Cos'e' BTP Day, conviene aderire?


Oggi è il BTP Day.

Si, ma cos'e' il BTP Day? E poi, conviene aderire?

In breve, le grandi banche si sono accordate per vendere agli italiani titoli di stato italiani con lo sconto. Oggi. 

Conviene aderire al BTP Day?

Tutto è nato qualche settimana fa, con la famosa pagina acquistata da un imprenditore sul corriere, che invitava gli italiani a scambiare i loro sudati risparmi fatti di denaro contante con tanti bei titoli del debito italiano, così che lo stato italiano incassa contante e in cambio ti rifila della carta. 

L'argomentazione è stata vivace e brillante: ricompriamoci il nostro debito noialtri, così tutto il problema della collocazione del nostro debito si risolve. Potete approfondire più tecnicamente l'analisi di quella proposta sul blog Una Opinione: 'comprare btp' .

Già.

E' una semplificazione, e come tutte le semplificazioni deve essere spiegata, motivata ed argomentata, altrimenti rischia di essere fuorviante. Anche noi di Informazione Scorretta semplifichiamo spesso, con gli opportuni caveat.

Il debito pubblico ed il BTP Day

Semplificando, appunto: quando lo stato finisce i soldi, chiude l'anno in perdita, come una famiglia ed un'impresa. Lo sanno tutti gli affezionati lettori, lo stato pero' non puo' permettersi di fallire e non pagare le bollette nè di non pagare gli stipendi ai dipendenti pubblici. 

Così, in questi casi, lo stato emette cambiali: i famosi titoli di debito, o BOT, o BTP, o "buoni del tesoro" (geniale, chiamarli "buoni del tesoro") che dir si voglia, e come tutte le cambiali hanno una percentuale di interesse. Questa percentuale di interesse viene corrisposta a scadenza, ed è tanto più bassa quanto più il paese è "sicuro" e sicuramente rivedrete i vostri soldi con gli interessi, ed è tanto più alta quanto il paese si considera a rischio di non pagarla. 

Lo spread, tutti gli affezionatissimi sanno anche questo, è la misura di quanto è alta quella percentuale di interesse rispetto al benchmark dei medesimi titoli del paese più solvibile: in questo caso il titolo di debito tedesco. 

In quanto titoli, poi, queste cambiali (o BOT, o BTP etc) possono essere scambiate sul mercato, ed hanno una propria quotazione. Si puo' pensare che , quando lo spread si allarga, il titolo vale sempre meno. Il passaggio logico non è semplicissimo, ma prendetelo per buono. 

Ora quello che sta succedendo è che con l'aumentare del rischio Italia, e con l'aumentare dello spread, le banche italiane, francesi, tedesche, inglesi, e molte, molte altre enorme organizzazioni economiche, hanno in mano ingenti quantità di titoli di stato italiani che stanno perdendo sempre più valore.

E in mano, quei titoli iniziano a scottare.

L'esposizione totale 

In particolare, le banche europee hanno in totale 1.200 miliardi di capitale per 27 mila miliardi di attivi, ovvero circa il 4% di capitale reale rispetto a capitale investito in cose varie, tra cui per lo più titoli (non solo btp italiani). Basta un' oscillazione dei prezzi degli attivi del 4%, che di questi tempi può avvenire in una settimana, perché una banca diventi di fatto insolvente. 

E' evidente che le banche non se la sentono di correre questo rischio, e con i BTP che vanno in caduta libera, il rischio per le banche diventa davvero troppo alto. 

Ed il prezzo continua a cadere, perchè le banche se ne vogliono liberare, ma nessuno li vuole comprare... quindi il prezzo scende, sperando di trovare un acquirente abbastanza coraggioso da accollarsi il rischio.


A chi rifilare i BTP prima che diventino più tossici di quello che sono? 

Come fare a liberarsene rapidamente e senza destare sospetti? 

A chi rifilare i BTP, monetizzandoli ad un prezzo non troppo basso, prima che diventino carta straccia e perdano come minimo il 50% del loro valore (come è successo ai titoli greci)?

A chi, accidenti, a chi?

Questo si saranno chiesti i seguenti campioni del risparmio: Intesa Sanpaolo, Unicredit, Mps, Bnl-Bnp Paribas, Ubi, Banca Sella, Banca Akros, Cariparma Crédit Agricole, Ing, Credito Valtellinese, Banca popolare dell' Emilia Romagna, Banca Etica, EuroTLX, BCC San Marzano di San Giuseppe, Istituto Centrale delle Banche Popolari Italiane, Saxo Bank Italia, gruppo Carige, Banche di Credito Cooperativo e Casse Rurali, Directa sim, Banca Nuova.

Poi è arrivato il furbastro che ha comprato una pagina per dire che noi italiani dobbiamo riempirci le tasche di BTP che stanno per diventare tossici ed inesigibili per stare tutti molto meglio, ed i suddetti sciacalli elencati sopra hanno intuito immediatamente che finalmente si era materializzata un'insperata opportunità. 

Ed ecco il BTP Day

Allora, a chi rifilare i BTP? Trovato: agli italiani che ci cascano. 

E gli sciacalli listati sopra hanno organizzato il BPT Day. 

Vale davvero la pena aderire?

Ognuno valuti per sè.

Saluti felici

Felice Capretta

ps: in caso di ripubblicazione si prega di citare sempre la fonte: informazione scorretta e il link all'articolo orginale: "cos'e' il BTP day, conviene aderire?".

Scopri il resto qui: http://informazionescorretta.blogspot.com/2011/11/cose-btp-day-conviene-aderire.html#ixzz1fXwszSwL


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