.

Medici confermano prima morte umana ufficialmente causata da OGM!!

Tutto ciò nei giorni in cui Il mais 1507, una varietà OGM sviluppata da DuPont e Dow, potrà fare il suo ingresso trionfale nell’Unione Europea grazie all’imminente approvazione da parte della Commissione Europea della nuova legge sugli OGM...

Differenziata: il grosso affare delle amministrazioni locali!!

Aumentare a dismisura la TARSU per mandare poi tutti i rifiuti in discarica...

L'Europa multa l'Italia per inquinamento da arsenico, mercurio e cadmio!!

Italia prima in Europa per emissioni di arsenico, cadmio, mercurio e perfino cianuro nell'acqua destinata alla potabilità...

Charlie Hebdo: uno dei killer era quasi cieco!!

Uno dei due cecchini era quasi orbo, al punto che le autorità francesi gli negarono la patente anche con l'ausilio degli occhiali. Non vedeva una mazza, ma ha dimostrato di essere un tiratore infallibile.

Scandalo Austria: anche le banche europee cominciano a saltare?

Abbiamo riflettuto a sufficienza sulle conseguenze della perdita della sovranità nazionale e della possibilità di emettere moneta?

L'uomo che uccise Kennedy

Quando si parla dei “grandi complotti” (caso Kennedy, missioni lunari, 11 settembre, ecc.), capita spesso di sentire i difensori delle versioni ufficiali che propongono questo argomento: “Per fare una cospirazione del genere dovrebbero venire coinvolte migliaia di persone, per cui è impossibile che prima o poi qualcuno di loro non parli”.

Questa argomentazione ovviamente è fallace, e per più di un motivo: prima di tutto, l’idea che sia necessario coinvolgere “migliaia di persone” nel complotto sta solo nella testa di chi propone questo ragionamento. In realtà è vero l’opposto, poiché grazie alla rigida compartimentazione che contraddistingue da tempo la CIA ed altri servizi segreti nel mondo, basta un numero minimo di persone, collocate nei punti-chiave della struttura gerarchica, per tenere sotto controllo la preparazione, l’esecuzione e soprattutto l’esito delle indagini, che naturalmente dovranno giungere alla conclusione già decisa in partenza. In secondo luogo, le persone che usano questa argomentazione si dimenticano regolarmente di spiegare perché mai una qualunque delle persone coinvolte nel complotto dovrebbe sentire ad un certo punto un irrefrenabile desiderio di confessare tutto e di finire al più presto sulla sedia elettrica.

Casomai, se proprio uno vuole levarsi un peso dalla coscienza, lo fa quando è in fin di vita, o quando comunque non ha più niente da perdere. Ma la cosa più curiosa è che anche quando questo accade, i difensori della versione ufficiale preferiscono ignorarli.

Pensate, l’uomo che ha ucciso Kennedy ha un nome e un cognome (si trova attualmente in prigione, per fatti non correlati), ed ha confessato il suo gesto davanti alle telecamere oltre dieci anni fa. Ma il mondo non vuole saperlo.




Nel suo racconto James Files ha fornito un tale numero di particolari, che vengono pienamente corroborati da altri testimoni, da rendere praticamente impossibile sostenere che sia un mitomane che si è inventato tutto. Nonostante questo, tutti i grandi network americani si sono rifiutati di mettere in onda la sua confessione, inventandosi le scuse più ridicole pur di sostenere che Files “non fosse un personaggio affidabile”.

Perché una cosa è dire che “molto probabilmente Kennedy fu ucciso da un complotto”, ben altra è doverlo riconoscere ed affermare in modo definitivo. Nel primo caso si lascia la gente libera di sospettare, ma la facciata rimane comunque intatta. Nel secondo invece bisognerebbe riaprire il processo, ammettendo nel contempo che le istituzioni del più potente e “democratico” paese del mondo ci hanno mentito spudoratamente per quasi 50 anni.

E questo ovviamente non può accadere, perché "se ci hanno mentito allora…"

Massimo Mazzucco

Per la serie non c'è mai fine al peggio!! Ridatemi (c)Attivissimo!!


La fine della teoria del complotto

Una spiegazione dovrebbe far piazza pulita di tutte le ipotesi alternative

22 Novembre 1963... JFK e la "teoria del Complotto"


La parentesi monetaria di Kennedy(President Kennedy, the Federal Reserve and Executive Order 11110 - by Cedric X)
tratto da "The Final Call"
- vol. 15, n° 6, 17/01/1996 (USA) -
http://www.john-f-kennedy.net/ 
tradotto dall'inglese da Marco Saba Tratto da http://digilander.libero.it/afimo/kennedy-saba.htm
Il 4 giugno 1963, venne fatto un piccolo tentativo per togliere alla Federal Reserve Bank il suo potere di affittare la moneta al governo facendosi pagare un interesse. In quel giorno, il presidente John Fitzgerald Kennedy(1) firmò l'ordine esecutivo numero 11110 che ripristinava al governo USA il potere di emettere moneta senza passare attraverso la Federal Reserve. L'ordine di Kennedy dava al Ministero del Tesoro il potere "di emettere certificati sull'argento contro qualsiasi riserva d'argento, argento o dollari d'argento normali che erano nel Tesoro". 
Questo voleva dire che per ogni oncia di argento nella cassaforte del Tesoro, il governo poteva mettere in circolazione nuova moneta. In tutto, Kennedy mise in circolazione banconote per 4,3 miliardi di dollari. Le conseguenze di questa legge furono enormi. Con un colpo di penna, Kennedy stava per mettere fuori gioco la Federal Reserve Bank di New York. Se fosse entrata in circolazione una quantità sufficiente di questi certificati basati sull'argento, questa avrebbe eliminato la domanda di banconote della Federal Reserve.

Una delle banconote emesse da Kennedy nel 1963 con la scritta (in alto):
"United States Note", invece dell'attuale "Federal Reserve Note".
Questo sarebbe accaduto perché il certificati argentiferi sono garantiti da argento mentre le banconote della Federal Reserve non sono garantite da niente. L'ordine esecutivo 11110 avrebbe impedito al debito pubblico di raggiungere il livello attuale, poiché avrebbe dato al Governo la possibilità di ripagare il suo debito senza utilizzare la Federal Reserve e senza essere gravato dall'interesse richiesto per la creazione di nuova moneta. L'ordine esecutivo 11110 dava agli USA la possibilità di crearsi la propria moneta garantita da argento. 
Dopo che Kennedy fu assassinato, dopo appena cinque mesi, non vennero più emessi certificati garantiti da argento. "Final Call" è a conoscenza del fatto che l'ordine esecutivo non venne mai cancellato da nessun presidente attraverso un altro ordine esecutivo, quindi è ancora valido. Perché allora nessun presidente successivo l'ha mai usato? 
Virtualmente, tutti i seimila miliardi di dollari di debito sono stati creati a partire dal 1963. Se un presidente statunitense avesse utilizzato l'ordine esecutivo numero 11110, il debito non sarebbe assolutamente ai livelli correnti. Forse l'assassinio di JFK fu un avvertimento ai futuri presidenti che avessero pensato di estinguere il debito eliminando il controllo che la Federal Reserve esercita sull'emissione monetaria. Kennedy aveva sfidato il governo monetario attaccando i due sistemi che sono sempre stati usati per aumentare il debito: la guerra e la creazione della moneta da parte di una banca centrale privata. I suoi sforzi per far uscire dal Vietnam le truppe americane entro il 1965 e l'Ordine Esecutivo 11110 avrebbero seriamente sminuito  i profitti ed il controllo esercitato dal sistema bancario di New York. Mentre il debito americano raggiunge livelli incredibili e sta emergendo un conflitto in Bosnia che aumenterà ulteriormente il debito americano, uno deve chiedersi: avrà Clinton il coraggio di prendere in
considerazione l'utilizzo dell'ordine esecutivo 11110 e, se così fosse, vorrà pagarne le conseguenze?


