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Medici confermano prima morte umana ufficialmente causata da OGM!!

Tutto ciò nei giorni in cui Il mais 1507, una varietà OGM sviluppata da DuPont e Dow, potrà fare il suo ingresso trionfale nell’Unione Europea grazie all’imminente approvazione da parte della Commissione Europea della nuova legge sugli OGM...

Differenziata: il grosso affare delle amministrazioni locali!!

Aumentare a dismisura la TARSU per mandare poi tutti i rifiuti in discarica...

L'Europa multa l'Italia per inquinamento da arsenico, mercurio e cadmio!!

Italia prima in Europa per emissioni di arsenico, cadmio, mercurio e perfino cianuro nell'acqua destinata alla potabilità...

Charlie Hebdo: uno dei killer era quasi cieco!!

Uno dei due cecchini era quasi orbo, al punto che le autorità francesi gli negarono la patente anche con l'ausilio degli occhiali. Non vedeva una mazza, ma ha dimostrato di essere un tiratore infallibile.

Scandalo Austria: anche le banche europee cominciano a saltare?

Abbiamo riflettuto a sufficienza sulle conseguenze della perdita della sovranità nazionale e della possibilità di emettere moneta?

Il consolidamento del potere monetario degli Stati Uniti
di Dean Henderson
Global Research

Se vuoi sapere dov'è il vero centro del potere mondiale, segui i quattrini e dove vanno a finire. Secondo la rivista "Global Finance", nel 2010 le cinque più grandi banche del pianeta sono tutte nei feudi dei Rothschild, in Regno Unito e in Francia.
Sono la francese "BNP" (3 trilioni di asset), "Royal Bank of Scotland" (2,7 trilioni), la britannica "HSBC Holdings" (2,4 trilioni), la francese "Credit Agricole (2,2 trilioni) e la "British Barclays" (2,2 trilioni).
Negli Stati Uniti l'incontro della deregolamentazione con la mania delle fusioni ha lasciato sul terreno quattro mega-banche che dettano legge su tutto. Sempre secondo il Global Finance, nel 2010 erano "Bank of America" (2,2 trilioni di dollari), "JP Morgan Chase" (2 trilioni), "Citigroup" (1,9 trilioni) e "Wells Fargo" (1,25 trilioni). Le ho nominate i "Quattro Cavalieri del Sistema Bancario degli Stati Uniti".

Il consolidamento del potere monetario degli Stati Uniti

Il matrimonio del settembre del 2000 che ha portato alla creazione di JP Morgan Chase è stato la più grande fusione nella pletora di consolidamenti bancari che ha avuto luogo negli anni ’90. La mania delle fusioni è stata stimolata da una massiccia deregolamentazione dell’industria bancaria, che ha visto la revoca del "Glass Steagal Act" del 1933, indetto durante la Grande Depressione per mettere il freno ai monopoli bancari che causarono lo shock del ’29, che provocarono quella crisi.

Nel luglio del 1929 Goldman Sachs lanciò due fondi d’investimento chiamati "Shenandoah" e "Blue Ridge". Tra l’agosto e settembre, da grandi imbonitori, riuscendo a vendere azioni del valore di centinaia di milioni di dollari con la "Goldman Sachs Trading Corporation" a 104 dollari per azione. Gli insider di Goldman Sachs, nel frattempo, stavano abbandonando il mercato azionario. Nell’inverno del 1934 le azioni valevano 1 dollaro e 75. Il direttore sia di Shenandoah che di Blue Ridge era l’avvocato di "Sullivan & Cromwell", John Foster Dulles [1].

John Merrill, fondatore della "Merrill Lynch", uscì dal mercato azionario nel 1928, così come gli insider di Lehman Brothers. Il direttore di "Chase Manhattan", Alfred Wiggin, dette ancora ascolto al suo "intuito" formando la "Shermar Corporation" nel 1929 per cedere le azioni della propria compagnia. Dopo la crisi del ’29, il presidente di Citibank, Charles Mitchell, fu imprigionato per evasione fiscale [2].

Nel febbraio del 1995 il presidente Bill Clinton annunciò un piano per smantellare sia il "Glass Steagal Act" che il "Bank Holding Company Act" del 1956, che vietavano alle banche di possedere compagnie di assicurazione e altre istituzioni finanziarie. Quel giorno Barings, un vecchio mercante di oppio e di schiavi, andò in rovina quando uno dei suoi trader di Singapore, Nicholas Gleason, si trovò dalla parte sbagliata del commercio dei milioni di dollari in derivative currency [3].

L’avvertimento rimase inascoltato. Nel 1991 i contribuenti statunitensi, già depredati di più di 500 miliardi di dollari per il saccheggio realizzato da S&L, furono vessati da altri 70 miliardi di dollari per il bailout del FDIC, gli fu poi presentato il conto per il salvataggio segreto - che già durava da due anni e mezzo - di Citibank, vicina al collasso dopo l’ondata degli effetti dovuti alla contrazione del debito dell’America Latina. Con il conto già pagato dai contribuenti degli Stati Uniti e la deregulation portata a compimento, il passo successivo fu un turbinio di fusioni bancarie come non se ne erano mai viste prima.

Il Sottosegretario al Tesoro sotto la presidenza Reagan, George Gould, affermò che la concentrazione delle banche in cinque/dieci giganti era quello di cui l’economia degli Stati Uniti aveva bisogno. La previsione da incubo di Gould stava per avverarsi.

Nel 1992 Bank of America rilevò il suo più forte rivale nella West Coast, la "Security Pacific", poi fagocitò la depredata "Continental Bank of Illinois" per pochi soldi. Bank of America acquisì il 34% di "Black Rock" (Barclays ne possedeva il 20 per cento) e l’11 per cento della "China Construction Bank", diventando la seconda banca con asset pari a 214 miliardi di dollari. Citibank aveva il controllo di 249 miliardi di dollari [4].

A quel punto le due banche avevano incrementato i loro asset fino al valore di 2 milioni di dollari a testa.

Nel 1993 "Chemical Bank" ha inghiottito "Texas Commerce" per diventare la terza istituzione bancaria con 170 miliardi di asset. Chemical Bank si era già fusa con "Manufacturers Hanover Trust" nel 1990.

"North Carolina National Bank" e "C&S Sovran" si erano consolidate nella "Nation’s Bank", la quarta istituzione bancaria degli Stati Uniti, con 169 miliardi di dollari di dote. "Fleet Norstar" rilevò "Bank of New England", mentre "Norwest" acquistò le quote di "United Banks of Colorado".

In tutto questo periodo i profitti bancari negli Stati Uniti erano in forte incremento, sempre più alti ogni quadrimestre. Il 1995 ha battuto tutti i record di concentrazione bancaria. Quell’anno si sono realizzate trattative per un totale di 389 miliardi di dollari [5].

Le cinque grandi banche d’investimento, che avevano già fatto carrettate di soldi pilotando le negoziazioni sul debito dell'America Latina, ora potevano sbancare il lotto con la mania delle fusioni industriali e bancarie degli anni '80 e '90.

