HAARP
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Nikola Tesla

"Non c’è alcun dubbio che la comunicazione senza fili verso qualsiasi punto del globo sia possibile e io l’ho dimostrato. Ecco come possiamo, con la massima semplicità, spiegare questo fenomeno: quando alziamo la voce ed otteniamo un’eco, sappiamo che il suono emesso si è scontrato contro un muro o un altro ostacolo, il quale lo ha rinviato verso noi. L’onda elettrica si riflette in modo uguale al suono. Invece di spedire vibrazioni sonore verso un ostacolo lontano, ho spedito vibrazioni elettriche verso i confini dell’involucro terrestre e, come l’ostacolo nel caso dell’onda sonora, essi hanno rimandato le vibrazioni stesse. Al posto dell’eco ho ottenuto un’onda elettrica stazionaria, riflessa e rinviata da molto lontano."

Nikola Tesla, Colorado Springs, 1899

La notte del 7 Gennaio 1943, un vecchio di 86 anni morì in totale solitudine nella sua camera del "New Yorker Hotel", a Manhattan. Prima che gli addetti andassero a prendere il corpo per portarlo al "Campbell Funeral Parlor", alcuni agenti dell’FBI frugarono la stanza da cima a fondo e aprirono la piccola cassaforte nella quale il defunto conservava tutti i documenti. Motivazione ufficiale: il vecchio conduceva ricerche su un’arma segreta molto pericolosa.
L’uomo appena morto era Nikola Tesla: le sue scoperte nel campo dell’elettricità erano, per importanza, tali da rappresentare una minaccia per le teorie di Edison.
Il "circuito di risonanza" funziona come un'altalena. Il rpincipio è lo stesso: si da una spinta leggera all'altalena, poi, il movimento stesso della mano, impresso a intervallo regolare, basta per spingere l'altalena sempre più in alto. Allo stesso modo, una successione di impulsi elettrici applicati alla bobina primaria (la "Bobina Tesla") con la frequenza corretta, produce impulsi grandemente amplificati sulla bobina secondaria. Tesla voleva dimostrare che questi impulsi, nel pilone, collegati alla bobina secondaria, genererebbero onde radio ad alta frequenza che si propagherebbero fino ai confini dell'involucro terrestre, per poi tornare indietro. Se fossero sintonizzate precisamente con la frequenza naturale dell'oscillazione delle correnti elettriche della Terra, rafforzerebbero la frequenza del voltaggio nel pilone e "survolterebbero" la corrente proveniente dal globo. Dall'apparecchio scaturirebbe una corrente incessantemente amplificata e l'intero pianeta potrebbe venire utilizzato come "circuito secondario" supplementare per amplificare la corrente.
Gli stessi principi che avevano permesso al Genio prodigio ("Prodigal Genius", di John O’Neill) di inviare energia a distanze enormi, sarebbero ora utilizzati per scopi militari? Lo studioso aveva forse in mente di costruire la più potente e temibile arma mai conosciuta dall’uomo [1]?

Note e Fonti:
[1] "Dimensione X – I misteri dell’Uomo, della Terra e dello Spazio", Volume V, 178, 179, 180

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