Ordine Esecutivo 11110
EMENDAMENTO DELL'ORDINE ESECUTIVO N. 10289
MODIFICA RELATIVA ALL'APPLICAZIONE DI CERTE FUNZIONI CHE RIGUARDANO IL

MINISTERO DEL TESORO
In virtù dell'autorità affidatami dalla sezione 301 del Titolo 3 del Codice degli Stati Uniti, viene ordinato quanto segue: 
La Sezione 1 dell'Ordine Esecutivo n. 10289 del 19 settembre 1951, come modificata, viene qui ulteriormente modificata - 
Aggiungendo alla fine del paragrafo 1 di cui sopra il seguente sottoparagrafo (j): 
(j) L'autorità di cui è investito il Presidente dal paragrafo (b) della sezione 43 della Legge del 12 maggio 1933, come modificata (31 U.S.C. 821(b)), di emettere certificati argentiferi contro qualsiasi deposito d'argento, argento o normali dollari d'argento nel Tesoro non legati alla restituzione di qualsiasi certificato argentifero preesistente, di prescrivere la denominazione di questi certificati argentiferi e di emettere normali monete d'argento e valuta sussidiaria redimibile in argento
e 

Revocando i sottoparagrafi (b) e (c) del paragrafo 2  predetto. 
Sez. 2 I cambiamenti effettuati da questo Ordine non devono influenzare qualsiasi atto effettuato o qualsiasi diritto acquisito o qualsiasi causa o processo in atto o iniziato in qualsiasi causa penale o civile prima della data di quest'Ordine ma tutte queste responsabilità continueranno e verranno esatte come se il detto emendamento non fosse stato effettuato. 
John F. Kennedy, Casa Bianca, 4 giugno 1963.


Versione originale:
Executive Order 11110
AMENDMENT OF EXECUTIVE ORDER NO. 10289
AS AMENDED, RELATING TO THE PERFORMANCE OF CERTAIN FUNCTIONS AFFECTING THE
DEPARTMENT OF THE TREASURY
By virtue of the authority vested in me by section 301 of title 3 of the United States Code, it is ordered as follows: 
Section 1. Executive Order No. 10289 of September 19, 1951, as amended, is hereby further amended - By adding at the end of paragraph 1 thereof the following subparagraph (j): 
(j) The authority vested in the President by paragraph (b) of section 43 of the Act of May 12,1933, as amended (31 U.S.C.821(b)), to issue silver certificates against any silver bullion, silver, or standard silver dollars in the Treasury not then held for redemption of any outstanding silver certificates, to prescribe the denomination of such silver certificates, and to coin standard silver dollars and subsidiary silver currency for their redemption 
and 
By revoking subparagraphs (b) and (c) of paragraph 2 thereof. 
Sec. 2. The amendments made by this Order shall not affect any act done, or any right accruing or accrued or any suit or proceeding had or commenced in any civil or criminal cause prior to the date of this Order but all such liabilities shall continue and may be enforced as if said amendments had not been made. 
John F. Kennedy The White House, June 4, 1963.