Secondo Standard & Poors le prime cinque banche d’investimento erano Merrill Lynch, Goldman Sachs, Morgan Stanley Dean Witter, Salomon Smith Barney e Lehman Brothers. Una trattativa realizzata nel 1995 fu la proposta di fusione tra la più grande banca d'investimento londinese, S. G. Warburg, e Morgan Stanley Dean Witter. Warburg scelse invece come partner Union Bank of Switzerland, creando la sesta forza nel settore delle banche d'investimento, UBS Warburg.

Dopo il parossismo del 1995, le banche più importanti si sono mosse in modo aggressivo verso il Medio Oriente, fissando il centro delle operazioni a Tel Aviv, a Beirut e in Bahrein, dove si era insediata la Quinta Flotta degli Stati Uniti. Le privatizzazioni bancarie in Egitto, Marocco, Tunisia e in Israele hanno aperto la porta alle mega-banche. Chase e Citibank prestarono denaro a Royal Dutch/Shell e alla saudita Petrochemical, mentre JP Morgan faceva le consulenze al consorzio Qatargas guidato da Exxon Mobil [6].

L’industria globale delle assicurazioni ha dovuto anche lei affrontare la mania delle fusioni. Nel 1995 Traveler’s Group ha acquisito Aetna, Warren Buffet’s Berkshire Hathaway si è mangiata Geico, Zurich Insurance si è ringalluzzita con Kemper Corporation, CNA Financial ha acquistato Continental Companies e General RE Corporation ha affondato i suoi molari su Colonia Konzern AG.

Alla fine del 1998 il colosso Citibank si fuse con Travelers Group per diventare Citigroup, creando un gigante del valore di 700 miliardi di dollari con 163.000 impiegati in oltre 100 paesi che aveva al suo interno Salomon Smith Barney una joint venture con Morgan Stanley), Commercial Credit, Primerica Financial Services, Shearson Lehman, Barclays America, Aetna e Security Pacific Financial [7].

Lo stesso anno Bankers Trust e la banca d'investimento statunitense Alex Brown furono arraffate da Deutsche Bank, che aveva già rilevato la londinese Morgan Grenfell & Co. Nel 1989 Deutsche Bank era diventata la banca più grande al mondo con asset del valore di 882 miliardi di dollari. Nel gennaio del 2002 i titani giapponesi Mitsubishi e Sumitomo si sono accordati per formare Mitsubishi Sumitomo Bank, che sopravanzò Deutsche Bank con un asset di 905 miliardi di dollari [8].

Nel 2004 HSBC era diventata la seconda banca più grande al mondo. Sei anni più tardi i tre giganti furono eclissati sia da BNP che da Royal Bank of Scotland.

Negli Stati Uniti l’incubo di George Gould ha raggiunto il suo apice proprio in tempo per l’inizio del millennio quando Chase Manhattan ha fagocitato Chemical Bank. I Bechtel di Wells Fargo acquisirono Norwest Bank, mentre Bank of America assorbì Nations Bank. Il colpo di grazia fu dato quando la riunificata House of Morgan annunciò che si sarebbe fusa con l’apparato dei Rockefeller Chase Manhattan/Chemical Bank/ Manufacturers Hanover.

Quattro giganti bancari sono riusciti a dettare legge nella finanza degli Stati Uniti. JP Morgan Chase e Citigroup erano i sovrani del capitale della East Coast. Insieme avevano il controllo del 52,86% della Federal Reserve Bank di New York [9]. Bank of America e Wells Fargo erano i sovrani della West Coast.

Nel corso della crisi bancaria del 2008 queste compagnie si sono sempre più ingrandite, riuscendo a ottenere circa un trilione di aiuti governativi dal Segretario del Tesoro e allievo di Goldman Sachs, Henry Paulsen, mentre, nel frattempo, si impadronivano di patrimoni in sofferenza in cambio di spiccioli.

Barclays rilevò Lehman Brothers. JP Morgan Chase si prese Washington Mutual e Bear Stearns. Bank of America ha rilevato Merrill Lynch e Countrywide. Wells Fargo si è ingoiata la quinta banca del paese, Wachovia.

Le stesse banche controllate dalle Otto Famiglie che per decenni hanno portato al galoppo i Quattro Cavalieri a pesticciare il petrolio nei giacimenti del Golfo Persico sono ora più potenti che mai. Sono i Quattro Cavalieri del Sistema Bancario degli Stati Uniti.


Note e Fonti:
[1] The Great Crash of 1929. John Kenneth Galbraith. Houghton, Mifflin Company. Boston. 1979. p.148
[2] Ibid
[3] Evening Edition. National Public Radio. 2-27-95
[4] “Bank of America will Purchase Chicago Bank”. The Register-Guard. Eugene, OR. 1-29-94
[5] “Big-time Bankers Profit from M&A Fever”. Knight-Ridder News Service. 12-30-95
[6] “US Banks find New Opportunities in the Middle East”. Amy Dockser Marcus. Wall Street Journal. 10-12-95
[7] “Making a Money Machine”. Daniel Kadlec. Time. 4-20-98. p.44
[8] BBC World News. 1-20-02
[9] Rule by Secrecy: The Hidden History that Connects the Trilateral Commission, the Freemasons and the Great Pyramids”. Jim Marrs. HarperCollins Publishers. New York. 2000. p.74

Fonte: www.globalresearch.ca/
25.05.2011
Traduzione per www.comedonchisciotte.org a cura di SUPERVICE

Perché Teorici del Complotto

Riviste, libri, siti, blog, documentari e gran parte del materiale esistente sull'11 Settembre 2001, non vanno considerati come verità assoluta ma, al contrario, forniscono un incoraggiamento allo scetticismo. Affidatevi al vostro spirito critico. In un periodo in cui gli Stati Uniti dividono il Bene dal Male, noi vogliamo ricordare che la libertà non significa credere ad una versione semplicistica del mondo, bensì capire, estendere le possibilità e moltiplicare le sfumature [1].

La versione ufficiale, infatti, individua il movente nel fanatismo criminale del fondamentalismo islamico, il quale avrebbe intenzione di distruggere il mondo occidentale per appagare deliranti dogmi di fede. La versione censurata dai mass-media invece, come movente degli attentati, chiama in causa gli enormi interessi economici dei monopoli energetici (il petrolio irakeno ad esempio, costituisce la seconda fonte di approvvigionamento mondiale per quantità e la prima per qualità, in quanto non richiede alcun sofisticato processo di raffinazione) e l'instaurazione di un "Nuovo Ordine Mondiale" politico, in cui sono state enormemente limitate le libertà dei cittadini per conferire viceversa, un immenso potere di controllo e di coercizione alle amministrazioni governative dei paesi occidentali.

