"GeteKeepers" feat. "Debunkers" II
Il “caso” Zeitgeist

Ogni grande scoperta scientifica passa attraverso tre stadi: prima la gente dice che è in contrasto con la Bibbia, poi che qualcuno l’ha già fatta, infine che corrisponde a ciò che si è sempre pensato.
Louis Agassiz

All’inizio fu George Orwell:

Il "Council on Foreign Relations", conosciuto come CFR, è costituito nel 1921 dal gruppo "Round Table" [1]. Alla costituzione del CFR parteciparono 650 "eletti", prescelti nel mondo con lo scopo di rappresentare il "Gotha" del mondo degli affari [2]. Secondo i "teorici del complotto", i suoi membri di spicco agiscomo, da sempre, all'ombra del Presidente americano di turno. Il CFR ebbe come presidente fondatore John W. Davis, delegato di J. P. Morgan (uno dei più importanti esponenti della lobby bancaria, con Rothschild e Rockefeller). Paul Cravath e Russell Leffingwell, entrambi soci di Morgan, furono tra i fondatori ufficiali. Il denaro per le nuove organizzazioni fu fornito da J. P. Morgan, Bernard Baruch, Otto Kahn, Jacob Schiff, Paul Warburg e John D. Rockefeller, le stesse persone coinvolte nella fondazione della "Federal Reserve".
Lo scopo del CFR fu di creare un filone di letteratura scolastica atto a promuovere i benefici di un "governo mondiale" e attirare l'iscrizione di ricchi intellettuali, i quali avrebbero potuto influenzare la direzione della politica estera americana [3]. Esiste un centro-laboratorio dove intellettuali, storici, linguisti, psicologi, lavorano a trasformare il significato della storia [4]. E' quel "ministero della Verità" raccontato da Orwell che, riscrivendo i giornali ed i libri di storia, realizza il mirabile detto del partito del Socing: "Chi controlla il passato controlla il futuro" [5].
Gli "architetti" dell'unificazione non solo hanno riscritto la storia in favore dei potenti di oggi, cosa questa che tutti i vincitori hanno sempre fatto, ma in funzione dei concetti fondamentali sui quali deve trovare la propria logica il progetto di unificazione [6]. Come ebbe a dire David Rockefeller nel 1991: "Il mondo è pronto per raggiungere un governo mondiale. La sovranità sovranazionale di una elite intellettuale e di banchieri mondiali è sicuramente preferibile all'autodeterminazione nazionale praticata nei secoli passati." [7].

Poi arrivò Aldous Huxley e niente fu più come prima:

"[...] il controllo è meno efficace se ricorre al castigo della condotta indesiderata, anziché condurre la condotta desiderata mediante premi; è chiaro che un governo del terrore funziona, nel complesso, meno bene del governo che, con mezzi non-violenti, manipola l'ambiente e i pensieri e i sentimenti dei singoli, uomini, donne e bambini. Il castigo pone un temporaneo arresto alla condotta indesiderata, ma non contiene permanentemente la tendenza della vittima a tale condotta. [...] La società descritta in 1984 è una società controllata quasi esclusivamente dal castigo e dal timore di esso. Nel mondo immaginario della mia favola (il “Mondo Nuovo” n.d.r.) il castigo è raro e, di solito, mite. Il governo realizza il suo controllo, quasi perfetto, inducendo sistematicamente la condotta desiderata, e per far questo ricorre a varie forme di manipolazione pressoché non-violenta, fisica e psicologica, ed alla standardizzazione genetica." [8].

Note e Fonti:
[1] “Le società segrete e il loro potere nel Ventesimo secolo, di Jan van Helsing”, tratto da www.disinformazione.it
[2] “Complotti - I fili invisibili del mondo - I.”, Maurizio Blondet, Il Minotauro, 98
[3] Tratto da www.novoordo.blogspot.com
[4] “La dittatura europea”, di Ida Magli, BUR Rizzoli, 18
[5] “1984”, di George Orwell, Mondadori
[6] “La dittatura europea”, di Ida Magli, BUR Rizzoli, 18
[7] David Rockefeller, 1991
[8] “Il Mondo Nuovo – Ritorno al Mondo Nuovo”, di Aldous Huxley, 236

Alla luce di ciò, si consigliano i seguenti link:

Di fronte ad una novità, la gente dice: non è vera. In seguito, quando la sua verità diventa palese, la gente dice: comunque non è importante. Infine, quando la sua importanza appare innegabile, la gente dice: però non è nuova.
William James

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