Naturalmente il fatto che sia JFK che Lincoln abbiano incontrato lo stesso destino è una pura coincidenza. (NdT: a causa della questione monetaria, vennero assassinati sette presidenti statunitensi: quattro con armi da fuoco e tre per avvelenamento)
Politica monetaria di Abramo Lincoln, 1865 (pagina 91 del documento del Senato n. 23):
La moneta è la creatura della legge e la creazione dell'emissione originaria della moneta deve essere mantenuta quale esclusivo monopolio del governo nazionale. 
La moneta non possiede un altro valore relativamente allo Stato tranne quello che le è dato dalla sua circolazione. 
Il capitale ha un suo posto preciso ed è coperto da ogni protezione. Le spese degli uomini devono essere riconosciute, nella struttura ed all'interno dell'ordine sociale, quali più importanti delle spese relative alla moneta. 
Nessun dovere è più imperativo per il Governo di quello che ha nei confronti della popolazione di fornirla con una valuta solida ed uniforme, e di regolare la circolazione del mezzo di scambio in modo che il lavoro sia protetto contro una valuta viziata ed il commercio sia facilitato da scambi sicuri ed economici. 
La quantità disponibile di oro ed argento essendo completamente inadeguata nel permettere l'emissione di monete dal valore intrinseco o cartamoneta convertibile in monete nel volume richiesto per soddisfare le necessità del popolo, rende necessario lo sviluppo di una altra base per l'emissione di valuta. Deve essere sviluppato qualche altro mezzo oltre a quello della convertibilità in monete metalliche per prevenire una inadeguata fluttuazione del valore della cartamoneta o di qualsiasi altro sostituto per la moneta di valore intrinseco che potrebbe venire in uso.
Le necessità monetarie di un crescente numero di persone che avanza verso più alti standard di vita, debbono e possono trovare riscontro nel governo. Queste necessità possono essere soddisfatte dalla Valuta Nazionale e dal Credito attraverso la messa in opera  di un sistema bancario Nazionale. La circolazione di un mezzo di scambio emesso e garantito dal Governo può essere propriamente indirizzato e si può eliminare la ridondanza di emissioni attraverso la raccolta dalla circolazione quell'ammontare che si renda necessario, attraverso la Tassazione, il rideposito ed altrimenti. Il Governo ha il potere di regolare la valuta ed il credito della Nazione. 
Il Governo deve appoggiare la sua valuta, il credito ed i depositi bancari della Nazione. Nessun individuo deve patire perdite di moneta attraverso una valuta deprezzata o gonfiata o a causa di bancarotta bancaria. Il Governo che possiede il potere di creare ed emettere valuta e credito come moneta e che gode del diritto di prelevare sia la valuta che il credito dalla circolazione attraverso la tassazione ed in altro modo, non ha necessità né deve prendere a prestito capitale pagando interessi come mezzo per finanziare lavori governativi ed imprese pubbliche. Il Governo deve creare, emettere e far circolare tutta la valuta ed il credito necessari per soddisfare il potere di spesa del Governo ed il potere d'acquisto dei consumatori. Il privilegio di creare ed emettere moneta non è solamente una prerogativa suprema del Governo, ma rappresenta anche la maggiore opportunità creativa del Governo stesso.
Con l'adozione di questi principi, sarà soddisfatto il desiderio, da lungo tempo sentito, di una moneta uniforme. Il contribuente risparmierà immense somme di interessi, sconti e cambi. Il finanziamento di tutta la pubblica impresa, il mantenimento di Governi stabili e di un progresso ordinato, nonché la condotta del Tesoro, diventeranno materia di ordinaria amministrazione. Il popolo può e sarà fornito di una valuta sicura tanto quanto il proprio Governo. La moneta cesserà di essere la padrona e diventerà la serva dell'umanità. La democrazia diventerà superiore al potere dei soldi.
Qualche informazione sulla Federal Reserve 
La Federal Reserve è una corporazione privata. Una delle preoccupazioni più comuni, tra la gente che si occupa attivamente di ridurre le tasse, è: "Se trattengo i miei soldi, impedirò al Governo di pagare i suoi conti?" Come è stato spiegato nel primo articolo di questa serie, la moderna tassa sul reddito non è stata fatta né pensata per pagare i servizi offerti dal governo. Il suo scopo è di pagare per il sistema privato della Federal Reserve. 
Nel dizionario "Black Law" si definisce la Federal Reserve come "una rete di dodici banche centrali cui appartiene la maggior parte delle banche e della quale le banche con statuto statale possono essere proprietarie. Le regole societarie impongono un investimento in azioni e delle minime riserve".
Sono banche private quelle che possiedono le azioni della Federal Reserve. Questo venne spiegato nel dettaglio nel processo "Levis contro Stati Uniti" (seconda serie del Federal Reporter, volume 680, pagine 1239, 1341 (1982)), dove la corte disse: "Ogni "Federal Reserve Bank" è una società separata posseduta da banche commerciali della sua regione. Le banche socie eleggono i due terzi del consiglio di amministrazione composto da nove membri di ciascuna banca".
Similmente, le banche "Federal Reserve", nonostante siano pesantemente regolate, sono controllate localmente dalle banche socie. Dando un altro sguardo al dizionario "Black Law", troviamo che queste banche privatamente possedute, emettono moneta: "Federal Reserve Act: legge che creò le banche della Federal Reserve che agiscono come agenti nel mantenere riserve monetarie, nell'emettere moneta sotto forma di banconote, nel prestare moneta alle banche e nella supervisione delle banche. Amministrata dal consiglio d'amministrazione della Federal Reserve (Federal Reserve Board)".
Le banche della FED, che sono private, emettono, ovvero creano, la moneta che usiamo. Nel 1964, la Commissione Camerale sulla Pratica Bancaria e la Valuta, il sottocomitato sulla Finanza Interna, nella seconda sessione dell'88esimo Congresso, pubblicò uno studio intitolato "Fatti sulla Moneta", che spiegava bene che cosa è la FED:
"La Federal Reserve è una macchinetta che crea moneta. Può emettere moneta o assegni. Non ha il problema di coprire gli assegni perché può ottenere le banconote da 5 e 10 dollari, necessarie per coprirli, semplicemente chiedendo all'ufficio del conio del Ministero del Tesoro di stamparle". 
Come tutti sappiamo, chiunque abbia un sacco di soldi ha molto potere. Immaginatevi un gruppo di persone che hanno il potere di creare soldi. Immaginatevi che potere questi possono avere. Questo è quello che è la FED.
Nessun uomo denunciò maggiormente il potere della FED quanto Louis T. McFadden, il presidente della Commissione Camerale Bancaria negli anni '30. Egli costantemente precisava che le questioni sull'emissione monetaria non dovevano essere partigiane, e criticava le amministrazioni sia di Herbert Hoover che di Franklin Roosevelt. Descrivendo la FED, nel 10 giugno 1932 (Verbale del Congresso, Camera, pagine 1295 e 1296), affermava:
"Signor Presidente, in questo paese abbiamo una delle istituzioni più corrotte che il mondo abbia mai conosciuto. Mi riferisco al consiglio d'amministrazione della Federal Reserve ed alle banche Federal Reserve. Il cda della Federal Reserve, un cda di governo, ha fregato al Governo degli Stati Uniti ed al popolo statunitense abbastanza soldi per estinguere il debito pubblico. Le predazioni ed ingiustizie del cda della Federal Reserve e delle banche Federal Reserve, agendo assieme, sono costate a questo paese abbastanza soldi per ripagare numerose volte il debito nazionale. Questa maligna istituzione ha impoverito e rovinato il popolo degli Stati Uniti, è andata in bancarotta ed ha portato alla bancarotta il Governo. Ha ottenuto questo attraverso la cattiva amministrazione della legge che autorizzava il cda della Federal Reserve ed attraverso le combriccole corrotte che la controllano. Qualcuno pensa che le banche Federal Reserve siano istituzioni degli Stati Uniti. Non sono istituzioni statunitensi. Sono monopoli di credito privati che si basano sul popolo statunitense per beneficiare se stessi ed i loro clienti stranieri, gli speculatori e predatori interni e stranieri, e i ricchi predatori usurai. In questa oscura cricca di pirati finanziari ci sono quelli che taglierebbero la gola di chiunque per sottrargli un dollaro dalle tasche, vi sono quelli che mandano soldi negli stati per comprare i voti per controllare la nostra legislazione, e ci sono quelli che mantengono una propaganda internazionale allo scopo di ingannarci e di spingerci a fornire nuove concessioni che permetteranno loro di insabbiare le loro malefatte precedenti e di rimettere in moto il loro gigantesco treno criminale. Questi 12 monopoli privati vennero slealmente ed ingannevolmente imposti a questo paese da banchieri che vennero dall'Europa e che hanno ripagato la nostra ospitalità minando alla base le nostre istituzioni americane".
La FED in pratica funziona così: il Governo ha garantito il potere di emettere moneta alle banche della FED. Queste creano moneta, poi la prestano al governo caricando gli interessi. Il governo preleva la tassa sul reddito per pagare gli interessi sul debito. Su questo punto è interessante notare che sia il "Federal Reserve Act" che il sedicesimo emendamento, che dava al Congresso il potere di raccogliere la tassa sul reddito, vennero promulgati assieme nel 1913. L'incredibile potere che la FED ha sull'economia viene universalmente riconosciuto. Alcune persone, specialmente nell'ambiente bancario ed accademico, addirittura lo appoggiano. Tuttavia vi sono quanti, sia in passato che oggi, lo denunciano. Uno di questi uomini era il presidente Kennedy. I suoi sforzi vennero elencati in dettaglio nel libro "Crossfire" di Jim Marrs, del 1990:"Un altro aspetto tralasciato del tentativo di Kennedy di riformare la società americana riguarda la moneta. Plausibilmente Kennedy riteneva che, ritornando alla Costituzione, la quale afferma che solamente il Congresso può coniare e regolare la moneta, il crescente debito nazionale poteva essere ridotto smettendo di pagare interessi ai banchieri del sistema della Federal Reserve, che stampava cartamoneta e la prestava al governo contro interessi. Egli si mosse in questo campo il 4 giugno 1963, firmando l'Ordine Esecutivo 11110 che chiedeva l'emissione di 4.292.893.815 dollari in banconote statunitensi attraverso il Tesoro anziché usando il tradizionale sistema della Federal Reserve. Quello stesso giorno, Kennedy firmò una legge che cambiava la garanzia dei biglietti da 1 e 2 dollari - da argento in oro - aggiungendo forza all'indebolita valuta statunitense.
Il "Comptroller of the currency" di Kennedy, James J. Saxon, venne in contrasto con gli organi della Federal Reserve per qualche tempo, incoraggiando poteri di maggior investimento e di credito per le banche che non erano parte della FED. Saxon aveva anche stabilito che queste banche potessero sottoscrivere titoli statali e locali, indebolendo così maggiormente le banche della dominante FED.
Venne emessa una serie di banconote-Kennedy - l'autore possiede tutt'oggi uno di questi biglietti da cinque dollari con l'intestazione "United States Note" - ma vennero presto ritirate dalla circolazione dopo la morte di Kennedy. Secondo informazioni reperibili nella libreria del Comptroller of the Currency, la legge 11110 è ancor oggi in corso di validità legale, anche se le amministrazioni successive, ad iniziare con quella del presidente Lyndon Johnson, l'hanno - apparentemente - semplicemente ignorata tornando alla pratica di pagare interessi sulle banconote della FED. Oggi continuiamo ad usare banconote della Federal Reserve, ed il deficit ha raggiunto il suo massimo storico. 
Il fatto è che le tasse sul reddito che state pagando (IRS) non vengono usate per servizi governativi. Non vi sarebbero danni per voi, o per la nazione, se si riducesse legalmente o si eliminasse questo tipo di tassa.

Effetto Serra e Agw

Indice:
Global Warming;
Effetto Serra;
Climategate;
Note e fonti.