Il 26 Ottobre 2001, il governo USA, presieduto da Bush, ha approvato un provvedimento che calpesta di fatto tutti i principi base del diritto internazionale e della libertà individuale. Lo "USA Patriot Act" (Uniting and Strengthening America by Providing Appropriate Tools Required to Intercept and Obstruct Terrorism Act), infatti, non solo ha introdotto il concetto criminale di "guerra preventiva" contro le altre nazioni in barba a qualsiasi rispetto democratico della sovranità nazionale, ma ha anche ristretto drammaticamente la privacy e le libertà individuali del cittadino. Uno stato di cose, che lo stesso Bush ha definito nei suoi discorsi "permanente", irreversibile, a causa di una presunta infinita lotta al terrorismo islamico [2]. E' precisamente la guerra senza fine che George Orwell descrive nel suo "1984" [3], se vogliamo, l'esatto opposto del "Progetto filosofico per la pace perpetua" teorizzato da Immanuel Kant [4] e che giustifica il sistema totalitario vigente, con le sue penurie e il suo terrore [5]. La libertà, come tutti sappiamo, non fiorisce in un paese che sta sempre sul piede di guerra o che si prepara a combattere. Una crisi permanente giustifica il controllo su tutto e su tutti, da parte del governo centrale. E proprio una crisi permanente noi dobbiamo attenderci in questo mondo, dove il continuo terrore di attentati provoca uno stato di cose tali per cui la "dittatura" governatva diviene auspicabile [6].

Insomma, è un dato di fatto che il terrorismo, vero o presunto che sia, "fa bene" ai regimi dispotici e autoritari che possono così "legittimare" davanti al popolo, gravi giri di vite intorno alle libertà del cittadino e al contempo l'espansione via via incontrollabile del proprio potere.
La legge in questione ha fornito all'amministrazione un complesso e completo quadro normativo in grado di sostenere i suoi piani di militarizzazione, garantendo ampio spazio di manovra a dispetto delle tanto sbandierate "libertà civili" esistenti nel paese "più democratico" del mondo.

Il "Patriot Act", pur se nato come "corpus iuris" di emergenza, è in realtà destinato a rimanere legge ordinaria per il popolo. Senza la tesi ufficiale sul terrorismo, tali norme sarebbero subito apparse per ciò che sono, un colpo di stato contro la democrazia [7].
Il "lavaggio dei cervelli", come si pratica oggi, è una tecnica ibrida che trae la sua efficacia in parte dall'uso sistematico della violenza ed in parte dall'accorta manipolazione psicologica realizzata dai principali media. Basta spaventare la gente con un nemico invisibile, aizzarne l'odio e le paura; basta una stampa servile che tace la verità perché non fa comodo ai padroni; basta poco e gli oppositori al sistema saranno ridotti al silenzio ed additati come "anti-americani", "anti-semiti", "teorici del complotto"... [8].

Note e fonti:
[1] "L'Incredibile Menzogna - Nessun Aereo è Caduto sul Pentagono", di Thierry Meyssan, Fandango Libri, 10
[2] "Tratto da www.altrainformazione.it
[3] "1984", di George Orwell, Mondadori
[4] "Per la pace perpetua", di Immanuel Kant, Feltrinelli
[5] Tratto da "E' proprio il Quarto Reich", di Maurizio Blondet, 11 Settembre - Immagini Eloquenti, tratto da www.effedieffe.com
[6] "Il Mondo Nuovo – Ritorno al Mondo Nuovo", di Aldous Huxley, 244
[7] Tratto da www.altrainformazione.it
[8] Tratto da "E' proprio il Quarto Reich", di Maurizio Blondet, 11 Settembre - Immagini Eloquenti, tratto da www.effedieffe.com

"Bisogna che tutto cambi perché tutto resti uguale"
Giuseppe Tomasi di Lampedusa

Quando il democratico (?!) Presidente degli Stati Uniti Obama, anzichè accusare pubblicamente il repubblicano Bush per le menzogne fornite al mondo durante i suoi mandati elettorali, parla in modo entusiastico della morte di Osama Bin Laden indicandolo come "Ministro del Ministero del Male", nonchè responsabile degli attacchi al complesso del WTC e del Pentagono (si noti come, ad oggi, non risulta accusato per gli attentati dell'11 Settembre 2001 dallo stesso sito governativo dell'FBI), dovresti capire che la politica non esiste più (sempre ammesso che sia esistita). A proposito de Democrazia:

L'indispensabilità della democrazia trova in Immanuel Kant l'esponente di spicco; la sua opera "Progetto filosofico per la pace perpetua" [1], è basata interamente sull'idea che non si possa inventare un sistema di governo diverso, migliore di quello repubblicano-democratico. Ciò che spaventa, nell'Opera di Kant, è l'abdicazione al principio scientifico del "dubbio" che è preposto ad ogni forma di conoscenza; l'aver dimenticato che una "ipotesi" è, per definizione, sempre suscettibile di una diversa e maggiore approssimazione della verità. Da questa certezza scaturisce una forma di "sacralità" della democrazia che può portare, come sempre quando il potere viene trasferito nell'ambito Sacro, ad una "dittatura democratica", ma anche a forme di sacralizzazione del potere dei banchieri ed a processi di paralisi e di involuzione parlamentare in quasi tutti i Paesi a governo democratico, dovuti proprio alla grottesca assolutizzazione "magica" della democraticità [2].
Le civiltà sono state create e guidate da una piccola aristocrazia intellettuale, mai dalle folle. Queste non hanno che la forza di distruggere. La loro dominazione rappresenta sempre una fase di disordine. Una civiltà implica regole fisse, disciplina, passaggio dall'istintivo al razionale, previdenza dell'avvenire, un grado elevato di cultura, condizioni totalmente inaccessibili alle folle abbandonate a se stesse. I padroni del mondo, i fondatori di religioni o di imperi, gli apostoli di tutte le credenze, i più grandi uomini di Stato, e, in una sfera più modesta, i semplici capi di piccole collettività umane, sono stati sempre psicologi incoscienti, che avevano dell'anima delle folle una conoscenza istintiva, spesso sicurissima. Conoscendola bene, ne sono facilmente diventati i padroni [3].

Se poi vogliamo parlare di Bush, Kerry, Al Gore, Clinton eccetera, ci si accorge ben presto che provengono tutti dalle stesse università: principalmente Harvard (vedi "Pilgrim's Society"), Yale (vedi "Skull & Bones") e Princeton (qui mi devo documentare, ma sicuramente trovo qualcosa...).

