Signoraggio 2.0

    Quando si ha a che fare con un paranoico, la paranoia diventa uno strumento di conoscenza. Quando la ragione, questo esile lumino, non riesce a diradare il buio in cui ci si ritrova, quando si intuisce che c'è qualcosa che non va ma il normale modo di ragionare non dà alcun frutto e, anzi, accresce la sensazione di malessere e di frustrazione che ci attanaglia, la paranoia può essere utile per vedere dove la ragione non riesce a vedere. Purché sia paranoia vera, e in quantità sufficiente. Come dice Tom Sizemore nel film di Kathryn Bigelow "Strange Days", "Il punto non è se sei paranoico. Il punto è se sei abbastanza paranoico." [1].

    Prendo spunto dall'articolo "Ron Paul: il prossimo presidente degli Stati Uniti?", pubblicato da Massimo Mazzucco il 15/07/2011, per porre un interrogativo.
    Cercando tra le pagine ed i post dei "complottisti" più accreditati, ho trovato interessanti articoli che evidenziano come, negli ultimi tempi, movimenti nati con scopi dichiaratamente "anti-signoraggio", in realtà siano stati creati da personaggi a volte ambigui o facenti parte di quell'élite che, in teoria, dovrebbe incentivare l'affermazione del signoraggio, anziché contrastarlo apertamente.
    Inizia a diffondersi l'idea fra vari "complottisti" che, dietro queste ed altre iniziative, si nascondano operazioni di tipo "psyops", nella maggior parte dei casi realizzate da abili"gatekeepers" al cui cospetto, i principali "debunkers" assumono l'aria di docili agnellini.
    In questo contesto, anche gli interventi di Ron Paul sembrano alquanto paradossali, se è vero che di fatto, possedendo la produzione e l'accumulo del denaro, i banchieri non hanno che da distribuire nella maniera opportuna poche decine di persone nei posti vitali per avere in mano e poter tirare i fili degli avvenimenti [2]. 
    Tramite il sistema messo in atto dal "Gruppo Bilderberg" e dalla "Commissione Trilaterale", i due club più importanti nell'area europea, di selezione dei personaggi più adatti, di collocazione nelle poltrone vitali per la gestione del potere degli stessi uomini, scambiandoli l'uno con l'altro, a poco a poco è stato raggiunto lo scopo principale: i banchieri hanno incominciato ad occupare, ai massimi livelli, il posto dei politici. Si è trattato di un passo fondamentale per giungere all'assolutizzazione del potere nelle loro mani, ovviamente non eletti da nessuno e non controllati da nessuno. E' stato aggiunto, in questo modo, un altro pesantissimo mattone all'edificio della "finzione" democratica con la quale vengono accecati e truffati i cittadini. [3]
    
    Alla luce di tutto questo, tenendo presenti i vari scandali che si stanno succedendo in questi giorni nel mondo della finanza, dell'economia, dell'entertainment, viene da domandarsi: ha ragione chi sostiene che il signoraggio sia un falso problema, oppure siamo passati ad un livello successivo, un "Signoraggio 2.0"?
    
    Insomma, come dice Tom Sizemore nel film di Kathryn Bigelow "Strange Days", "Il punto non è se sei paranoico. Il punto è se sei abbastanza paranoico."

Note e fonti:
[1] "Prefazione" di Sandro Veronesi, tratta da "L'incredibile menzogna", di Thierry Meyssan, Fandango libri
[2] Cit. "La dittatura europea", di Ida Magli, BUR Rizzoli, 171
[3] Ibid.

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