"Nulla si può dire di così assurdo che qualche filosofo non l'abbia già detto."
Cicerone
Il "Gruppo intergorvenativo sul mutamento climatico" (Intergovernmental Panel on Climate Change - Ipcc), foro scientifico formato nel 1988 allo scopo di studiare il riscaldamento globalee vincitore del premio Nobel per la Pace nel 2007 assieme all'ex vicepresidente Usa Al Gore, nel 1995 redige quello che viene definito il documento più autorevole in ambito diriscaldamento globale. Il documento predice "disordini economici e sociali di vasta entità durante il prossimo secolo" qualora non si dovessero intraprendere misure immediate per limitare le emissioni dei gas serra.
Nello stesso anno, il compianto dottor Henry Kendall, vincitore del premio Nobel per la fisica, esprime la preoccupazione che il cambiamento climatico possa dissestare l'agricoltura proprio in un momento in cui la crescita demografica del pianeta sta già comportando una domanda alimentare senza precedenti. "Le risorse alimentari del mondo", dice Kendall nel 1995,"dovranno raddoppiare entro i prossimi trent'anni per poter sfamare la popolazione mondiale, che sarà raddoppiata nei prossimi sei anni. Altrimenti, entro la metà del prossimo secolo, quando molti paesi in via di sviluppo non avranno più acqua a disposizione per irrigare le proprie coltivazioni, la popolazione supererà le riserve alimentari, e vi sarà il caos. Basterà appena un altro passo avanti dei cambiamento climatico, una serie di siccità ed alluvioni che distruggano le coltivazioni, e ci ritroveremo sulla bocca di un vulcano.".
Ross Gelbspan, autore del libro "Clima Rovente", edito sempre nel 1995, è convinto che un disastro globale di queste dimensioni non significherebbe soltanto la fame di massa, ma minaccerebbe anche la sopravvivenza delle istituzioni democratiche, specialmente nei paesi in via di sviluppo. "In molti di questi paesi, nei quali le tradizioni democratiche sono fragili quanto l'ecosistema, basteranno poche emergenze ambientali per ritornare alla dittatura", avverte. "Questi governi vedranno nella democrazia un ostacolo per rispondere a crisi alimentari, ammanco di acqua ed emergenze sanitarie, oltre che a un'ondata di profughi provenienti da terre prive di mezzi di sostentamento e di aiuti". Questa versione del futuro, un mondo affamato e sotto legge marziale, non è in assoluto inevitabile, ma i gruppi che chiedono forti misure per frenare il riscaldamento globale credono che questi scenari da incubo siano abbastanza verosimili da giustificare l'invocazione del principio di precauzione [10].
La visione del Mondo data da Henry Kendall e Ross Gelbspan, sembra ripercorrere le "fantasie"descritte da Aldous Huxley, membro di importanti affiliazioni mondialiste, tra cui l'anglosassone "Fabian Society" [11], in uno dei suoi più famosi scritti: "Il Mondo Nuovo – Ritorno al Mondo Nuovo".
Nel 2009, l'Ipcc subisce un colpo basso per mano di abili hacker che, pubblicando scottanti e-mail sulle pagine del sito Wikileaks, fanno esplodere quello che verrà definito dalla stampa internazionale e dagli organi di informazione "Climategate".
Tale scandalo verte principalmente su tre aspetti; sembrerebbe, innanzitutto, che siano stati manipolati i dati relativi alle temperature globali per ottenere risultati equivalenti con la teoria dell'"Anthropogenic Global Warming" (Agw), che considera le attività umane la causa principale del riscaldamento del pianeta. In secondo luogo, dallo scambio di e-mail "rubate" da alcuni hacker, nel lasso di tempo che va dal 1996 al 2009, risulta che i principali esponenti del "Centro per la ricerca climatica" (Cru) dell'università dell'"East Anglia" a Norwich, in Inghilterra, il principale centro di ricerca che alimenta i rapporti di base dell'Ipcc, realizzassero arbitrarie e dubbie manipolazioni dei dati climatici, rilevati dalle stazioni sparse sul pianeta, al fine di attribuire all'uomo un ruolo maggiore sui cambiamenti climatici rispetto a quello mostrsto dai dati ufficiali. Il terzo aspetto è stato, invece, il tentativo del Cru di aggirare le leggi esistenti in Gran Bretagna e negli Stati Uniti riguardanti la trasparenza e la ricerca scientifica sul clima.
Nonostante l'Italia sia considerata una tra le zone più a rischio dell'Europa, il Climategate, tuttora oggetto di numerosi dibattiti nei paesi anglosassoni, così come in altre Nazioni, non ha trovato, nel nostro Paese, organi istituzinali che dibattessero di tali tematiche che, anzi, sembrano essere deliberatamente taciute.

Il quadro che emerge consultando gli archivi del "The Guardian" [1], del "The American thinker"[2], del "Der Spiegel" [3] o della "Bbc News" [4], è allarmante; Phil Jones, capo del Cru, Keith Briffa, climatologo del Cru, Tim Osborn, modellatore del clima presso il Cru e Mike Hulme, direttore del "Tyndall Centre for Climate Change Research", in barba agli standard nazionali ed internazionali di trasparenza della ricerca scientifica, hanno bloccato, con la complicità di note riviste scientifiche, la pubblicazione di articoli che denunciavano l'inadeguatezza dei modelli climatici da loro realizzati ed utilizzati per spiegare la discrepanza tra la temperatura registrata al suolo e quella registrata nella bassa troposfera, la fascia dell'atmosfera a diretto contatto con la superficie terrestre.
Altro elemento oggetto di discussione è stata la reticenza dei ricercatori del Cru a fornire i dati sui quali costruivano i propri modelli; pur esistendo il dispositivo normativo "Foia" (Freedom of Information Act), messo a punto proprio per obbligare a presentare questi dati a chiunque ne avesse fatto richiesta, i ricercatori inglesi li hanno forniti soltanto ai loro sostenitori e non ai critici della teoria del riscaldamento antropico. Il codice del software rinvenuto appariva, inoltre, al di sotto degli standard e presentava interventi e note in cui erano presenti evidenti manipolazioni ed aggiustamenti dei dati [2].
A complicare ulteriormente la vicenda e la situazione del Cru è il fatto che esso ha effettivamente distrutto i dati grezzi delle temperature, ufficialmente per ragioni di spazio, durante il trasloco dalla vecchia sede alla nuova, mantenendo solo i dati aggiustati. Tale scelta è grave, anche perché al mondo esistono solo quattro dataset con le temperature globali. Quello del Cru era uno di essi e ora è andato in distrutto.
Prima di capire l'entità di queste controversie, è utile comprendere cosa si intende perriscaldamento globale.
Con questo termine utilizzato dai climatologi, si intendono le fasi di aumento medio delle temperature nell'atmosfera e negli oceani, che si verificano a causa dei cambiamenti climatici. E' un termine comunemente usato, ma impropriamente, per definire il surriscaldamento climatico, il global warming, prodotto dalle attività umane, cioè il contributo antropico al riscaldamento del clima.