La "Pilgrim's Society" costituisce uno dei passi decisivi verso l'unione mondiale; il suo scopo era fondere sinergicamente le potenti forze disgregatrici dell'Antico Ordine operanti verso la fine del secolo XIX, vale a dire l'imperialismo inglese teso all'estensione planetaria del dominio britannico, il mai sopito temporalismo ebraico, alimentato dal "B'nai B'rith" e dalle sue possenti emanazioni ed il socialismo fabiano della "Fabian Society", associazione elitaria formatasi a Londra sul finire del XIX secolo, che si prefiggeva di rimodellare le strutture politiche e sociali dell'intero pianeta con un programma di lungo corso e che come linfa raggiunge, alimenta e sostiene l'organizzazione sociale mondialista.
La "Pilgrim's Society" ed altre società superiori, hanno steso sul pianeta un gigantesco reticolo a diffusione capillare, sostenuto col denaro della grandi Fondazioni Rockefeller, Ford, Carnegie, Sumitomo, Agnelli, e quant'altro, all'uopo servendosi di cinghie di trasmissione come la "Tavola rotonda" angloamericana, la "Commissione Trilaterale", i "Circoli Bilderberg", gli Istituti di "Affari Internazionali" come il CFR, o il RIIA britannico più noto come "Chatham House", veri centri di potere rispettivamente americano e britannico, per citare solo i più importanti.
La branca britannica della "Pilgrim's Society" nasce ufficialmente il 24 luglio 1902, con l'obiettivo di assicurare l'unità di intenti e il necessario coordinamento fra le due sponde dell'Atlantico, in vista degli obiettivi mondialisti da raggiungere. Il nome della Società fa riferimento ai "padri fondatori" degli Stati Uniti, i 102 calvinisti puritani che il 16 settembre 1620, per sfuggire alla persecuzione anglicana, attraversarono l'Atlantico a bordo del Mayflower sbarcando sulle coste del Massachussets. Essi vennero raggiunti, in un viaggio successivo effettuato a bordo dell'Arbella, dall'ala nobile della futura "Pilgrim's", di cui faceva parte Sir Richard Saltonstall, i cui discendenti nel 1960 potevano vantare di essere la sola famiglia degli Stati Uniti passata ininterrottamente per dieci generazioni da "Harvard", sede dell'università dell'establishment. L'impresa venne finanziata da un agente di Londra, George Morton, progenitore di uno dei futuri fondatori della branca americana della "Pilgrim's Society", il banchiere israelita Levi Parsons Morton [4].

Quella di "Yale" è una tra le università più elitarie del mondo e sono moltissime le personalità illustri statunitensi ad essersi laureate qui, come tante sono quelle registrate nell'albo della "Skull & Bones", fatto che ha posto questa confraternita ad un livello qualitativo superiore rispetto a quelle presenti nelle altre università americane [5].
Lo scopo fondamentale di una società di questo genere è quello di costituire un gruppo di coetanei, intergenerazionale, che si aiuti a vicenda. In generale, l'ideologia della confraternita è al di sopra sia della destra che della sinistra; la destra e la sinistra sono due elementi dialettici a cui si ritengono superiori. Sono un gruppo di gnostici dedicati, specificatamente, alla manovra politica, quindi destra e sinistra vengono utilizzate come etichette da queste persone, che ritengono di stare al di fuori di simili distinzioni [6].

Note e fonti:
[1] "Per la pace perpetua", di Immanuel Kant, Feltrinelli
[2] "La dittatura europea", di Ida Magli, BUR Rizzoli, 10
[3] "Psicologia delle masse", di Gustav Le Bon, introduzione
[4] "La Pilgrims' Society", tratto dal libro "Massoneria e sette segrete: la faccia occulta della storia", www.disinformazione.it
[5] "Skull and Bones", Wikipedia, l'enciclopedia libera
[6] "Dalla "Skull and Bones" al Nuovo Ordine Mondiale", intervista a Maurizio Blondet, di Giuseppe Cosco, tratto da www.nwo.it

Alla luce di tutto ciò, perché votare?

Queen Vs. Lady


La leggenda narra che, all’inizio del XIX secolo, la tomba di Robert Bruce venne aperta e si trovarono le ossa delle gambe accuratamente incrociate sotto il teschio; forse qualcuno aveva un particolare interesse a collegare Bruce con il teschio e le tibie incrociate della Massoneria.

La "Skull & Bones" è una delle più note e discusse società segrete degli Stati Uniti ed ha la sua sede presso l'Università di "Yale".

La "Skull & Bones" ha forti caratteristiche settarie ed ha sede principale in un edificio all'interno del vecchio campus di Yale chiamato "la tomba" o la "cripta".

Uno dei motti delle insegne della Massoneria è "Ordo ab Chao", ovvero ordine dal caos. Alcune società segrete condividono con i regimi totalitari gli stessi ideali di matrice hegeliana, che impongono l'uso di un conflitto controllato tesi contro antitesi, per creare una sintesi.

Sintesi secondo cui lo Stato debba avere controllo assoluto sui cittadini, ai quali di volta in volta abbia facoltà di concedere maggiori o minori libertà in base alla loro obbedienza. Concetto sintetizzato nell'espressione "Nuovo Ordine Mondiale".

A differenza di altri Stati, in Scozia, i beni appartenuti al "Tempio" rimangono sotto il controllo e l’amministrazione di famiglie che, successivamente, si organizzano in "istituzioni neo-templari", come la "Guardia scozzese". Con l’Ordine del Tempio, il "culto della testa", di origine celtica, si trasforma in una vera e propria adorazione di un’entità che prende il nome di Baphomet.

Il vocabolo Baphomet deriva dal termine "baphoméries", ovvero edifici sacri musulmani simili alle moschee. Infatti, in Linguadoca era diffusa la leggenda circa l'esistenza di teste-automi capaci di predire il futuro. Questi automi furono indicati con il nome di "teste di Maometto" che, secondo le narrazioni popolari, sarebbero state presenti nei luoghi di culto islamici.

Nasce, quindi, dalle ceneri dei Templari, un nuovo "Ordine" comprendente una vasta gamma di discipline, dall’architettura all’esoterismo che, amalgamandosi perfettamente alla ultra centenaria tradizione templare, da vita alla moderna Massoneria "speculativa".

I templari erano particolarmente devoti anche alla "pietra del fulmine", luogo d’incontro tra cielo e terra, rappresentazione del potere che frantuma e spacca.

Derivazione dell'Udjat e probabilmente fusione dello stesso con l'Occhio di Ra, l'occhio onniveggente è un altro simbolo massonico e viene mostrato in numerosi monumenti americani, nonché tra le banconote da un dollaro.

Il simbolo si compone di un triangolo con dentro un occhio ("l'occhio di Dio") che sormonta, esattamente come un piramidion, una piramide tronca.

Simbologia evidentemente di origine egizia; tuttavia questa interpretazione è stata pesantemente criticata da alcuni fanatici fautori delle teorie complottiste, che ci vedono dietro l'Occhio di Lucifero, l'occhio dell'angelo decaduto dal quale, secondo una leggenda, fu intagliato il Santo Graal.

Secondo autorevoli riviste, tra cui l’inglese "The Economist", i membri delle principali società segrete mondiali, rappresentano la moderna risorgenza dell’antica setta degli "Illuminati di Baviera".

L'Ordine degli Illuminati, è il nome di una società segreta bavarese del secolo XVIII. Il nome è però stato associato a torto a numerose società segrete di matrice occulta.

Continua...




Scritto da Nyko

il caso
Lady GaGa

Salita alla ribalta con il nome di Lady GaGa, chiaro riferimento alla famosissima "Radio GaGa" dei Queen (canzone che ha come video clip scene del film "più massonico" di tutti i tempi, ossia "Metropolis" di Fritz Lang), dopo aver realizzato video in cui dissemina in maniera molto (poco) subliminale simbolismi massonico-illuminati (posizioni "bafomettiche", occhi vari in triangoli, cerchi e quant'altro), con "Alejandro" si è superata. Nella sua ultima hit, infatti, Lady GaGa dà una vera e propria lezione di "storia della massoneria", tirando in ballo i "Cavalieri Templari", da molti considerati come i fondatori della moderna "massoneria speculativa".

