramente privatizzate e la gente crede alla manovra ad effetto di questa rinuncia ad ulteriori emolumenti!

Ma ecco due righe di quell'articolo citato in apertura:
''I sacrifici fanno parte della vita''. Così il segretario di Stato Vaticano, Cardinal Tarcisio Bertone, rimandando all'editoriale pubblicato stamattina dal quotidiano dei vescovi Avvenire e all'articolo sulla manovra pubblicato dall'Osservatore romano, ha risposto ai giornalisti che gli chiedevano quale fosse il suo giudizio sulla manovra (...). Bertone ha parlato a margine di un concerto nella basilica di S.Maria in Aracoeli, in onore dei Cavalieri di Colombo (...)

Nota: i Cavalieri di Colombo sono un'associazione che si occupa di progetti caritatevoli, e che prende il nome dal famoso marinaio, quello che arrivato in Americanel 1492 non si diede nessuna pena di massacrare gli indios.


4 commenti:

  1. Il Regno di Sardegna introdusse l'imposta di manomorta (pari allo 0,90% del valore del bene assoggettato) durante il Governo di Cavour: tale istituto giuridico fu successivamente integrato nell'ordinamento del Regno d'Italia.
    Sia pure con funzioni molto ridotte a causa delle successive leggi eversive che avocarono a favore dello Stato italiano la maggior parte dei beni fondiari ed immobiliari della chiesa, l'imposta di manomorta rimase negli anni e fu soppressa solo con la legge 31 luglio 1954, n. 608, che ha appunto abolito l'imposta sulle rendite degli enti di manomorta.

    RispondiElimina
  2. @Anonimo
    Quindi, dal 31 Luglio del 1954 niente più mano morta... siamo in molti ad essere fuori legge!!
    Ciaoo, Nyko

    RispondiElimina
  3. mai sentito parlare degli espropri dei beni ecclesiastici durante il governo Massonico di Cavour nel Regno di Sardegna, di tutti quei frati che da un giorno all'altro scoprirono che non era più loro perfino il letto in cui dormivano, di tutte quelle famiglie che erano affittuarie su terre ecclesiastiche e che scoprirono che le terre che coltivavano da generazioni era diventata proprietà di voraci capitalisti che l'avevano comprata per un tozzo di pane?
    condivido l'articolo ( e da cattolico me ne vergogno), ma l'appunto finale è fuori luogo: Colombo proprio per la sua durezza perse la carica di governatore, e comunque i genocidi di indiani furono fatti dai protestanti (infatti nei paesi latinoamericani la popolazione è composta in maggioranza da indios e/o meticci, mentre nei paesi anglosassoni gli indigeni quanti sono? non solo, la chiesa cercò di favorire l'integrazione tramite il meticciato tra indigeni e bianchi)
    poi non si dice degli orrendi sacrifici umani che compivano gli aztechi ( arrivarono a sacrificare 20000 persone in un giorno) e gli inca: prenditi 'il ramo d'oro' di Frazer, e capirai cosa facevano

    RispondiElimina

Per approfondimenti...