"Non può piovere per sempre."
Il Corvo, USA 1994, di Alex Proyas
Nel 1988 venne riconosciuto che, sin dal 1980, il clima era più caldo di quanto fosse mai stato precedentemente. Per la prima volta fu citata la teoria dell'effetto serra e fu fondato un gruppo intergovernativo sui cambiamenti climatici (l'Ipcc, per l'appunto) dal programma ambientale delle Nazioni unite e dall'Organizzazione meteorologica mondiale.
La temperatura terrestre è principalmente regolata da quattro fattori:
- l'irraggiamento solare;
- l'atmosfera;
- il calore interno della Terra;
- l'effetto serra naturale.
Di questi quattro fattori, l'effetto serra e l'irraggiamento solare sono parametri che sembrano poter essere modificati antropicamente, cioè dall'uomo per mezzo delle proprie attività.
gas serra, sia di origine naturale che antropica, sono presenti nell'atmosfera; filtrano le radiazioni solari ed ostacolano l'uscita della radiazioni infrarosse in modo da impedire ai raggi solari di rimbalzare sul suolo terrestre dirigendosi nuovamente verso l'alto, non permettendo quindi la loro completa dispersione nello spazio attraverso il rimbalzo/ritorno verso il basso. L'effetto serra è un fenomeno naturale da sempre presente sulla Terra e senza il quale la temperatura sarebbe madiamente di trenta gradi più bassa [5].
Secondo le teorie più autorevoli, l'anidride carbonica (CO2) è responsabile di circa il 15% dell'effetto serra naturale. Attualmente, la concentrazione di CO2 in atmosfera è aumentata del 10%, il valore più alto da 650 mila anni a questa parte, dovuta principalmente all'utilizzo di combustibili fossili, soprattutto carbone e petrolio.
Ad aggravare la situazione si aggiunge la deforestazione, che riduce la presenza di fissatori naturali di CO2, quali sono gli alberi.
L'incremento di anidride carbonica, legato all'uso di combustibili fossili, sembra venire ulteriormente amplificato dal conseguente riscaldamento degli oceani, che contengono una grande quantità disciolta di CO2, e il riscaldamento dei mari ne causerebbe, di conseguenza, l'emissine in atmosfera. Da qui i cambiamenti climatici in atto ed il riscaldamento globale.
Inoltre, poiché a maggior temperatura corrisponde maggiore evaporazione, il vapore acqueo, che rappresenta il gas serra principale, accrescerebbe ulteriormente, secondo alcuni ricercatori, la possibilità di eventi naturali estremi e catastrofici, come gli uragani [5].
Negli anni Novanta gli scienziati cominciarono a mettere in discussione la teoria dell'effetto serra, a causa delle rilevanti incertezze nei dati e nei modelli risultanti; contestarono i fondamenti stessi della teoria, dati dalle temperature globali annue medie. Ritenevano, poi, che le misure non fossero effettuate in modo corretto e che mancavano i dati degli oceani. Infine, le tendenze di raffreddamento non erano spieagte dai dati sul surriscaldamento globale ed i satelliti mostravano registrazioni termiche completamente diverse da quelle iniziali. Cominciò quindi a svilupparsi l'idea che i modelli di riscaldamento globale avessero sopravvalutato la tendenza al riscaldamento dei cento anni precedenti.
Finora non sono state approntate molte misure per contrastare i cambiamenti climatici; ciò deriva in gran parte dalle gravi incertezze che ancora circondano quella che, secondo molti scettici, non potrebbe nemmeno definirsi "teoria scientifica" del riscaldamento globale causato da emissioni di Co2, perché non può essere nè provata nè smentita con nessun tipo di esperimento. Essa, quindi, per definizione, non può essere altro che "pseudo-scienza", una "pseudo-scienza" utile a nascondere le manipolazioni climatiche e la guerra ambientale perché, in realtà, manipolando i dati di base ed utilizzandoli all'interno di modelli matematici discutibili, si può "dimostrare" qualsiasi cosa [12].
Nonostante questo, la stipula del "Protocollo di Kyoto" nel 1998, in Giappone, per richiedere ai paesi partecipanti di ridurre le proprie emissioni antropogeniche di gas serra, rappresenta un evento politico internazionale molto rilevante.
Dal 1998 in poi, la terminologia sull'effetto serra comincia a cambiare, come conseguenza dell'influenza dei media. L'effetto serra, in quanto definizione, è usato sempre meno; cominciano a farsi largo termini quali riscaldamento globale o cambiamento climatico.

"Molti rispettano la scienza se vivono di questa, ma venerano l'errore se è da esso che traggono i mezzi di sussistenza."
Wolfgang Goethe
Nel 2007 Al Gore realizza il film-documentario "Una scomoda verità", vincitore del premio Oscar 2007 come miglior documentario; sono esposti i dati e le previsioni degli scienziati sui cambiamenti climatici e sono analizzate e messe in discussione le implicazioni politiche ed economiche della catastrofe. Sono illustrate le possibili conseguenze del riscaldamento globale se non si interverrà immediatamente per ridurre le emissioni di gas serra.
Sono molti, circa 17 mila, gli scienziati americani che hanno sottoscritto una petizione contro il"Protocollo di Kyoto", ritenendo le tesi di Al Gore ed il documentario da lui realizzato veri e propri fakes. Tra i firmatari del documento, realizzato nel 1998, spiccano i nomi di Sallie L. Laliunas e Willie Soon, astronomi di Harvard, sede della "Pilgrim's Society", società con acclarati scopi mondialistici fondata dal banchiere israelita Levi Parsons Morton [6] e Frederick Steitz, ex Presidente dell'"Accademia delle Scienze Usa", nonché Presidente d'onore della "Rockefeller University", università di proprietà della famiglia Rockefeller, fondatrice e finanziatrice di, tra gli altri, "Council on Foreign Relations" (CFR), "Organizzazione delle Nazioni Unite" (ONU),"Commissione Trilaterale" e "Club di Roma".
Ma, allora, a chi dobbiamo credere?
Come sempre accade, anche in questo caso, ci troviamo di fronte ad uno dei motti delle insegne della massoneria "speculativa""Ordo Ab Chao", ovvero "Ordine dal Caos". Alcune società segrete condividono con i regimi totalitari gli stessi ideali di matrice hegeliana che impongono l'uso di un conflitto controllato tesi contro antitesi, per creare una sintesi [7].
La sintesi, in questo caso, è fornita nuovamente dal sito Wikileaks, che pubblica un documento in cui si evidenzia come, nel periodo che va dal 2000 al 2006, Phil Jones, capo del gruppo di ricerca del Cru, sia stato beneficiario di sussidi di ricerca per un valore che si aggira intorno ai 19 milioni di dollari [8]. Sembrerebbe che questa grossa quantità di soldi sia arrivata perché l'allarme clima ha continuato a mantenersi a livelli elevati. Più alto è il grado di allarme sulriscaldamento globale, maggiore è il denaro che entra. E così, gli ultimi stanziamenti della Commissione europea per le ricerche sul clima, si avvicinano a quasi 3 miliardi di dollari, escludendo i fondi messi a disposizione dai Governi dei paesi membri.
Secondo quanto riportato sul "Wall Street Journal" [8], la Casa Bianca ha affermato di voler contribuire al superamento dei problemi climatici stanziando 1,3 miliardi di dollari per gli sforzi da parte della Nasa. 400 milioni di dollari, poi per quelli della "National Oceanic and Atmospheric Administration" (Noaa) ed altri 300 milioni di dollari per la "National Science Foundation". Anche in Australia gli allarmisti hanno un dipartimento sui cambiamenti climatici a disposizione per la raccolta fondi.
Queste cifre rappresentano solo una piccola parte dei 94 miliardi di dollari che, secondo le stime della "Hsbc Bank", sono stati spesi nel 2009 in tutto il Mondo per gli ecoincintivi, dai quali Al Gore ed i suoi partner della "Kleiner Perkins" sperano di trarre profitti. La teoria da cui dipende la sopravvivenza di questo ed altri istituti di ricerca, deve essere dimostrata da prove effettive; se venissero a mancare queste prove, tutto ciò che quei gruppi rappresentano, comprese le migliaia di posti di lavoro che offrono, svanirebbe nel nulla.
Il 7 Luglio 2010, gli scienziati dell'Università "East Anglia" sono stati assolti. Le inchieste del Governo inglese sull'affidabilità delle ricerche effettuate dagli scienziati del Cru, hanno assolto gli studiosi coinvolti dall'accusa di aver alterato i dati o di aver esagerato la minaccia del cambiamento climatico. Alcuni scienziati, assieme ai dirigenti dell'Ipcc, sono stati accusati di conflitto di interesse in quanto collegati a movimetni o aziende che potrebbero beneficiare di incentivi economici o ricadute positive d'immagine grazie all'imposizione di restrizioni alle emissioni di CO2.
A stabilirlo è stata un'indagine indipendente condotta dall'ex funzionario pubblico, Sir Muir Russel. Nel rapporto stilato dalla commissione d'inchiesta emerge che, dall'analisi delle oltre mille e-mail incriminate scambiate tra i climatologi del Cru, non sia affiorata alcuna prova che possa far dubitare dell'onestà e del rigore degli scienziati [9].
Il documento della commissione sottolinea tuttavia come, durante le indagini, i climatologi non abbiano dimostrato "un livello di trasparenza adeguato". Ad uscire pulito dalle accuse è stato, principalmente, Phil Jones, capo del Cru e principale indagato. Nelle sue e-mail aveva infatti parlato di un trucchetto utilizzato nell'interpretazione di alcuni dati. Inoltre aveva definito "una bella notizia" la morte di un climatologo scettico sul riscaldamento globale [9].