Stralci di "templarità" tratti dal libro "Il Tempio e La Loggia – Origini e storia della Massoneria", di Michael Baigent e Richard Leigh:
"Sussistono interrogativi sulle attività interne ad alto livello dell’Ordine, sui suoi grandiosi disegni segreti, sul suo progetto di creare uno Stato templare […]";
"Sussistono interrogativi sui rituali dei Templari e sul misterioso idolo che si supponeva adorassero sotto l’enigmatico nome di “Baphomet”.";
"[…] le origini del sistema bancario moderno possono essere attribuite all’Ordine del Tempio. […] Furono i primi ad introdurre il concetto delle facilitazioni di credito, nonché della concessione di fondi per lo sviluppo e l’espansione commerciale. Svolgevano, di fatto, praticamente tutte le funzioni di una banca d’affari del XX secolo. […] il tasso d’interesse convenuto sul ritardato pagamento del debito era il 60% annuo[…].".

Come cantava il buon vecchio Freddie Mercury in "Flash":

"Just a man, with a man’s courage,
(Solo un uomo, col coraggio di un uomo,)
nothing but a man, but he can never fail,
(nient’altro che un uomo, ma lui non potrebbe mai fallire,)
no one but the pure in heart may find the “Golden Grail”…"
(nessuno se non un puro di cuore può rinvenire il “Sacro Graal”…)

Golden Graal… Cavalieri Templari… Cavalieri della tavola rotonda… "Tavola Rotonda"… sette più o meno segrete… massoneria… insomma, siamo alle solite!!

Scritto da Nyko

Codice Mercury - Freddie l'Illuminato?

Se, oltre a vivere a Londra (capitale mondiale della “Nobiltà Nera”), a scegliere “Queen” come nome del suo gruppo (riferimento non proprio subliminale alla monarchia), a chiamare la propria abitazione “Garden Lodge”, ossia Loggia del Giardino, Freddie Mercury avesse disseminato di indizi le sue canzoni ed i suoi video clip?

“Queen II”, 1974: Freddie Mercury, nella copertina dell’album, con le braccia incrociate sul petto, sembra volersi rifare al simbolo della “Skull & Bones”, società segreta fondata tra le mura dell’università di Yale nel 1832. La leggenda narra che, all’inizio del XIX secolo, la tomba di Robert Bruce, situata nella città di Dunfermline Abbey in Scozia, fu aperta e si trovarono le ossa delle gambe accuratamente incrociate sotto il teschio;

“A Night at the Opera”, 1975: in “Bohemian Rhapsody” sono citati Galileo (uno dei massimi esponenti dell’illuminismo) e Belzebù (vedi Lucifero), inoltre la canzone (forse il brano più bello di tutti i tempi!!) fa riferimento all’omicidio di un uomo. Ah, quasi dimenticavo, avete mai sentito parlare del “Bohemian Club” e probabili dei sacrifici umani ad esso connessi?;

“Flash Gordon”, 1980: in “Flash” si fa riferimento al “Sacro Graal”, che ci riconduce ai “Templari”, da molti considerati come i padri fondatori dell’attuale “Massoneria” di tipo “speculativo”;

“Hot Space”, 1982: il brano “Under Pressure” potrebbe essere la colonna sonora dell’11 Settembre 2001;

“The Works”, 1984: nel video di “Radio Ga Ga” sono riprese varie scene di quello che i critici cinematografici considerano il film “più massonico” di tutti i tempi, ossia “Metropolis” di Fritz Lang;

“A Kind of Magic”, 1986: in “One Vision” c’è l’inquietante back masking iniziale (che fa riferimento alla Regina di Saba) e, se fossi un Rockefeller od un Rothschild, probabilmente è questo pezzo che sceglierei come inno per il “Nuovo Ordine Mondiale”;

“A Kind of Magic”, 1986: il brano che presta il nome all’album potrebbe essere il secondo pezzo papabile a diventare inno del “Nuovo Ordine Mondiale”;

“A Kind of Magic”, 1986: in “Gimme the Prize” e “Don’t Lose Your Head”, si fa riferimento al ben noto “culto della testa”, di tradizione celtica che, con l’Ordine del Tempio, si trasforma in una vera e propria adorazione di un’entità che prende il nome di Baphomet;

“The Miracle”, 1989: nel brano che da il nome all’intero album, sono citate la “Torre di Babele” (simbolo massonico utilizzato come effige dall’ONU) e la “Monna Lisa” (anticipato Dan Brown ed il suo romanzo cult “The DaVinci Code” di oltre quindici anni!!);

“The Miracle”, 1989: se invece fossi a capo di una società segreta, senza dubbio sceglierei “The Invisible Man” come inno, poiché sono citate “CIA”, “FBI” ed un’entità imprecisata onnisciente e onnipresente (vedi “1984” di George Orwell).

Scritto da Nyko

Prossimamente, su questo schermo

Codice Mercury – Freddie l’Illuminato? ADDENDUM

Oltre a svelare le sue origini (nato in Africa da padre indiano, diplomatico inglese, e madre iraniana… insomma, una “Torre di Babele” vivente) cercheremo le risposte al perché fu scelto quale Autore della colonna sonora del film “Higlander” (vedasi “Rito Scozzese Antico Accettato”) e compositore delle musiche che hanno aperto le Olimpiadi di “Barcellona 1992” (sempre se riesco a finire di leggere “La Chiave Gaudì”!!), unico esempio di Olimpiadi "postume".

Facebook e CIA

Facebook è della CIA?

di Ernesto Carmona*
26/05/2009

I media celebrano Mark Zuckerberg come il giovane prodigio che a soli 23 anni è diventato miliardario grazie al successo di Facebook, ma non prestano attenzione agli “investimenti di capitale a rischio” per più di 40 milioni di dollari effettuati dalla CIA per sviluppare la rete sociale.

Nel 2008, quando la frenesia speculativa di Wall Street ha portato gli incauti a ritenere che il valore di Facebook fosse pari a 15 miliardi di dollari, Zuckerberg si trasformò nel più giovane miliardario “che si è fatto da solo” nella storia della classifica della rivista Forbes, con 1.500 milioni di dollari. Fino a quel momento, il capitale a rischio investito dalla CIA sembrava aver ottenuto un buon rendimento, ma il “valore” di Facebook nel 2009 si è attestato al suo livello reale facendo scomparire Zuckerberg dalla lista di Forbes.

La bolla Facebook è stata gonfiata quando William Gates, proprietario di Microsoft, nell’ottobre 2007 ha acquisito una partecipazione del 1,6% per la cifra di 240 milioni di dollari. Ciò ha portato ritenere che se l’1% di Facebook costava 150 milioni di dollari, allora il valore del 100% sarebbe stato pari a 15 miliardi di dollari, ma l’inganno finì per sgonfiarsi. La questione fondamentale è che Facebook esiste grazie ad un investimento di capitali a rischio da parte della CIA.

