11.9.11

Il seguente post trae spunto dagli scritti di Roberto Quaglia, già autore di libri di culto in ambito "complottista" quali "Tutto quello che avreste sempre voluto sapere sull'11 settembre 2001, ma che non avete mai osato chiedervi" e "Il Mito dell'11 Settembre e l'Opzione Dottor Stranamore".

"... serve una buona giustificazione per iniziare la guerra. Non importa che sia plausibile. Al vincitore non sarà chiesto, dopo, se aveva ragione o no [...]. La forza fa diritto."
Adolf Hitler

Poche storie vengono raccontate in modo uguale in tutto il mondo. Quella dell'11 Settembre 2001 è una di queste [1].
A distanza di 10 anni dal più grande attentato mai concepito dall'uomo, molti eventi di quel giorno, per gli scettici o quelli che vengono definiti "paranoici" oppure, termine forse ancor più inflazionato, "teorici del complotto", restano ancora inspiegabili.

Di seguito cercherò di riassumere le 4 principali "Versioni" riguardanti l'11 Settembre 2001, ricordando sempre che, se è vero ciò che afferma Michel Foucalt e cioè che il sapere non è fatto per comprendere, è fatto per prendere posizione, è altresì vero che, come afferma Roberto Quaglia, la Realtà in sé non esiste. Della Realtà esistono, però, narrazioni. Alcune narrazioni sono tecnicamente più pregevoli di altre, ma nessuna è comunque mai vera.

11 Settembre 2001 - Versione 1.0 (ufficiale)

La mattina dell'11 settembre 2001, 19 terroristi armati di taglia carte, dirottano quattro aerei commerciali in volo dalla costa Est alla costa Ovest degli Stati Uniti. Eliminano gli equipaggi, si impadroniscono dei comandi, fanno perdere le loro tracce ed eludono, per quasi due ore, il sistema di sicurezza aerea americano. Riescono così a portare due degli aerei a schiantarsi contro le "Torri Gemelle" di New York, il terzo contro il Pentagono, a Washington, mentre il quarto viene abbattuto dai passeggeri in rivolta nei cieli della Pennsylvania.
Le "Torri Gemelle", in seguito, crollano a causa degli impatti e degli incendi, portando con se quasi tremila vittime. Nelle ore pomeridiane crolla anche una terza torre del "World Trade Center", anche essa a causa di un incendio. I dirottatori risultano essere quindici sauditi e quattro egiziani, di cui, due giorni dopo, l'FBI fornisce al mondo nome, cognome e fotografie [2].
Quella che avete appena letto è solo una piccola parte di ciò di cui si viene a conoscenza leggendo le pagine del famigerato "9/11 Commission Report", redatto dalla commissione istituita appositamente dal Governo Americano per far luce sugli accadimenti dell'11 Settembre 2001.

Questa versione dei fatti sembra plausibile. Ha però alcuni importanti punti deboli; col passare del tempo, si è venuti a conoscenza del fatto che, molti dei presunti attentatori, sono tuttora vivi e vegeti. Nelle fondamenta del "World Trade Center", sono state trovate tracce di un potente esplosivo utilizzato nelle demolizioni controllate e chiamato thermite che induce i "teorici del complotto" a credere che si tratti di vere e proprie demolizioni, e non di cadute causate dall’impatto con i due Boeing 767.
Il crollo del WTC7, noto col nome di "Salomon Building", oltre a non essere menzionato nel "9/11 Commission Report", lascia allibiti per le metodologie con cui sembra essere franato inspiegabilmente su se stesso raggiungendo, in alcuni tratti, addirittura la velocità di caduta libera.

Questa serie inesauribile di incongruenze ci conduce alla "Versione 2.0".

11 Settembre 2001 - Versione 2.0 (soft)

L'establishment statunitense in carica nel 2001 era a conoscenza di quanto stesse per accedere l'11 Settembre e fece di tutto in suo potere per non attivare nessun sistema di difesa aerea. Lo scopo di tale (mancata) azione è da imputarsi alla ricerca di un pretesto grazie al quale gli Stati Uniti avrebbero avuto carta bianca per ridisegnare, a proprio vantaggio, la mappa geopolitica del continente eurasiatico.
Precedenti storici come Pearl Harbor avevano ampiamente dimostrato la funzionalità di tale metodo di azione, così, il Presidente George Walker Bush ed i suoi collaboratori più fidati, fra cui Dick Cheney, Colin Powell, Condoleezza Rice, alti funzionari del Pentagono, della CIA e dell'FBI, approfittando degli attacchi terroristici e della paura procurata nella popolazione, hanno potuto mettere in pratica progetti come il "PNAC" e realizzare leggi come lo "USA Patriot Act" con il pieno consenso della popolazione, da sempre convinta che si operi in favore della sicurezza nazionale.

