Loghi Comuni

Quando il simbolismo diventa essoterico

Che la simbologia occulta non sia meramente un questione fra imbonitori di “tarocchi” di qualche rete televisiva locale è cosa nota alle persone minimamente informate. Anche la Rete è piena di analisi, alcune discrete e dettagliate, altre un po’ meno: il simbolismo massonico-illuminato della banconota da un dollaro [1], per esempio, è ormai di dominio pubblico.

L’Esoterismo e la Magia sono appannaggio di “menti raffinatissime” insidiate in gruppi di potere politico-economico internazionali, non di quattro metallari che giocano alla wicca.
Strani e inquietanti simboli compaiono nei luoghi di potere [2] quando non sui poveri corpi di vittime sacrificali [3].

Nuove e vecchie esoteriche interconnessioni semiotiche vengono sbattute in faccia all’ingenuità della massa, come il logo dell’università “La Sapienza” di Roma che, dopo aver prestato un servizio secolare, è stato congedato senza troppo scalpore. Lo storico simbolo della Sapienza (L’Università fu istituita il 20 aprile 1303 con bolla di Bonifacio VIII “In Supremae praeminentia Dignitatis”), La Minerva, è stato infatti mandato in pensione nel 2006, dopo 700 anni [4], sostituito da un cherubino, ispirato a quello del Borromini, per una modica cifra di 186 mila euro [sic]. Recentemente il logo ha subito un ulteriore restyling, che sembra più ispirato da un luciferino Bafometto [5] che da un cherubino.

Anche la “M” del logo di Gmail presenta “coincidevoli” somiglianze con il famoso grembiulino [6] massonico. E che sia addirittura preceduta dalla massonica “G” [7], risulta ancor più sfidare le simpatie del Caso.

La febbre del restyling pare abbia colpito anche casa Feltrinelli, il cui logo assomiglia sempre più a quello della Mondadori (o viceversa, dipendendo dai punti di vista), casa editrice del tesserato n° 1816 della loggia segreta e poi deviata P2 (PD, Propaganda Due), tal Berlusconi S. Il più grande venditore e denunciatore del Complotto Rosso non si è accorto del contagio che cova in casa propria, di questo sanguigno morbo che ha alterato il colore della sua corporate identity.

Il Cavaliere e Iniziato, noto puttaniere, è però ovviamente già avvezzo alla simbologia esoterica: impossibile non ricordare l’episodio in cui il gigolò di Arcore (Hard Core), esibendosi come cicerone in una visita guidata nella cripta del suo mausoleo privato in Villa San Martino, invitò Indro Montanelli a voler trascorrere la pace eterna in uno dei suoi loculi, insieme a parenti ed amici come Dell’Utri e Confalonieri, “senza fare complimenti”. Il giornalista, forse per la traboccante simbologia massonica del mausoleo, con il suo sarcasmo toscano e con la mano in tasca toccandosi scaramanticamente il bene più prezioso, rifiutò, rispondendo: «Domine non sum dignus» [8].


Fonti:

[1] http://www.disinformazione.it/dollarosimbolismo.htm
[2] http://santaruina.splinder.com/post/11739376/i-murales-dellaeroporto-di-denver
[3] http://affaritaliani.libero.it/cronache/yara_gambirasio_indagini110311.html
[4] http://www.lavocedifiore.org/SPIP/article.php3?id_article=1212
[5] http://it.wikipedia.org/wiki/Bafometto
[6] http://affaritaliani.libero.it/politica/massoneria_pd080610.html
[7] http://it.wikipedia.org/wiki/Massoneria
[8] http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2008/05/19/il-mausoleo-realizzato-per-berlusconi.html

Per leggere la versione integrale completa di foto http://startmakingasense.wordpress.com/2011/04/17/loghi-comuni/

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