Nel 2009, i media non hanno lesinato nella “propaganda informativa” la celebrazione del culto di Zuckerberg come paradigma del giovane imprenditore vincente, ma la reiterata diffusione di questa “notizia” non ha sortito l’effetto di far sì che la rivista “Forbes” lo mantenesse nella versione 2009 della sua classifica (1). Il giovane prodigio era scomparso dalla lista, nonostante l’intensa campagna della CNN e dei principali media mondiali che riflettono gli interessi di Wall Street. “Forbes” è come l’Oscar delle grandi imprese e gonfia o sgonfia il valore delle azioni.

Secondo un’inchiesta del giornalista britannico Tom Hodgkinson pubblicata nel 2008 dal The Guardian (2) e commentata da alcuni media indipendenti di lingua inglese, ma senza alcuna ripercussione sulla grande stampa, la CIA ha investito su Facebook molto prima che diventasse uno dei più popolari social network di Internet.

La propaganda aziendale ha fatto sì che il portale diventasse un sinonimo di successo sociale, popolarità e di buoni affari. Facebook è presentato come un innocuo sito web di reti sociali che facilita i rapporti interpersonali.

La sua popolarità fa leva sul fatto che i suoi circa 70 milioni di utenti aumenteranno a 200 milioni in tutto il mondo in un paio di anni, basandosi sulla migliore performance settimanale in cui ha acquisito fino a due milioni di nuovi utenti. Tuttavia, Facebook non convince tutti.

Critici e detrattori

“Chi non è su Facebook non sta da nessuna parte o è antisistema”, dicono alcuni. È come avere una nuova immagine ma senza contenuto, per darsi importanza nel megacentro commerciale in cui si è trasformato Internet, in sostituzione delle vecchie piazze, dicono altri. La maggior parte dice che è uno strumento pragmatico per rincontrare i vecchi compagni d’infanzia e della giovinezza persi nei passaggi della vita. I suoi fautori di sinistra lo ritengono utile per promuovere la lotta contro la globalizzazione ed il coordinamento delle attività, come per le campagne contro le riunioni del G8.

Il giornalista spagnolo Pascual Serrano ha descritto come è stato utilizzato dal governo della Colombia per coordinare la giornata internazionale contro le FARC che nel 2008 ha segnato l’inizio dell’offensiva propagandistica contro la guerriglia e che continua tuttora. Ed è palese che Facebook sia stato strumentalizzato dalla CIA. Per Walter Goobar, di MiradasAlSur.com, “è in realtà un esperimento di manipolazione globale: [...] è un sofisticato strumento di finanziamento da parte della Central Intelligence Agency, CIA, utilizzato non solo per il reclutamento di agenti e la raccolta di informazioni su tutto il pianeta, ma anche per le operazioni sotto copertura”.

A grandi linee Facebook è uno strumento di comunicazione che permette di contattare e archiviare indirizzi e altre informazioni di amici e familiari. Si tratta di una miniera di informazioni sulle amicizie dei suoi utenti, per enti come il Dipartimento per la Sicurezza degli Stati Uniti, e in generale per gli organismi dell’intelligence, dall’era Bush impegnati con pari entusiasmo nei confronti del “nemico” esterno ed interno.

Milioni di utenti offrono informazioni sulla loro identità, fotografie e liste dei loro articoli di consumo preferiti. Un messaggio da un amico li invita a registrarsi e a partecipare a Facebook. I dati personali, che di solito sono catturati da tutti i tipi di truffatori e clonatori di carte di credito, finiscono anche nel disco rigido dei servizi di sicurezza degli Stati Uniti. Il sistema Beacon di Facebook compie un monitoraggio degli utenti e degli associati, compresi quelli che non sono mai stati registrati o che si disabilitano. Facebook è più pratico e veloce di InfraGard (2), ovvero le 23.000 microcomunità o “cellule” di piccoli commercianti-informatori, predisposto dal FBI per conoscere il profilo psico-politico della loro clientela.

Dal dicembre 2006, la CIA utilizza Facebook per reclutare nuovi agenti. Gli altri organismi pubblici per il reclutamento e l’assunzione sono tenuti a sottostare ai regolamenti federali, ma la CIA ha acquisito una libertà senza freni sotto l’amministrazione Bush, anche di torturare senza salvare le apparenze. “Non è necessario alcun permesso per inserirci nella rete sociale”, ha detto la CIA.

Capitale a rischio CIA

Un allarme fondato sulla proprietà CIA di Facebook è stato lanciato dal giornalista britannico Tom Hodgkinson, e documentato in questo articolo “With friends like these …” (Con amici come questi …) pubblicato sul The Guardian del 14 gennaio 2008 (3). Egli dichiara che, dopo l’11 settembre 2001, è raddoppiato l’entusiasmo per l’alta tecnologia che aveva già catturato la comunità dell’intelligence statunitense quando due anni prima aveva creato il fondo di capitali “In-Q-Tel”, per le opportunità di investimenti a rischio nelle alte tecnologie.

Per il giornalista Hodgkinson, i legami di Facebook con la CIA passano attraverso Jim Breyer, uno dei tre principali partner che ha investito nella rete sociale 12,7 milioni di dollari nell’aprile 2005, socio nel fondo di capitali Accel Partners, membro direttivo di giganti come Wal-Mart e Marvel Entertainment ed ex presidente della National Venture Capital Association (NVCA), che si caratterizza nell’investimento sui giovani talenti.

“L’ultimo round di finanziamento per Facebook è stato condotto da una società finanziaria denominata Greylock Venture Capital, che ha immesso 27,5 milioni di dollari”, ha scritto Hodgkinson. “Uno dei principali partner della Greylock si chiama Howard Cox, altro ex presidente della NVCA ed anche lui nel consiglio di amministrazione di In-Q-Tel”.

“Che cosa è In-Q-Tel?” si chiede Hodgkinson, “Bene, che ci crediate o meno (e verificatelo sul loro sito web) è un fondo di capitali a rischio della CIA”. Creato nel 1999, la sua missione è di “identificare e associarsi alle aziende che stanno sviluppando nuove tecnologie per contribuire a fornire soluzioni alla Central Intelligence Agency”.

Il sito web di In-Q-Tel (4) raccomandato da Hodgkinson è molto esplicito: “Nel 1998, il direttore della Central Intelligence (DCI) ha individuato la tecnologia come una delle massime priorità strategiche, direttamente collegata al futuro progresso tecnico dell’agenzia, per migliorare le missioni di raccolta e analisi. La direzione del Dipartimento di Scienza e Tecnologia ha ideato un radicale progetto per la creazione di una nuova società che consentirebbe all’agenzia di migliorare l’accesso all’innovazione nel settore privato”. Cristallino come l’acqua, ha dichiarato Hodgkinson.


Note e fonti:
1) 2009 Forbes relazione: http://www.forbes.com/lists/2009/10/billionaires-2009-richest-people_The-WorldsBillionaires_CountryOfCitizen_18.html.
2) http://www.infragard.net
3) http://www.guardian.co.uk/technology/2008/jan/14/facebook
4) http://www.iqt.org/about-iqt/history.html

*Ernesto Carmona è giornalista e consulente per la FELAP, (Federazione Latino Americana dei Giornalisti), consulente del Collegio Nazionale di Giornalisti del Cile e socio del Circolo dei Giornalisti di Santiago.