Questa versione dei fatti sembra plausibile. Ha però alcuni importanti punti deboli; in attentati del genere, sono di fondamentale importanza il timing e la location. Un evento di tale rilevanza, maniacalmente e meticolosamente programmato, ha come scopo quello di creare nell’avversario il maggior numero di perdite, quindi il fatto che i terroristi si siano gettati contro le Torri Gemelle nelle prime ore del mattino, quando erano pressoché vuote e ad un’altezza che rendeva molto più basse le probabilità di crollo delle stesse, ci lascia pensare ad un piano non accuratamente realizzato. Inoltre, i due Boeing 767 sono passati in prossimità (uno dei due Boeing, a dire il vero, l’ha addirittura sorvolata 7 minuti prima di raggiungere Manhattan) della centrale nucleare di Indian Point, a meno di 40 chilometri da New York che, se fosse stata colpita, avrebbe causato un disastro peggiore di quello di Cernobyl, provocando milioni di morti e mettendo in ginocchio l’intera Nazione. Si è optato, invece, per la realizzazione di un piano che provocasse la minor quantità di morti possibile con il massimo effetto spettacolare.
Un ulteriore punto debole della "Versione 2.0" è dato dal ruolo estremamente ed inaspettatamente passivo che gli Stati Uniti avrebbero interpretato per la prima volta nella loro storia e che, oggettivamente, non rientra nel loro modus operandi.

E' per questa serie di motivi che si arriva, inevitabilmente, alla "Versione 3.0".

11 Settembre 2001 - Versione 3.0 (hard)

L'establishment statunitense in carica nel 2001, non avendo a disposizione tempo a sufficienza per sperare di vedere realizzato un attentato alla propria nazione in tempi brevi, e con lo scopo di realizzarne uno che provocasse la minor quantità di morti possibile con il massimo effetto spettacolare, ha deciso di partecipare attivamente all'organizzazione di quello che, quindi, si tratterebbe a tutti gli effetti di un auto-attentato.
Anche in questo caso, cercando negli archivi storici americani specifici documenti declassificati, ci si imbatte in precedenti storici secondo i quali la CIA, durante la "Guerra Fredda", avrebbe progettato attentati terroristici contro la propria popolazione civile e che avrebbe attribuito al regime di Fidel Castro per avere il pretesto di invadere Cuba. Tali azioni prendono il nome di operazioni "false flag", ovvero di falsa bandiera.
Il Presidente George Walker Bush ed i suoi collaboratori più fidati, fra cui Dick Cheney, Colin Powell, Condoleezza Rice, alti funzionari del Pentagono, della CIA e dell'FBI, avrebbero quindi messo in scena un'operazione di tipo "false flag" con lo scopo di realizzare uno stato di paura continuo grazie al quale è stato possibile mettere in pratica progetti come il "PNAC" e realizzare leggi come lo "USA Patriot Act" con il pieno consenso della popolazione, da sempre convinta che si operi in favore della sicurezza nazionale.

Questa versione dei fatti sembra plausibile. Ha però un importante punto debole; un attentato del genere, incentrato sulla spettacolarizzazione di quanto stava avvenendo agli edifici WTC1 e WTC2, luogo catalizzatore dell'evento a tal punto che i due Boeing 757 dirottati sul Pentagono ed in Pennsylvania, alla pari del crollo del WTC7, in alcuni casi, non vengono neppure presi in considerazione, fa leva su un unico evento oggettivamente imprescindibile: gli aerei dovevano centrare perfettamente le Torri, anche il minimo errore di manovra avrebbe messo in serio rischio di fallimento l'intera operazione. Come da previsioni, i velivoli, dopo aver sorvolato in tranquillità New York e Manhattan con modi indiscreti e moti silenziosi, non solo andavano ad impattare contro le torri che, è bene ricordarlo, erano larghe poco più degli aerei stessi, ma il tutto avveniva in modo tale che i Boeing, di alluminio, fossero fagocitati dalla struttura, di acciaio, in seguito all'impatto, in modo che non venissero rilasciati in aria detriti sufficientemente grandi da poter danneggiare in modo rilevante strutture esterne e, soprattutto, causare altre morti di chi si trovava in strada.

