Nuovo Ordine Mondiale I
Saint-Yves d'Alveydre

    Esiste una storia segreta del mondo? Forse sì, forse no. E' certo, comunque, che, nello svolgersi delle intricate vicende dell'umanità, hanno più volte interferito occulti centri di potere o personalità che, in apparenza, avevano ruoli solo subalterni o di comprimari, nei migliori dei casi. E' dunque difficile capirci qualcosa, in questo campo, se non si vuole ricorrere alle comode scappatoie della formulazione di tesi prive di fondamento, diciamo pure "fantasoriche".

    In Francia, per esempio, si è parlato più e più volte di un fantomatico movimento detto della "Sinarchia dell'Impero", che, già nel 1938, avrebbe previsto la possibilità di una salita al potere del maresciallo Pétain e che, in effetti, nel 1940 sarebbe stato il promotore della sua ascesa a capo dello stato francese collaborazionista. Altri studiosi, invece, sempre dell'area francese, amano spesso attribuire alla Sinarchia una funzione più sottile, ma non meno incidente nella storia europea, ieri come oggi. Farebbero difatti parte delle sue cerchie gli uomini più rappresentativi dell'economia mondiale e, segnatamente, coloro che sono i fautori delle soluzioni tecnocratiche.

    La realtà è, presumibilmente, un'altra: più semplice e più complessa e poiché in Italia, a differenza di quanto accaduto in Francia, di Sinarchia si è parlato molto poco e quasi sempre in modo approssimativo e frammentario, ci si trova in un certo senso avvantaggiati. Si dovrà infatti andare alle radici più profonde del fenomeno, ma si potrà altresì affrontare l'argomento liberi da qualsivoglia preconcetto, anche perché, a quanto pare, le idealità e le cerchie sinarchiche non hanno mai coinvolto alcun gruppo italiano in  maniera diretta.
   
    Anno 1882. L'Europa ribolle di contrastanti iniziative artistiche e culturali: trionfa la melodrammaturgia di Wagner, pur tra scontri polemici, destinati a prolungarsi a lungo, si affrontano in campo filosofico positivismo e spiritualismo, in tutte le rispettive varianti, a Firenze Arnold Bocklin dipinge la tempera su tela "Il boschetto sacro", simbolico richiamo al sentimento pagano di comunione con la Natura e, nel seno della cattolicità, si sanziona il definitivo ritorno alla teologia tomista, grazie all'enciclica "Aeterni Patris" promulgata tre anni prima da Leone XIII. Frammezzo: la crescente affermazione, per lo meno in certi ambienti, della "Società Teosofica" fondata da Helena Petrovna Blavatsky nel 1875, nel mentre, nelle cerchie massoniche, i primi simbolisti moderni cominciano a contrapporsi all'orientamento dei politicizzati e dei "filantropi", in senso lato.

    E' nell'anno di grazia 1882, che vede convocarsi a Parigi uno dei primi convegni per la pace e per il disarmo tanto encomiabili quanto poco incidenti nella storia reale del mondo, che il marchese Saint-Yves d'Alveydre presenta per la prima volta le sue tesi per un rinnovamento etico, politico e spirituale dell'intera Europa. Tesi che saranno formulate in modo più ampio nella prima delle sue opere, "Mission des souverains", che uscirà alla fine dello stesso anno e che saranno riprese più e più volte, da più punti di vista specialistici e con testi come: "Mission des ouvriers", "Mission des juifs", "Mission de l'Inde" e l'"Archéomètre", il lavoro più complesso ed ambizioso.

    Si trattava e si tratta, per adoperare le parole dello stesso Saint-Yves, "[...] non di distruggere o di conservare un ordine sociale internazionale, ché non esiste. Occorre crearlo. Di là dai governi e dalle nazioni, quale che sia la loro organizzazione, dovrà formarsi un governo comune fondamentalmente iniziatico [...].". In pratica occorerebbe dare vita a tre grandi consigli europei: il primo economico, il secondo legislativo ed il terzo culturale-religioso. A fianco di essi, mediante suffragio universale, dovrebbe periodicamente rinnovarsi una camera di "Grandi Elettori", avente il compito di scegliere il Governo Centrale fra i rappresentanti eletti dalle categorie professionali.

    Come si può constatare ci si trova di fronte ad una concezione etico-politica non priva di affinità con quello che era allora il nascente corporativismo moderno e che presuppone possa stabilirsi un costante rapporto tra poteri legislativo, esecutivo e giudiziario, grazie ad un richiamo a princìpi esoterici, giusto come indica il vocabolo stesso di "Sinarchia", coniato da Saint-Yves, rifacendosi alla terminologia greca e significante, per l'appunto, "regno di più autorità che governano simultaneamente le diverse province di uno stesso Stato". Nelle intenzioni del suo promulgatore, la realizzazione di siffatto disegno avrebbe, innanzi tutto, l'esplicito valore tradizionale di rivivificare le finalità della cavalleria templare. Finalità volte ad instaurare nel mondo occidentale un Ordine Sacro e congregato superiore ad ogni coscrizione laicista o confessionale e dunque in grado di svolgere una funzione d'ispirazione e controllo delle istituzioni sociali ed ecclesiali; un Nuovo Ordine Mondiale.

    In ciò l'idealità sinarchica di cento anni addietro appare straordinariamente moderna ed, anzi, anticipatrice dell'attuale processo di unificazione del Vecchio Mondo perseguito, più o meno tortuosamente, in tutti i settori.

Liberamente tratto da "dimensione X - I misteri dell'uomo, della terra e dello spazio, volume VIII".

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