Loghi Comuni

Quando il simbolismo diventa essoterico

Che la simbologia occulta non sia meramente un questione fra imbonitori di “tarocchi” di qualche rete televisiva locale è cosa nota alle persone minimamente informate. Anche la Rete è piena di analisi, alcune discrete e dettagliate, altre un po’ meno: il simbolismo massonico-illuminato della banconota da un dollaro [1], per esempio, è ormai di dominio pubblico.

L’Esoterismo e la Magia sono appannaggio di “menti raffinatissime” insidiate in gruppi di potere politico-economico internazionali, non di quattro metallari che giocano alla wicca.
Strani e inquietanti simboli compaiono nei luoghi di potere [2] quando non sui poveri corpi di vittime sacrificali [3].

Nuove e vecchie esoteriche interconnessioni semiotiche vengono sbattute in faccia all’ingenuità della massa, come il logo dell’università “La Sapienza” di Roma che, dopo aver prestato un servizio secolare, è stato congedato senza troppo scalpore. Lo storico simbolo della Sapienza (L’Università fu istituita il 20 aprile 1303 con bolla di Bonifacio VIII “In Supremae praeminentia Dignitatis”), La Minerva, è stato infatti mandato in pensione nel 2006, dopo 700 anni [4], sostituito da un cherubino, ispirato a quello del Borromini, per una modica cifra di 186 mila euro [sic]. Recentemente il logo ha subito un ulteriore restyling, che sembra più ispirato da un luciferino Bafometto [5] che da un cherubino.

Anche la “M” del logo di Gmail presenta “coincidevoli” somiglianze con il famoso grembiulino [6] massonico. E che sia addirittura preceduta dalla massonica “G” [7], risulta ancor più sfidare le simpatie del Caso.

La febbre del restyling pare abbia colpito anche casa Feltrinelli, il cui logo assomiglia sempre più a quello della Mondadori (o viceversa, dipendendo dai punti di vista), casa editrice del tesserato n° 1816 della loggia segreta e poi deviata P2 (PD, Propaganda Due), tal Berlusconi S. Il più grande venditore e denunciatore del Complotto Rosso non si è accorto del contagio che cova in casa propria, di questo sanguigno morbo che ha alterato il colore della sua corporate identity.

Il Cavaliere e Iniziato, noto puttaniere, è però ovviamente già avvezzo alla simbologia esoterica: impossibile non ricordare l’episodio in cui il gigolò di Arcore (Hard Core), esibendosi come cicerone in una visita guidata nella cripta del suo mausoleo privato in Villa San Martino, invitò Indro Montanelli a voler trascorrere la pace eterna in uno dei suoi loculi, insieme a parenti ed amici come Dell’Utri e Confalonieri, “senza fare complimenti”. Il giornalista, forse per la traboccante simbologia massonica del mausoleo, con il suo sarcasmo toscano e con la mano in tasca toccandosi scaramanticamente il bene più prezioso, rifiutò, rispondendo: «Domine non sum dignus» [8].


Fonti:

[1] http://www.disinformazione.it/dollarosimbolismo.htm
[2] http://santaruina.splinder.com/post/11739376/i-murales-dellaeroporto-di-denver
[3] http://affaritaliani.libero.it/cronache/yara_gambirasio_indagini110311.html
[4] http://www.lavocedifiore.org/SPIP/article.php3?id_article=1212
[5] http://it.wikipedia.org/wiki/Bafometto
[6] http://affaritaliani.libero.it/politica/massoneria_pd080610.html
[7] http://it.wikipedia.org/wiki/Massoneria
[8] http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2008/05/19/il-mausoleo-realizzato-per-berlusconi.html

Per leggere la versione integrale completa di foto http://startmakingasense.wordpress.com/2011/04/17/loghi-comuni/

Norvegia.
Bill Gates scava nelle viscere della terra:
“Nessuna paura, è solo l’Arca dell’Apocalisse”

In Norvegia stanno costruendo il più grande e inquietante bunker di tutti i tempi. Si tratta di un gigantesco deposito sotterraneo che dovrebbe ospitare quella che è stata ribattezzata come la Banca Genetica dell’Apocalisse. Scavata nel granito, chiusa da due portelloni a prova di bomba, e difesa da una muraglia di cemento armato spessa un metro, secondo alcuni, la "Grotta" sarebbe il "luogo privilegiato" dove i grandi della terra avrebbero organizzando la loro sopravvivenza in caso di catastrofi naturali.
"E’ una sciocchezza", la pronta risposta di Bill Gates (tra i finanziatori del progetto insieme ai Rockefeller). Quella che vi presenteremo presto è solo una banca per tutti i semi del mondo.
Il luogo lo avrebbe scelto anche Crichton per ambientarci uno dei suoi romanzi. L’arcipelago delle Svalbard, nel mare di Barents, vicino all’Oceano Artico. A circa un migliaio di chilometri dal Polo Nord. Un’isola dimenticata da Dio a largo della Norvegia. Si chiama Spitsbergen. Fu scoperta per caso da Willem Barents alla fine del ‘500. Ma divenne famosa durante la seconda guerra mondiale a seguito di uno dei più leggendari e controversi ufo-crash di tutti i tempi. Su quell’isola, il 9 luglio del 1946, il Colonnello Arneson , ufficialmente addetto ai recuperi top secret della Norwegian Air Force, si portò via un “oggetto del diametro di 47 metri, realizzato con materiale sconosciuto e segnato da misteriose iscrizioni”.
Da allora Spitsbergen è stata sempre considerata territorio di caccia per gli appassionati del genere. Oggi però è tecnicamente impossibile perlustrarla da cima a fondo. Perché intere zone dell’isola sono improvvisamente diventate "off limits".
E’ vietato, ad esempio, inoltrarsi sulle montagne che circondano il piccolo villaggio di Longyearbyen. Da quelle parti, è un po’ di tempo, che eserciti di operai stanno scavando nelle viscere dell’isola. Obiettivo? Realizzare un bunker. Ma non un bunker qualsiasi. Il più grande e sicuro rifugio di tutti i tempi. E fino a che l’opera non verrà ultimata i committenti del progetto preferiscono evitare occhi indiscreti.
Secondo i bene informati il bunker ospiterà una sorta di Banca Genetica Mondiale. In quella immensa grotta verranno conservati circa tre milioni di diverse varietà di semi, che arriveranno da tutte le parti della terra.
Tra i "mecenati" del Progetto "Svalbard Seed Bank" ci sono nomi da brivido: Bill & Melinda Gates Foundation, la DuPont/Pioneer Hi-Bred, il gigante statunitense dell’agroalimentare, la Syngenta, la più importante azienda svizzera di agrochimica, e la fondazione Rockefeller, il gruppo privato che già negli anni ‘70 aveva dato vita alla “rivoluzione genetica” con un giro d’affari di oltre 100 milioni di dollari in sementi.
Tutti insieme per salvare il mondo e assicurare all’umanità una continuità genetica in caso di calamità naturali definitive.
Fin qui niente di male. Anzi.
I problemi sono cominciati quando sul sito del Progetto Camelot è apparsa una lettera di un sedicente "politico norvegese" che collega, tra le righe, il bunker di Spitsbergen ad una lunga e complessa rete di rifugi sotterranei che a partire dagli inizi del 2000 si starebbero realizzando in Norvegia.
"Vorrei parlare delle cose difficili che accadranno dal 2008 al 2012. Il governo norvegese sta costruendo basi sotterranee e bunker in numero sempre maggiore.
Israele e molti altri paesi stanno facendo la stessa cosa. Quando ho chiesto spiegazioni, hanno semplicemente risposto: per proteggere il popolo norvegese. Ho chiesto anche quando avrebbero pensato di terminare il lavoro e la risposta è stata: prima del 2011"
.
Apriti cielo. Le parole di questo misterioso "uomo politico" hanno fatto il giro del web creando scompiglio e ansia. E c’è anche chi collega la notizia alla tanto paventata distruzione totale del 2012.
"Il pianeta X sta arrivando – scrive il nostro – e la Norvegia ha cominciato con l’approvvigionamento di cibo e sementi nella zona di Svalbard e nel Nord artico con l’aiuto degli US e UE e di tutto il paese. Salveranno solamente chi fa parte dell’elite di potere e coloro che potranno ancora creare o costruire: dottori, scienziati e così via".
La lettera è datata febbraio 2008. E per due anni, intorno a quelle parole, si è detto e scritto di tutto. E deve essere stata proprio l’impressionante tam tam mediatico che ha convinto i fondatori del Progetto ad uscire allo scoperto e dichiarare che entro l’estate del 2010 la Svalbard Seed Bank verrà illustrata in tutte le sue potenzialità.
Per Bill Gates e soci non c’è più niente da nascondere. Si tratta solo di una enorme banca di semi. Ma le mura di cinta del bunker, i sistemi di sicurezza, e il carattere di assoluta segretezza del progetto non tranquillizzano di certo. E il Popolo della Rete ha deciso di stare con le antenne drizzate. Ci stanno nascondendo qualcosa? Gates e Rockefeller sanno più di quanto dicono? Perché questa corsa a concludere i lavori entro il 2011?
Nessun dubbio: bisogna fare chiarezza. E in fretta.