Questa serie incredibile di coincidenze ci spinge alla "Versione 4.0".

11 Settembre 2001 - Versione 4.0 (non c'è mai fine al peggio)

Ciò che segue è pura speculazione e, quindi, non è vero. Nessun tribunale lo ha certificato vero. Nessuno scienziato ne ha dimostrata l'autenticità. Nessun giornalista lo ha scritto. Nessun telegiornale lo ha detto. Quindi non è vero.
Non sostengo che, per contro, sia falso; consideratelo come il "Gatto di Schrodinger", una creatura, contemporaneamente e paradossalmente, sia viva che morta, sia vera che falsa, sino al momento in cui qualcuno andrà davvero a controllare come stanno le cose.
Oppure, se questo vi riesce problematico, fate semplicemente così: non credete ad una singola parola di ciò che da questo momento in poi segue e godetevi il viaggio nel paese delle meraviglie, facendo bene attenzione al paesaggio [3].

L’attentato dell’11 Settembre 2001, se quello che state per leggere si dimostrasse veritiero, dovrebbe passare alla storia come il più grande prodotto tecnologico che l'umanità intera abbia mai realizzato; una messinscena ricca di effetti speciali e colpi di magia ad ogni inquadratura, ad ogni stacco, ad ogni singolo frame al quale siamo stati sottoposti durante la passiva, allibita, visione del più grande reality show mai realizzato: "America under Attack".
Considerando l'indispensabilità e la centralità del crollo delle "Torri Gemelle" all'interno dell'operazione di tipo "false flag" che si andava delineando, l'utilizzo di semplici aerei di linea, anche se preventivamente modificati per viaggiare a velocità superiori alle loro possibilità e rinforzati in modo tale da poter perforare una struttura d'acciaio, secondo i "teorici del complotto" più paranoici, non avrebbe dato sufficienti garanzie. Si è cominciato a parlare, quindi, di aerei pilotati a distanza, droni, dotati di cariche esplosive, p.o.d., equipaggiate con uranio impoverito, in grado di perforare l'acciaio. A queste teorie si affiancano quelle più ambiziose, che chiamano in causa tecnologie come gli ologrammi in 3D, denominati "Blue Beam", ed aerei digitali, sino ad arrivare alla demolizione controllata di tipo atomico, che, secondo i sostenitori di tale teoria, sarebbe la causa principale delle molte morti di cancro che hanno colpito tutti coloro che si trovavano nei pressi di Manhattan nei giorni successivi l'attentato. Se a questo si aggiunge che "ground zero", in inglese, è il termine con il quale si designa il luogo perpendicolare all'epicentro di una esplosione atomica [4], ci si accorge veramente che non c'è mai fine al peggio.

La verità, sempre ammesso che ve ne sia una, molto probabilmente non verrà mai fuori, ma forse questo non è poi così importante, perché, come sosteneva Nicolàs Gòmez Dàvila, l'importante non è indicare soluzioni, ma rivelare problemi.

Note e Fonti:
[1] Citazione da "Tutto quello che avreste sempre voluto sapere sull'11 Settembre (e su tutto il resto) e non avete mai osato chiedere", di Roberto Quaglia, originariamente scritto per la rivista online Delos.it ed aggiornato dall'Autore per "Tutto quello che sai è falso - Manuale dei segreti e delle bugie", a cura di Russ Kick, Editore Nuovi Mondi Media, 17
[2] Citazione dall'introduzione del DVD "11 Settembre 2001 - Inganno Globale", di Massimo Mazzucco
[3] Citazione da "Tutto quello che avreste sempre voluto sapere sull'11 Settembre (e su tutto il resto) e non avete mai osato chiedere", di Roberto Quaglia, originariamente scritto per la rivista online Delos.it ed aggiornato dall'Autore per "Tutto quello che sai è falso - Manuale dei segreti e delle bugie", a cura di Russ Kick, Editore Nuovi Mondi Media, 15
[4] Definizione di "ground zero" tratta da "Wikipedia, l'enciclopedia libera"

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