Note e Fonti:
[1] "The Guardian", "Climategate report: the main points", di David Adam, 7 Luglio 2010
[2] "The American thinker", "Cru's source code: Climategate", di Marc Sheppard, 25 Novembre 2009
[3] "Der Spiegel", "Heiberkrieg ums klima", di Axel Bojanowski, 3 Maggio 2010
[4] "Bbc News", "Hackers target leading climate research unit", 20 Novembre 2009
[5] www.educambiente.tv
[6] "La Pilgrims' Society", tratto dal libro "Massoneria e sette segrete: la faccia occulta della storia",www.disinformazione.it
[7] "The Order of Skull and Bones: everything you always wanted to know, but were afraid to ask", di K. Milligan, pubblicato sul sito www.conspiracyarchive.com
[8] "The Wall Street Journal", "Climategate: follow the money", di Bret Stephens, 1 Dicembre 2009
[9] "La Repubblica", "Climategate, scagionati gli sicenziati. Nessuna manipolazione dei dati, 7 Luglio 2010
[10] "Il riscaldamento globale ti fa bene!", tratto dal libro "FIDATI! Gli scienziati siamo noi", www.disinformazione.it
[11] "America's Secret Establishment", di Antony C. Sutton, liberty House Press. Bilings 1986, 207 e segg.
[12] "La bufala del riscaldamento globale", tratto da www.scienzamarcia.blogspot.com

Nikola Tesla e progetto H.A.A.R.P.


Nikola Tesla e progetto H.A.A.R.P.

Indice:
Nikola Tesla;
H.A.A.R.P.;
Note e fonti.


"Non c'è alcun dubbio che la comunicazione senza fili verso qualsiasi punto del globo sia possibile e io l'ho dimostrato. Ecco come possiamo, con la massima semplicità, spiegare questo fenomeno: quando alziamo la voce ed otteniamo un'eco, sappiamo che il suono emesso si è scontrato contro un muro o un altro ostacolo, il quale lo ha rinviato verso noi. L'onda elettrica si riflette in modo uguale al suono. Invece di spedire vibrazioni sonore verso un ostacolo lontano, ho spedito vibrazioni elettriche verso i confini dell'involucro terrestre e, come l'ostacolo nel caso dell'onda sonora, essi hanno rimandato le vibrazioni stesse. Al posto dell'eco ho ottenuto un'onda elettrica stazionaria, riflessa e rinviata da molto lontano."
Nikola Tesla, Colorado Springs, 1899
La notte del 7 Gennaio 1943, un vecchio di 86 anni morì in totale solitudine nella sua camera del"New Yorker Hotel", a Manhattan.
Prima che gli addetti andassero a prendere il corpo per portarlo al "Campbell Funeral Parlor", alcuni agenti dell'FBI frugarono la stanza da cima a fondo e aprirono la piccola cassaforte nella quale il defunto conservava tutti i documenti. Motivazione ufficiale: il vecchio conduceva ricerche su un'arma segreta molto pericolosa.
L'uomo appena morto era Nikola Tesla: le sue scoperte nel campo dell'elettricità erano, per importanza, tali da rappresentare una minaccia per le teorie di Edison [1]. Allo scienziato jugoslavo emigrato in America nel 1884, dobbiamo molti ritrovati che resero possibile la diffusione dell'elettricità, soprattutto la corrente alternata trifase; inoltre aveva tentato di sviluppare un sistema di trasmissione dell'energia via etere, il che avrebbe reso inutili i cavi, nonché un apparecchio per ottenere elettricità gratuita per tutti ricavandola dalle oscillazioni naturali del campo elettrico terrestre [12].
Il "circuito di risonanza" funziona come un'altalena. Il pincipio è lo stesso: si da una spinta leggera all'altalena, poi, il movimento stesso della mano, impresso a intervallo regolare, basta per spingere l'altalena sempre più in alto. Allo stesso modo, una successione di impulsi elettrici applicati alla bobina primaria (la "Bobina Tesla") con la frequenza corretta, produce impulsi grandemente amplificati sulla bobina secondaria. Tesla voleva dimostrare che questi impulsi, nel pilone, collegati alla bobina secondaria, genererebbero onde radio ad alta frequenza che si propagherebbero fino ai confini dell'involucro terrestre, per poi tornare indietro. Se fossero sintonizzate precisamente con la frequenza naturale dell'oscillazione delle correnti elettriche della Terra, rafforzerebbero la frequenza del voltaggio nel pilone e "survolterebbero" la corrente proveniente dal globo. Dall'apparecchio scaturirebbe una corrente incessantemente amplificata e l'intero pianeta potrebbe venire utilizzato come "circuito secondario" supplementare per amplificare la corrente.
Gli stessi principi che avevano permesso al Genio prodigio ("Prodigal Genius", di John O'Neill) di inviare energia a distanze enormi, sarebbero ora utilizzati per scopi militari? Lo studioso aveva forse in mente di costruire la più potente e temibile arma mai conosciuta dall'uomo [1]?

