Nessuna notizia dall'Islanda
di Marco Pala



"Se si cancella la traccia dei debiti, allora torniamo tutti a zero... si crea il caos totale."
Fight Club, Usa 1999, di David Fincher

Di fatto, possedendo la produzione e l'accumulo del denaro, i banchieri non hanno che da distribuire nella maniera opportuna poche decine di persone nei posti vitali per avere in mano e poter tirare i fili degli avvenimenti [1].
Uno dei principali strumenti di potere economico-politico in mano ai "Banchieri Internazionali" è costituito dal "signoraggio bancario". Ogni volta che le banche private (BCE, Bankitalia S.p.A., Federal Reserve etc.), su richiesta dei governi nazionali, stampano moneta, applicano alla stessa un tasso di interesse che, sommato alla differenza tra il valore nominale (il valore stampato sulla moneta) ed il valore intrinseco (il costo di creazione comprendente carta, inchiostro, mano d'opera, distribuzione etc.), determina il signoraggio [2].
I banchieri sono i primi a rendersi conto che, per soggiogare il mondo intero, non esiste solamente il ricorso a conflitti internazionali, si possono combattere "guerre silenziose" con "armi silenziose"; il controllo dell'economia attraverso l'istituzione di un modello economico manipolabile e prevedibile, porta al controllo delle coscienze di coloro che subiscono l'attacco [3].

Dal 1971 al 2008 la quantità dei dollari è cresciuta di decine di volte, superando di gran lunga il reale volume dei beni prodotti nel mondo. Questa situazione si è rilevata molto proficua, prima di tutto, per i proprietari della "Federal Reserve" e, in secondo luogo, per gli Stati Uniti, i quali hanno ottenuto la possibilità di spendere molto più di quello che avrebbero potuto, a spese del resto del mondo, a partire dal 1944 ed in particolare dal 1971 [4].
La creazione e l'immissione nel mercato di liquidità ha come contropartita, nei sistemi monetari dei nostri tempi, una distribuzione artificiale di crediti che non corrispondono ai reali desideri di risparmio degli individui e che porta gli investitori a finanziare progetti poco redditizi o troppo rischiosi, causando così gravi problemi strutturali all'intero sistema economico-finanziario [5]. Ogni crisi ha come conseguenza inevitabile il consolidamento del settore bancario in un sempre minore numero di strutture che, acquisendo le competitor in difficoltà, accrescono ciclicamente ed esponenzialmente il loro potere.

Una volta consolidato il potere sovrano di produrre materialmente il denaro dal nulla, attraverso il sistema del signoraggio primario, di fissare il tasso di sconto e di decidere unilateralmente la politica monetaria delle Nazioni, le banche si stanno spingendo verso quello che si può definire signoraggio secondario, ovvero creare denaro non più cartaceo, ma creditizio, grazie appunto alcredito elettronico. Per avere un'idea più precisa su ciò che questo comporta, basti ricordare che, solo la massa di denaro creditizio emessa con dei banali impulsi elettrici dalle banche a spese della collettività, corrisponde ormai ad una somma globale pari ad oltre cinque volte il valore di tutti i beni esistenti al mondo. In un siffatto stato di cose non c'è posto per poter contemplare una reale sovranità democratica del popolo e delle sue istituzioni governative [6].

Con il passare degli anni il costo dei beni aumenta in quanto, la creazione di nuovo denaro, ne svaluta implicitamente il valore, favorendo chi lo produce e ne può disporre in qualità illimitata ed a costo zero, a scapito di chi lo ha guadagnato lavorando. Una maggior quantità di denaro che compete per gli stessi beni, fa inevitabilmente aumentare i prezzi, sottraendo così ai popoli sempre più potere d'acquisto dal loro denaro. Si calcola che il deprezzamento, si avvicini intorno al 100% ogni 14 anni [7] e, come se non bastasse, talvolta le banche centrali stampano moneta senza che sia neppure possibile verificarne il quantitativo effettivamente emesso in quanto, come avviene ad esempio con l'Euro, le banconote sono addirittura prive di numerazione progressiva. I numeri stampati su queste ultime infatti sono codici con altre funzioni ed è quindi persino materialmente possibile che la BCE stampi più biglietti di quanti ne dichiari effettivamente [8].

"... non è una fine, ma solo un altro inizio... senza fine."
Lo Sguardo Di Ulisse, GR.-IT.-FR.-GERM. 1995, di Thodoros (Théo) Anghelopulos

Il popolo islandese è riuscito a far dimettere un governo al completo; sono state nazionalizzate le principali banche commerciali; i cittadini hanno deciso all'unanimità di dichiarare l'insolvenza del debito che le stesse banche avevano sottoscritto con la Gran Bretagna e con l'Olanda, forti dell'inadeguatezza della loro politica finanziaria; infine, è stata creata un'assemblea popolare per riscrivere l'intera Costituzione. Il tutto in maniera pacifica. Una vera e propria rivoluzione contro il potere che aveva condotto l'Islanda verso il recente collasso economico.

L'importante è che, finalmente, abbiamo la possibilità di bypassare la manipolazione mediatica dell'informazione ed abbattere così il castello di carte di questa politica bipartitica, sempre più servile agli interessi economici delle banche d'affari e delle corporazioni multinazionali e sempre più lontana dal nostro Bene Comune.

"Visto? E questo è niente, ma è così che tutto inizia sempre, dal molto piccolo."
Grosso guaio a Chinatown, USA , 1986, di John Carpenter


Note e fonti:
[1] "La dittatura europea", di Ida Magli, BUR Rizzoli, 171
[2] "Signoraggio Bancario", di Sandro Pascucci, tratto da www.signoraggio.com
[3] "Behold a pale horse", di William Cooper, Light Technology, 1991
[24] Tratto dahttp://perestroikapertutti.info/publ/crisi_cause_previsioni/le_vere_cause_della_crisi_economica_globale_parte_1/2-1-0-1
[5] Uno dei classici esempi di finanziamento ad alto rischio è costituito dai cosiddetti mutui "subprime" http://informazionescorretta.blogspot.com/2008/10/approfondimento-sulla-crisi-dei-mutui.html
[6] "Euroschiavi", di M. Della Luna e Antonio Miclavez, Arianna editrice, tratto dawww.altrainformazione.it
[7] "Shadow Government Statistics", di Quater John Williams, tratto dahttp://www.shadowstats.com/
[8] "Euroschiavi", di M. Della Luna e Antonio Miclavez, Arianna editrice, 248, tratto dawww.altrainformazione.it

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