di SONIA T. CAROBI

Segnalato dal "Teorico del Complotto" Fabrizio

Questa sera Matrix tornerà ad occuparsi dell'argomento bin Laden

Parteciperanno Barbara Palombelli, Alessandro Checci Paone, Stella Pende, Greg Burke (giornalista FOX-Italia), Giulietto Chiesa e Massimo Mazzucco.

Il Bello Della Diretta!!

Matrix e il falso bin Laden

Questa sera Matrix dedica la puntata alla questione del falso bin Laden. Partecipano, fra gli altri, Giulietto Chiesa, Paolo Attivissimo e Massimo Mazzucco.

David Icke Debunked

"La miglior via per controllare l'opposizione è dirigerla"

Lenin

Continua su nwo-truthresearch

La “cospirazione aperta” di H.G. Wells per l’impero mondialista

"H.G. Wells, fondatore e stratega della Round Table britannica, scrisse nel 1928 il libro intitolato "The Open Conspiracy: Blue Prints for a World Revolution" ("La cospirazione aperta: modelli di una rivoluzione mondiale", New York: Doubleday, Doran and Company). In quest’opera Wells, più noto al pubblico per i suoi libri di fantascienza, presenta la ricetta per instaurare un unico governo mondiale, un’impresa che, anche nell’arco di più generazioni, prevede il reclutamento degli individui e l’allestimento delle istituzioni che occorrono per costituire il "direttorato" mondiale di "un nuovo ordine mondiale"."

Articolo tratto dal sito MoviSol

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L'America ha la sua vendetta ma Osama non era più operativo"

Generale Tricarico, ex Capo di Stato Maggiore dell'Aeronautica, attuale segretario amministrativo della "Fondazione Icsa-Intelligence Culture and Strategic Analysis":

"Le uniche conseguenze positive della sua (di Osama Bin Laden) presunta morte sono per gli Usa. L'uccisione ha soddisfatto il desiderio di giustizia degli americani e ha dato ossigeno all'immagine appannata di Obama in vista delle elezioni. Il resto è tendente al fosco. [...] dubito che Bin Laden continuasse a gestire il terrorismo nel mondo."

Tratto da Leggo, Martedì 3 Maggio 2011, pagina 3

Ora capisco perchè è EX Capo di Stato Maggiore dell'Aeronautica!!

Ucciso Ministro del Male

Basta visitare il sito ufficiale dell'FBI e si legge che Bin Laden NON è stato formalmente accusato e incolpato in relazione all'11 Settembre 2001, poiché l'FBI NON esiste una prova valida che lo leghi agli attentati di quel giorno!!

Quelli tra palco e realtà...

La notizia mi ricordava qualcosa...
victor Karanski è un regista di Hollywood che da anni passa da un fiasco all'altro. Grazie all'invenzione di un mattoide geniale e morente riesce, tramite un apposito software, a riprodurre virtualmente Simone, attrice-ologramma dalla strepitosa bellezza. La sua ncreazione ha un successo abnorme ed il mondo impazzisce per lei, che non si mostra mai in pubblico. Victor riesce a farla apparire in televisione, a farla cantare in uno stadio, ma nessuno la vedrà mai, naturalmente, dal vivo. Il "privato" è, ormai, troppo connesso col virtuale, e Victor decide di "uccidere" la sua creatura abbandonandola in mare.

S1mOne, Usa 2002, di Andrew Niccol

Che "teorico del complotto" questo Niccol!!

In Morte di un Ologramma


Gli "eroici" Navy Seals americani hanno ucciso Osama Bin Ladin, l’inafferrabile icona del terrorismo olografico internazionale, l’ectoplasma più ricercato del pianeta, fin dai tempi dell’autoattentato alle torri gemelle dell’11 settembre 2001, riguardo al quale lui stesso, quando ancora possedeva una dimensione corporea, aveva più volte ribadito la più completa estraneità.

di Marco Cedolin

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Ricominciaamoo


Alcune ore fa il presidente degli Stati Uniti d’America, Barack Obama, ha dato in diretta l’annuncio della morte del nemico numero uno del suo Paese, Osama Bin Laden. Stando a quanto riportato, il terrorista è stato ucciso a seguito di un’operazione condotta dai Navy Seals americani, in Pakistan. Le forze militari avrebbero localizzato il leader di Al Qaeda grazie alla ’soffiata’ di un corriere, che ha dunque tradito il criminale. Obama parla della più importante vittoria USA degli ultimi anni contro il terrorismo, ma c’è qualcosa che stona. Finora, infatti, è stata diffusa una sola immagine che testimonierebbe il decesso di Bin Laden e questa foto ha fatto il giro del mondo in pochissimo tempo. Peccato che, a quanto pare, si tratti di un clamoroso falso.

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