"Ho suonato arpe di angeli e demoni per questa sporca città."Batman - Il ritorno, USA 1992, di Tim Burton
In natura tutto è vibrazione e la materia appare, a prima vista inerte, specialmente a livello macroscopico, ma a livello ultramicroscopico è agitata, come un mare in tempesta. La scienza medica attualmente ignora, anzi rifiuta, anche solo l'eventuale possibilità di una regolazione del metabolismo cellulare e dei vari sistemi organici mediante impulsi elettromagnetici. Per sottolineare l'ottusità di tale confutazione, basterebbe osservare le informazioni rapidissime che influenzano i sistemi di difesa del corpo umano all'entrata in circolo di tossine, allergeni, virus e batteri, rapide esattamente come la propagazione di radiazioni elettromagnetiche (EM) e le relative informazioni veicolate. Oppure basta osservare le risposte neuro-ormonali mediate dall'ipofisi e dall'ipotalamo a seguito di uno stimolo di paura.
Oramai è risaputo che vi è un continuo scambio di energia, di radiazioni, di ioni, di onde elettromagnetiche, di frequenze, tra Cielo e Terra. La Natura e l'Uomo vivono in mezzo a questo complesso interscambio, le nostre cellule, cioè, sono in stretto contatto con tali campi di forze.
Il DNA, nel nucleo cellulare, non è soltanto un puro elemento biochimico, ma anche e soprattutto una antenna capace di emettere ed assorbire frequenze elettromagnetiche in grado di leggere il contenuto informativo e trasmetterlo in un processo a cascata. Dagli anni Venti molti ricercatori, tra i quali Geoges Lakhovsky, sostennero il ruolo dei campi elettrici prodotti da frequenze di 750 KHz sulla salute umana. La sua convinzione scientifica si può riassumere nell'affermazione: "Ogni essere vivente emette radiazioni, la grande maggioranza degli esseri viventi è capace di ricevere e rilevare onde..." e ancora: "La vita è creata dalle radiazioni, la vita è mantenuta dalla radiazione, la vita è distrutta da uno squilibrio oscillatorio e vibratorio.".
Si potrà perciò comprendere chiaramente che ogni forma di inquinamento elettromagnetico potrebbe, in teoria, creare interferenze anche gravi al genere umano. Basti pensare che tale inquinamento ha ultimamente saturato l'ecosistema terrestre di radiazioni o campi elettromagnetici di varie frequenze. E' un inquinamento invisibile ma anche per questo più pericoloso che può perturbare il campo "personale" di ogni essere vivente alterando le sue capacità di ricevere informazioni e di poterle ritrasmettere senza alcuna interferenza [11].
Nel corso dei secoli, i mutamenti climatici hanno rappresentato uno dei più potenti catalizzatori dei pensieri dell'uomo, influenzandone le credenze e le azioni, gli umori e le decisioni, sempre in un modo apparentemente casuale, ma in realtà guidati dalla ferrea logica della natura.
Tuttavia, dalla rivoluzione industriale ad oggi, qualche ferita abbiamo incominciato ad infliggergliela e la Terra, oggi, non è certo più quella dei giorni antichi, dove tutto era in perfetto equilibrio bio-ambientale.
La comunità scientifica sembra interessarsi esclusivamente alle problematiche inerenti l'Agw(Anthropogenic Global Warming) e le emissioni nell'ambiente di CO2, ignorando la possibilità che i mutamenti climatici derivino da apposite azioni messe in atto per fini militari.
Esiste, infatti, dal 1992, un progetto del Dipartimento della Difesa Statunitense (DoD), coordinato dalla Marina e dall'Aviazione, denominato H.A.A.R.P. (High-Frequency Active Auroral Research Program). Tale progetto costituirebbe il cuore vero e proprio del più vasto e ben più noto programma di "Guerre Stellari" avviato agli inizi degli anni Ottanta sotto l'Amministrazione Reagan e portato avanti dall'Amministrazione Bush [2].
I cosiddetti "riscaldatori della ionosfera" sono in uso da diversi anni, ma HAARP, date le dimensioni e le presunte potenzialità, ha destato da subito molto interesse anche nei confronti di osservatori esterni alla comunità scientifica.
Secondo quanto riportato nel libro "Angels don't play this Haarp", HAARP nacque da una serie di brevetti emessi da Bernard Eastlund, scienziato di "APTI, ARCO Società internazionale (Inc.)", che si occupava di Tecnologie destinate all'Energia [3].
Tale struttura ha sede a Gakona, in Alaska, ed è costituita fondamentalmente da 180 piloni di alluminio alti 22 metri. Su ogni pilone sono state installate doppie antenne a dipoli incrociati, una coppia per la banda bassa, l'altra per la banda alta, in grado di trasmettere onde ad alta frequenza fino ad una distanza di 350 km grazie alla loro potenza.
Queste onde sarebbero indirizzabili verso zone strategiche del pianeta, sia atmosferiche che terrestri [4].
Negli anni Ottanta, Bernard J. Eastlund, fisico texano del MIT di Boston, ispirandosi alle scoperte di Nikola Tesla, registrò negli Stati Uniti il brevetto n° 4.686.605 denominato "Metodo ed attrezzatura per modificare una regione dell'atmosfera, magnetosfera e ionosfera terrestre", a cui ne fece seguire altri undici. In uno di questi era descritta la proprietà riflessiva della ionosfera per utilizzi come"sistemi di raggi energetici""esplosioni nucleari graduali senza radiazioni""sistemi di rilevamento e distruzione di missili nucleari" e "sistemi radar spaziali".
Alcune di queste invenzioni furono acquisite dall'"Atlantic Richfield Company" (ARCO), una delle compagnie petrolifere più grandi del mondo, consociata con la "Advanced Power Technologies Incorporated" (APTI), proprietaria di ampie riserve di gas naturale in Alaska, le quali potevano, in questo modo, essere riconvertite in energia elettrica redistribuibile tramite la ionosfera ai propri clienti in tutto il mondo. La visione di Tesla di distribuire energia senza fili e gratis nelle case di tutto il mondo stava in parte per realizzarsi, seppur concettualmente distorta da forti interessi economici. Inoltre, queste invenzioni, rendevano possibile manipolare il clima, quindi creare pioggia quando necessario per favorire l'agricoltura o neutralizzare fenomeni distruttivi quali tornado ed uragani [5].
Gli autori di"Angels don't play this Haarp", affermano che il coinvolgimento di ARCO fu limitato alla fase iniziale, quella che riguardava il cercare un utilizzo per 20 trilioni di metri cubi di riserve di gas naturali collocate sulle pendici Nord dell'Alaska. Trasportare tale gas fino agli Stati Uniti era finanziariamente improponibile, perché, quindi, non utilizzare tale quantità di risorse per sviluppare un altro tipo di progetto? E queste furono le basi per le successive invenzioni ed i successivi brevetti acquisiti da Eastlund. Le prime ricerche di Eastlund furono sponsorizzate dallaDARPA sotto protezione e sotto il nome di "Scudo Elettrico Anti-Missile delle pendici del Nord Alaska" [6].
A questo punto entrò in scena il governo, e la storia si fece più complicata. Tutti i brevetti di Eastlund vennero dapprima sigillati sotto un ordine di massima segretezza, per poi passare alla "E-Systems", una delle maggiori fornitrici di tecnologie avanzate ai servizi segreti di molte potenze mondiali, assorbita poi dalla "Raytheon", una delle quattro maggiori fornitrici della difesa Usa, produttrice dei missili TomahawkStinger e Bunker Buster.
Le connessioni con il potere sono riassumibili nella figura di Richard Armitage, Vicesegretario di Stato e Viceministro degli Esteri nell'Amministrazione Bush. Armitage, già consulente, membro del consiglio d'amministrazione, firmatario e convinto sostenitore del "Project for the New American Century" (PNAC), risulta anche implicato in molte operazioni segrete della CIA dal Vietnam ad oggi.
Secondo le scoperte di Eastlund, dirigere la potenza di HAARP verso uno specifico punto della ionosfera la farebbe riscaldare al punto da innalzarla fisicamente, in modo da creare un rigonfiamento altamente riflettente, definito da lui "effetto lente", in grado di convogliare i raggi sulla terra con effetti devastanti; la potenza di tali onde sarebbe tale da provocare modificazioni molecolari dell'atmosfera, causando - a seconda delle diverse frequenze - cambiamenti climatici, la possibile disgregazione di processi mentali umani e forse anche, appunto, effetti sui movimenti tettonici di magnitudine imprecisata [7].
Secondo alcuni scienziati, gli effetti dell'uso sconsiderato di questi livelli di energia nella ionosfera, il nostro schermo naturale, potrebbero essere devastanti. Iniettando un'ingente quantità di particelle nella ionosfera, è possibile alterare in maniera irrimediabile l'equilibrio protettivo della Terra, causando una caotica instabilità che potrebbe dare inizio ad una catena di effetti collaterali come ad esempio la distruzione totale dello strato di ozono.
Il progetto HAARP viene avviato nel 1990 dall'"Air Force Research Laboratory" e dall'"Office of Naval Research" e viene economicamente sostenuto in maniera congiunta da aviazione, marina e dall'"Agenzia per i Progetti di Ricerca Avanzata del Dipartimento della Difesa" (DARPA) statunitensi.
La costruzione della stazione di ricerca viene programmata in quattro distinte fasi: DP (Sviluppo del Prototipo), FDP (Full DP), LIRI (Limited IRI) e FIRI (Full IRI).
Nel 1993 viene avviata la prima fase, DP, che consiste nel costruire il prototipo del trasmettitore ad alta frequenza costituito da 18 antenne e avente una potenza di 360 kW. Questa fase del progetto, è eseguita dalla APTI che, usufruendo dei suoi brevetti e disponendo di importanti aziende a lei associate, come la "British Aerospace Systems" (BAES), può realizzare esperimenti di irradiamento dello strato esterno dell'atmosfera usando dei trasmettitori wireless ad alta frequenza.
Nel 1994 viene eseguita la seconda fase, la FDP, e il numero di antenne installate raggiunge un totale di 48 elementi su un'area di 2 ettari. Bernard Eastlund, in un'intervista rilasciata nel 1997, descrisse questo sistema di antenne nella sua fase di completamento come "il più grande impianto di riscaldamento della ionosfera mai costruito". In altre parole, il sistema composto da 48 antenne, anche quando completamente operativo, non era secondo Eastlund abbastanza potente (nel 1997)"da realizzare il progetto del suo brevetto""Ma ci sono quasi", disse. "È un dispositivo molto potente. Specialmente se riusciranno a portarlo al suo stadio più evoluto" [8]. Nel giugno del 1994, ARCOvende l'APTI, i diritti sui brevetti e il contratto della seconda fase di costruzione del sistema di antenne alla "E-System", specializzata nella produzione di apparecchiature elettroniche da guerra, sistemi di navigazione e riconoscimento, inclusi "dispositivi di spionaggio tecnologicamente avanzati". "La E-Systems è una dei maggiori fornitori dei servizi segreti al mondo, lavora per la CIA, per organizzazioni difensive segrete e simili" [9]. Poco dopo un anno la "E-Systems" viene comprata dalla "Raytheon", il quarto maggiore fornitore dell'esercito statunitense. Nel frattempo la ARCO, che aveva venduto la "APTI" alla "E-Systems", viene a sua volta assorbita dal consorzio petrolifero "BP-AMOCO", divenendo parte della più grande compagnia petrolifera mondiale, la "BP". I dodici brevetti alla base del progetto HAARP si aggiungono a altri migliaia di brevetti della "Raytheon"; grazie a questa ricca acquisizione, la "Raytheon" diviene la più grande industria di "apparati elettronici per la difesa" nel mondo.
Nel 1994, la "Raytheon", si è classificata quarantaduesima nella lista "Fortune 500" delle aziende; è inoltre coinvolta in altre aree relative alle ricerche militari sul clima, comprese le attività della consociata "Raytheon Polar Services", che opera nell'Antartide. Durante l'Amministrazione Bush, laBAES, coinvolta nelle prime installazioni agli inizi degli anni '90, diventa il partner principale della"Raytheon" per la costruzione e lo sviluppo del sistema di antenne IRI.
Nel 1996 viene testato il funzionamento e valutata l'efficacia del sistema e vengono rinnovati i finanziamenti. Nel 1999 la strumentazione viene aggiornata e la potenza dei trasmettitori viene portata da 360 kW a 960 kW.
Tra il 2003 e il 2004 l'impianto viene potenziato installando una strumentazione di ricerca ionosferica denominata IRI (Ionospheric Research Instrument) costituita da: una varietà di apparecchiature diagnostiche per condurre ricerche e per valutare i processi fisici che possono essere avviati e controllati nella ionosfera e nello spazio tramite interazioni con onde radio ad alta potenza; trasmettitori in grado di inviare segnali radio ad alta potenza all'interno di un range di frequenza compreso tra i 2.8 MHze i 10 MHz. Le onde radio trasmesse possono occupare un volume conico approssimativamente di 55 Km di diametro e 550 Km di altitudine e possono raggiungere i 3.6 MW di potenza.
Nel 2003 si compie la terza fase del progetto, LIRI; vengono aggiunti 132 elementi bipolari IRI su un supporto costituito da un'apparecchiatura di protezione costituita da pali refrigerati passivamente e da uno schermo a terra in rete metallica.
Nel 2003, due mesi prima l'invasione anglo-americana dell'Iraq, il Ministero per la Ricerca della Marina Militare fornisce alla BAES, attraverso la consociata americana "BAE Systems Advanced Technologies" (BAEAT), il contratto multimilionario dell'appalto. Nell'aprile del 2003 la BAEATsubappalta la produzione e l'installazione delle antenne alla "Phazar Corp.", un'industria specializzata in antenne wireless tecnologicamente avanzate per uso militare. A luglio del 2004 la"Phazar Corp." porta a termine la fase LIRI, consegnando e installando 132 trasmettitori a dipolo, comprese le strutture di sostegno per le antenne e i relativi schermi. Il sito raggiunge così il numero di 180 antenne disposte su 15 per 12 file con una potenza totale di 3.6 MW. Oltre all'ampliamento del numero delle antenne, la fase LIRI comprende il collaudo delle attrezzature installate.
Nel 2004 inizia l'ultima fase della costruzione, la FIRI, nella quale tutte le antenne vengono potenziate con elementi bipolari IRI. Il vecchio supporto viene rimosso e quello nuovo installato sotto tutte le 180 antenne. Inoltre, vengono costruite altre 22 cabine di trasmissione per le nuove 132 antenne e 4 nuovi generatori diesel. Il generatore di potenza che alimenta l'intero sistema HAARP possiede circa 12.5 MW di potenza. La BAES appalta alla "DRS Technologies", un'industria di apparecchiature ad alta tecnologia per la difesa e i servizi segreti statunitensi, la produzione e l'installazione di trasmettitori radio ad alta frequenza (HF). Se HAARP viene descritto come un"progetto di ricerca", la produzione di trasmettitori rientra nei progetti del "Gruppo per il comando, il controllo, le comunicazioni, i computer e i servizi segreti" della "DRS Technologies". Grazie ai contratti con la "BAE Systems Information" e la "Electronic Warfare Systems", la "DRS Technologies"produce e installa "più di 60 trasmettitori duali Modello D616G 10-Kilowatt", da usarsi con le antenne del sistema HAARP. La fase FIRI è stata completata all'inizio del 2007 e a marzo sono iniziati i testi di verifica del sistema IRI completo [10].
Scopo ufficiale di queste installazioni è studiare la ionosfera per migliorare le telecomunicazioni. Come si sa, questo strato è composto da materia rarefatta allo stato di plasma, cioè di particelle cariche, gli ioni, e ha la proprietà di riflettere verso terra le onde hertziane, in particolare nelle ore notturne. E' per questo, ad esempio, che di notte ci è possibile ascoltare alla radio le stazioni AM di molti Paesi stranieri, dato che la riflessione ionosferica permette ai segnali di scavalcare la curvatura terrestre. Secondo lo stesso principio è plausibile che le irradiazioni delle antenne HAARP possano rimbalzare fino a colpire gli strati bassi dell'atmosfera sopra un Paese distante migliaia di chilometri, interferendo, quindi, con i fenomeni meteorologici. Certamente si tratta di mere ipotesi, comunque un uso militare dell'HAARP è ammesso dalla Federazione Scienziati Americani; un uso, tuttavia, non distruttivo, ma solo di ricognizione. Modulando i segnali in frequenze bassissime, cioè onde ELF o VLF, si potrebbe "vedere ciò che succede nel sottosuolo, individuando bunker, silos di missili e altre installazioni sotterranee di Stati avversi.". Al di là di ciò, la "guerra ecologica" appare terribilmente possibile da oltre vent'anni [12].
E se, alla luce di tutto ciò, cominciassimo a prendere in considerazione l'ipotesi che teorie molto accreditate tra la comunità scientifica come il "Global Warming" e l'"Effetto Serra" non fossero altro che enormi bugie propinateci per far ottenere ingenti sussidi economici alle associazioni che studiano tali fenomeni? E se, invece, la verità fosse ancora più inquietante? Se lo scopo di tali falsità fosse quello di nasconderci inquietanti tecnologie utilizzate contro di noi?


Note e Fonti:
[1] "Dimensione X – I misteri dell'Uomo, della Terra e dello Spazio", Volume V, 178, 179, 180
[2] IL PROGETTO H.A.A.R.P., tratto da scienzamarcia.blogspot.com
[3] "Angels don't play this Haarp", recensione di Winn Schwartau, traduzione a cura di Lorenza Veronese, tratto da www.disinformazione.it
[4] Progetto H.A.A.R.P., tratto da www.sciechimiche.org
[5] IL PROGETTO H.A.A.R.P., tratto da scienzamarcia.blogspot.com
[6] "Angels don't play this Haarp", recensione di Winn Schwartau, traduzione a cura di Lorenza Veronese, tratto da www.disinformazione.it
[7] IL PROGETTO H.A.A.R.P., tratto da scienzamarcia.blogspot.com
[8] Cit. in Scott Gilbert, si veda anche E-magazine
[9] Earth Pulse
[10] Progetto H.A.A.R.P., tratto da www.sciechimiche.org
[11] Onde elettromagnetiche, tratto da www.disinformazione.it
[12] Russi e cinesi denunciano: esperimenti per condizionare il tempo, di Mirko Molteni - tratto da "La Padania", 15 e 16 giugno 2003, pubblicato su www.disinformazione.it

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